Sostenibilità

Così Leitner rivoluziona sulla mobilità con un modello ibrido, green e a guida autonoma

di Enrico Netti

2' di lettura

Leitner, multinazionale altoatesina leader negli impianti di risalita ha ideato Connx, sistema flessibile e integrato di mobilità elettrica dove la funivia diventa un minibus elettrico con le ruote a guida autonoma. La cabina della funivia, terminata la corsa, viene trasferita su un veicolo elettrico autonomo che prosegue il percorso sulla viabilità urbana con una velocità massima di quasi 40 chilometri l’ora. ConnX è stata ideata e brevettata da Leitner del gruppo Hti che ha creato un prototipo in dimensioni reali per dimostrare come può avvenire la connessione ottimale tra sistemi funiviari aerei e mobilità elettrica terrestre. Il cuore dell’idea è rappresentato da una funivia la cui cabina, una volta entrata in stazione, viene trasferita su un veicolo elettrico autonomo che poi prosegue a livello stradale il proprio percorso. Il sistema presenta due evidenti vantaggi per i contesti urbani: da un lato, consente di superare più facilmente con una funivia eventuali ostacoli topografici o strutturali, dall’altro, la «doppia soluzione» è un importante alternativa per tutte quelle aree in cui, per svariati motivi, non è possibile implementare una variante di funivia continua. «Ancora una volta il nostro gruppo aziendale è passato dalle parole ai fatti, e ancora una volta lo ha fatto investendo sull’innovazione tecnologica che porterà dei sicuri benefici per la qualità della vita delle persone e per la cura dell’ambiente - dichiara Anton Seeber presidente del gruppo Hti che comprende aziende come Leitner, Poma, Prinoth, Demaclenko e Leitwind -. A un anno di distanza dal lancio del primo battipista a idrogeno targato Prinoth – prosegue -, oggi siamo orgogliosi di annunciare una nuova soluzione che evidenzia la nostra capacità di trasformare idee innovative in realtà. Questa volta a servizio di centri urbani sempre più vivibili e sostenibili».

Un nuovo paradigma di mobilità

Un nuovo paradigma di mobilità

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Martin Leitner, vicepresidente del gruppo Hti, responsabile commerciale e delle attività di ricerca e sviluppo dell’azienda racconta come è nata l’idea. «Proprio dall’esperienza quotidiana maturata in questi ultimi anni nella realizzazione di impianti funiviari urbani e confrontandoci sul campo con le diverse realtà e esigenze in giro per il mondo, abbiamo affidato al nostro ufficio ricerca e sviluppo il compito di dare concretezza ad un’idea che consentisse di rendere completo un sistema di mobilità funiviaria che ad oggi nelle città ed in determinate situazioni si trova a dover fare fronte a limitazioni, come ad esempio una curva o l’impatto visivo di una linea funiviaria in centro storico, che rischiano di limitarne un più diffuso impiego. ConnX vuole dunque essere quel tassello decisivo in grado di rendere il nostro sistema di mobilità ancora più efficace».

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Ecco come funziona ConnX

Il gruppo High technology industries (Hti) è protagonista a livello mondiale nel settore degli impianti a fune (Leitner e Poma), dei battipista e veicoli cingolati (Prinoth), dell’innevamento programmato (Demaclenko) e dell’energia eolica (Leitwind). Dopo aver superato il miliardo di fatturato nel 2018 e 2019, il Gruppo Hti ha chiuso il 2020, segnato dalla pandemia Covid, con un fatturato di 887 milioni e investendo 26,9 milioni in ricerca e sviluppo e 23,8 milioni in beni strumentali. Sono oltre 3.800 i collaboratori del Gruppo attivi in tutto il mondo.

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