analisila corsa all’eliseo

Così Fillon prova a risalire la china

di Marco Moussanet

(Blondet Eliot/ABACA)

1' di lettura

“L’uscita dall’euro è il vero serial killer del potere d’acquisto dei francesi”. Questa frase di François Fillon, indirizzata ovviamente a Marine Le Pen, è sicuramente una delle battute che si ricorderanno del dibattito televisivo di ieri sera tra i principali candidati all'elezione presidenziale. Una “petite phrase assassine”, come dicono a Parigi, che ha contribuito a confermare la buona prestazione generale del candidato della destra. Arrivato a questo importante appuntamento con l’obiettivo di riuscire ad accantonare i suoi problemi giudiziari per rilanciare l’immagine di figura politica credibile e affidabile, con una solida esperienza ma anche portatore di un programma oggettivamente audace. Ai confini dell’impraticabilità, dall’abolizione delle 35 ore al taglio di 500mila dipendenti pubblici, fino all’innalzamento dell’età pensionabile. Un obiettivo che l’ex premier sembra aver centrato, ritrovando l’aplomb che gli ha consentito di vincere, a sorpresa, le primarie dei Républicains. Certo, saranno i sondaggi dei prossimi giorni sulle intenzioni di voto a darcene l'eventuale conferma, ma l’impressione è che Fillon possa aver ripreso a risalire la china. Anche se il divario da colmare rispetto a Emmanuel Macron, per sperare di passare al secondo turno, rimane grande. Forse troppo.

Loading...
Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti