in manovra l’agenzia italiameteo

Così Bologna si prepara a diventare il più grande e ricco hub del meteo del mondo

di Marzio Bartoloni

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(Olycom)

3' di lettura

Dopo essersi aggiudicata la sede del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine che lascerà la città inglese di Reading causa Brexit entro il 2020, Bologna ospiterà anche la nuovissima Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia. «ItaliaMeteo» – così si chiamerà il nuovo organismo nazionale - sorgerà nei grandi spazi del Tecnopolo bolognese, nella stessa sede dove sarà trasferito il Data center europeo, oggi in Gran Bretagna, e considerato un polo all’avanguardia nel mondo che già oggi prevede con accuratezza traiettorie di uragani e studia gli effetti del cambiamento climatico.

Risorse e governance per realizzare sotto le Due Torri un’unica Agenzia per tutto il Paese è stata inserita nel disegno di legge di Bilancio che ora inizia l’iter di approvazione in Parlamento.L’obiettivo è realizzare il centro di previsioni meteo più grande del mondo puntando sui Big data, in cui il capolouogo emiliano è già un’eccellenza per la presenza dei supercomupter del Cineca. E attraendo anche investimenti visto che l’indotto della spesa in meteorologia è calcolato in molti studi, con un ritorno di 6 euro su ogni euro . Basti pensare a come l’elaborazione, lo sviluppo, la realizzazione e la distribuzione di prodotti e servizi per la previsione meteo sempre più precisi e accurati interessi i campi più svariati: dalla sicurezza nazionale fino alle industria e all’agricoltura. A spiegare perché ItaliaMeteo può diventare un hub all’avanguardia è la stessa relazione tecnica che accompagna la manovra ora all’esame del Senato dove si spiega che la tempestiva realizzazione della nuova Agenzia «ItaliaMeteo» consentirà di «non perdere la grande opportunità che si è oggi aperta con la localizzazione in Italia del più grande Centro Dati meteorologico del mondo di cui all’Accordo di sede con il Centro Europeo per previsioni metereologiche a medio termine».

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Il trasloco da Reading a Bologna è infatti cosa praticamente fatta (il Ddl di ratifica è stato già approvato dal Senato): l’accordo ha già ricevuto nel complesso 40 milioni di euro di finanziamenti, e la struttura avrà a disposizione un'area di 9 mila metri quadri, con la struttura che sarà completamente operativa dall'inizio del 2020. Già oggi il centro di Reading (che ospita 300 ricercatori di 30 Paesi)  è una struttura scientifica di livello mondiale che utilizza un supercomputer per raccogliere ed elaborare i dati, che arrivano da diversi canali: satelliti geostazionari, Gps, oppure satelliti orbitanti attorno ai poli terrestri, e ancora sonde, boe, radar e stazioni sulla terraferma. Dall’inizio della sua storia negli anni settanta ad oggi, l’istituto ha accumulato una incredibile quantità di dati custodendo il più grande archivio di dati meteorologici al mondo. Tra l’altro in seguito alla Brexit i fondi europei gestiti da centro europeo nell'ambito del progetto Copernicus (500 milioni di finanziamenti diretti e connessi nel quadro Ue 2014 - 2020) potrebbero essere in buona parte allocati anche in Italia.

La legge di bilancio prevede la costituzione dell’Agenzia ItaliaMeteo già nel 2018 per entrare a pieno regime dal 2020 (contemporaneamento con il centro Ue) con l’obiettivo di unire «le capacità frammentate sul territorio» . La norma in manovra prevede risorse per finanziare i necessari investimenti tecnologici (due milioni di euro nel 2019 e tre milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021) e quelli per il funzionamento dell’Agenzia (un milione per l'anno 2018, cinque per il 2019 e sette annui a decorrere dal 2020). Viene inoltre costituito un Comitato di indirizzo per la meteorologia e la climatologia, composto di tredici esperti del settore, che rappresenterà l’Italia nelle sedi europee e nell'immediato predisporrà lo statuto dell’Agenzia, verificando risorse e attività che vi dovranno confluire. L’infrastruttura tecnologica dell'Agenzia insieme al Data centre europeo «costituiranno - avverte la relazione tecnica della manovra - un polo unico di innovazione scientifica e tecnologica per il Paese che potrà attrarre un indotto di enorme entità».

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