Ripartenza

Così app e tecnologie stanno rivoluzionando la vita di bar e ristoranti

Ormai anche nei piccoli locali è irreversibile il processo di digitalizzazione dei servizi gestione scorte, prenotazioni, igiene e sicurezza

di Maria Teresa Manuelli

Non solo le ordinazioni, la gestione dei ristoranti avviene sempre più tramite app

3' di lettura

Stagione in ripresa per la ristorazione italiana che ha segnato un incremento dell’ospitalità e dei ricavi del settore di 1,2 miliardi nel solo mese di agosto secondo Fipe, nonostante l’entrata in vigore dell’obbligo del green pass per i locali al chiuso e il calo dei turisti. E per i gestori non è comunque facile destreggiarsi tra le nuove procedure di condotta e igiene, dovendo fare i conti spesso con mancanza di personale e in molti casi con una ormai consolidata attività multicanale (presenza, delivery, take away).

In aiuto possono arrivare le nuove tecnologie, soprattutto in questo periodo di ingressi contingentati, necessità di prenotazioni e igienizzazione, verifica delle certificazioni. Anche se, stando a una ricerca condotta dalla società di servizi finanziari digitali Qonto, negli ultimi dodici mesi, il settore della ristorazione non ha ancora conosciuto quella netta accelerazione verso la digitalizzazione, che è avvenuta, invece, in altri settori: solo i l 37% delle imprese di questo comparto (contro il 44% del totale delle intervistate) ammette di aver introdotto nel proprio business nuovi strumenti digitali.

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In effetti, se guardiamo la percentuale di budget che le aziende della ristorazione hanno dichiarato di aver impiegato nell’adozione e implementazione di strumenti digitali nel 2020, notiamo che il 24% di queste ha investito almeno il 10%, e solo l’8% ha superato il 30 per cento.

Il 33 ha dichiarato di aver destinato meno del 5% del budget 2020 agli investimenti in digitalizzazione. Eppure, sembra essere chiara ai più l’urgenza di avviare un processo di trasformazione digitale, pena la perdita di competitività (temuta dal 41% delle imprese del settore intervistate) e di ricavi (24%), maggiori costi di gestione e operativi (20%), e addirittura la non sostenibilità del business nel medio-lungo periodo (10%).

Controlli in digitale: green pass e igiene

Ma l’innovazione in questo campo comunque non si ferma. Per facilitare la gestione della movida nei locali è nata da poco, per esempio, Getfy Board, app che permette la scansione del green pass e gestisce ingressi e prenotazioni. La piattaforma, disponibile sugli store Ios e Android, consente da un lato al cliente di prenotare la propria presenza in un locale, al ristorante o a un evento e pagare direttamente dallo smartphone, e dall’altro all’esercente di monitorare ingressi e uscite, nonché di verificare l’idoneità all’accesso scansionando il green pass, avendo sempre sotto controllo il numero dei presenti al fine di evitare sovraffollamenti e garantire la sicurezza in relazione alla capienza.

«A differenza di molte piattaforme di prenotazioni online – affermano i due co-founder di Getfy, Cesare Vicentini e Davide Sardei – la nostra app permette all’esercente di interagire con il proprio pubblico, con lo scopo ulteriore di fidelizzarlo attraverso promozioni, sconti e omaggi».

Lavandino con intelligenza artificiale

Per garantire l’igiene dei clienti e personale è arrivato Soapy, lavandino che attraverso l’intelligenza artificiale e l’IoT gestisce un sistema touch-free di pulizia guidata, con rilevamento automatico della temperatura corporea a ogni lavaggio. Tra le funzioni, la possibilità di identificare gli utilizzatori sia singolarmente che per gruppi tramite un riconoscimento semi-biometrico e registrare l’ora, il luogo e il numero dei lavaggi per valutare l’accuratezza delle procedure di pulizia delle mani.

Semplificare i processi di cassa e approvvigionamento

«In un momento così particolare bisogna puntare alla semplificazione di tutti i processi, partendo dalla digitalizzazione del punto cassa, per far sì che si possano affrontare anche in futuro sfide difficili attraverso soluzioni smart e omnicanale», commenta Francesco Messa, ceo di Scloby. Nato per portare in cloud il registratore di cassa, ora Scloby permette anche ai piccoli esercenti e ristoratori di introdurre nel punto vendita casse automatiche a disposizione dei clienti per fare acquisti e pagare in autonomia, con il vantaggio di ridurre gli assembramenti e le code. La cassa automatica può essere un semplice tablet posizionato sulla parete o sul tavolo del ristorante, oppure un kiosk con ampio schermo, per ordinare e pagare direttamente sia cashless che in contanti, grazie alla presenza di un Pos integrato e di cassetto che eroga automaticamente il resto, oppure inserire l’ordine e pagarlo nella cassa con operatore.

Soplaya è la startup friulana che mette in contatto 1.300 ristoranti con più di 250 produttori: un marketplace dove è possibile trovare più di 10mila prodotti, spesso provenienti da presidi slow food o introvabili altrove.
«Una interazione vincente – spiega Mauro Germani, co-fondatore e ceo – tra tecnologia e logistica che semplifica la gestione degli acquisti con la garanzia di una consegna del fresco o freschissimo entro 12-48 ore. Il ristoratore può ordinare su un’unica piattaforma, riprendendo il controllo di costi e assortimento, e, grazie ai nostri hub e alla nostra flotta di mezzi, ricevere puntualmente tutti i prodotti in un’unica consegna tutti i giorni. La startup ha raddoppiato il business nel 2020, e oggi inaugura il suo secondo hub in Veneto e si prepara a coprire entro fine anno tutta l’area veneta per iniziare l’espansione verso il resto del Nord Italia.

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