abbigliamento

Così Distretto 12 dei fratelli cinesi Hong ha fatto il salto in Europa

I risultati di una scelta anomala nel distretto pratese votato al terzismo: posizionarsi su una fascia medio-alta con una rete distributiva anche all’estero

di Silvia Pieraccini - Prato


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2' di lettura

È la prima azienda cinese d’abbigliamento di Prato ad aver fatto ingresso tra gli espositori della fiera Pitti Uomo, nell’ultima edizione di gennaio. E questo perché Distretto12 - a differenza delle centinaia e centinaia di laboratori che nella città toscana producono per terzi o no-brand - ha deciso di investire sul proprio marchio, di posizionarsi su una fascia medio-alta e di costruire una rete distributiva che si dirama anche all’estero.

Lo sviluppo è guidato dai fratelli Alessandro e Marco Hong, 33 e 23 anni, che - forti dell’esperienza accumulata nella confezione contoterzi di famiglia, il g ruppo Y.L. specializzato in capospalla e pantaloni “costruiti” (dal 2008 lavora per il gruppo Inditex, proprietario del marchio Zara) - cinque anni fa hanno deciso di lanciare una linea total look da uomo, seguita nel 2017 da una linea donna.

«Facciamo un prodotto medio-alto, una fascia premium su cui pochi investono e fanno ricerca, ma che noi pensiamo abbia grandi opportunità di sviluppo - spiega Alessandro Hong, nato a Wencheng, nella provincia dello Zhejiang, e arrivato in Italia da bambino -. La nostra forza è data dal rapporto qualità-prezzo e dal servizio, unita alla conoscenza dei punti vendita. Oggi abbiamo 500 clienti tra Italia e Europa e uno in Giappone, e stiamo aprendo uno show room a Shanghai con l’obiettivo di stringere accordi con department store in Cina».

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Il marchio Distretto12 punta sull’identità pratese e sul “chilometro zero”, facendo leva sui capi in maglia. I tessuti sono tutti provenienti da lanifici pratesi, la confezione avviene nei laboratori cinesi dell’area. Il rispetto delle regole, uno dei punti deboli del polo produttivo orientale di Prato, è assicurato dai controlli diretti fatti da Distretto 12 nei laboratori terzisti, assicura Alessandro Hong.

Il titolare, Alessandro Hong

Nel 2019 Distretto12 ha fatturato 3,5 milioni (che salgono a sette milioni a livello di gruppo Y.L.), in forte crescita rispetto ai 2,1 milioni del 2018, con un export del 55%; per quest’anno prevede di salire a sei milioni, anche grazie al decollo della collezione donna. «Ora puntiamo a consolidare la rete vendita - dice Alessandro -, abbiamo 25 agenti in tutta Europa e guardiamo soprattutto alle cittadine di provincia, dove manca un’offerta sul segmento medio-alto e dove ci sono pochi concorrenti». Dunque non è vero che questo segmento è in crisi? «Si dice che la torta è piccola - conclude l’imprenditore - ma pochi sanno mangiare».

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