Riqualificazione

Così le ex colonie estive diventano alberghi e residenze di lusso

di Raoul de Forcade

4' di lettura

Alberghi e residenze di lusso negli edifici delle ex colonie marine liguri. Un modo per dare impulso al settore dell’edilizia indirizzata al turismo ma anche un sistema per recuperare dei gioielli dell’architettura razionalista lasciati a lungo in stato di abbandono. Gli interventi in questione riguardano due complessi nel Levante della Liguria: la Torre Fara di Chiavari, la cui riqualificazione è quasi terminata, e la Colonia Olivetti di Sarzana, per la quale è previsto a breve l’inizio dei lavori. Entrambi i progetti sono frutto di una collaborazione tra pubblico e privato perché, se le opere sono portate avanti da aziende che si sono aggiudicate l’appalto, è stata la volontà degli enti pubblici, Regione Liguria e Comuni interessati, a consentire che si superassero gli ostacoli burocratici che avevano favorito la caduta in uno stato di abbandono degli edifici.
Progettata dall’ingegner Camillo Nardi Greco e realizzata tra il 1935 e il ’36 (poi inaugurata da Mussolini nel '38), la Colonia Fara viene utilizzata nel dopoguerra con funzioni diverse (l’ultima come scuola elementare) e poi abbandonata a fine anni ’90. «Nel 2013 – racconta Luigino Bottini, amministratore unico della società Fara – ci siamo aggiudicati all’asta l’immobile, di cui ci occuperemo anche sotto il profilo della gestione. Da allora è iniziato il lungo iter, passato anche attraverso la stesura di un Accordo di programma con le istituzioni, per restaurare l’edificio. I lavori per trasformare la colonia, parte in albergo, parte in abitazioni, sono iniziati nel 2015 e hanno proceduto con lentezza anche perché il bene è vincolato dalle Belle arti. Poi si è aggiunto il Covid». L’interveto di recupero prevede la costruzione di un hotel di lusso, ai piani terra e primo dell’edificio, con 33 camere; nella torre, invece, 18 appartamenti (due per ogni piano, che ha uno spazio complessivo di 275 metri quadrati). Poi un lounge bistrot, un ristorante, una sala congressi, una spa interrata e parcheggi pubblici, privati e di servizio alla struttura, sia all’aperto che sotterranei. Tutto intorno un parco con piscina e un passaggio privato, sotto la passeggiata a mare, per arrivare alla spiaggia.
«Abbiamo fatto un investimento - spiega Bottini - di 26 milioni, contando acquisto e ristrutturazione. Quest’estate ha aperto il bistrot, sotto la guida di Rino Vago, che sarà anche il direttore dell’hotel. Mentre l’albergo sarebbe dovuto partire nel 2021; invece, per i rallentamenti dovuti alla pandemia, sarà avviato a marzo 2022. Apriremo a quattro stelle con l’obiettivo di salire a cinque, quando sarà pronta la spa e avremo uno stabilimento balneare. Puntiamo infatti a trovare un accordo con il gestore di uno di quelli che sono vicini o, se sarà possibile, a comprarlo».
Se l’intervento sulla Torre Fara è in via di conclusione, per la Colonia Olivetti di Marinella di Sarzana, l’iter è appena cominciato. Realizzata nel 1938 in stile razionalista e composta da un unico edificio di due piani, fronte mare, con parco annesso adiacente alla spiaggia, era abbandonata dal 1983. È stata posta in vendita solo grazie alla ricostruzione e messa in sicurezza, tra il 2018 e il 2020, dell’argine crollato (nel 2014) del torrente Parmignola, cui è seguita la certificazione della mitigazione del rischio idraulico, da parte dell’Autorità di bacino. E la Regione Liguria ha messo sul piatto cinque milioni di finanziamento per le opere di messa in sicurezza della piana e delle acque medie. A maggio di quest’anno il gruppo Bulgarella, specializzato nel recupero di immobili d’epoca e, in particolare, di ex colonie, si è aggiudicato l’appalto. L’obiettivo dell’azienda, che ha acquisito l’edificio per circa 2 milioni di euro, è di realizzarvi un resort di lusso a cinque stelle, con interventi eseguiti nel rispetto dei vincoli storico–artistici della struttura (vigilati dalla Soprintendenza) e del parco: un giardino all’italiana di 2.942 metri quadrati.
«Abbiamo previsto un investimento - spiega Andrea Bulgarella, titolare del gruppo - di circa 15 milioni di euro e contiamo di partire coi lavori nei primi sei mesi del 2022, per terminarli nel 2023».
Giuseppe Cosentino, l’architetto del gruppo che segue il progetto aggiunge: «Stiamo anche studiando, e lo dobbiamo condividere con la Soprintendenza dei beni culturali, un ristorante sul tetto, composto da una struttura in vetro, in modo da non incidere sull’edificio originale, e la realizzazione di alcune residenze alberghiere in un corpo di fabbrica secondario, da costruire ex novo in stile razionalista».

LA LIGURIA
Interventi di riqualificazione
«Quelli sulle colonie Olivetti e Fara - afferma il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti - sono due interventi strategici che rappresentano un modello per la Liguria, non solo da punto di vista turistico ma anche urbanistico. Si tratta di due grandi interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana, in cui si va a costruire sul costruito, dando nuova vita a edifici storici di grande pregio architettonico. Naturalmente non si può non citare l’aspetto turistico: con queste operazioni si potenzia la fascia alta del comparto. Per quanto riguarda, poi, Marinella di Sarzana, il lavoro svolto dalla Regione per la messa in sicurezza dell’area ha permesso di liberare la Colonia dai vincoli urbanistici dovuti alla pericolosità idraulica».

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