Sostenibilità

Così in Sardegna dalle cozze nascono oggetti di design

Un progetto di mitilicoltura ed economia circolare portato avanti nel golfo di Oristano dalla fondazione Medsea e Nieddittas

di Davide Madeddu

3' di lettura

Da una parte, con le cozze, il cibo prelibato. Dall'altra, utilizzando gli scarti di lavorazione, il design e la produzione di sedie, poltrone, plafoniere ma anche altri oggetti per l’arredo urbano. Insomma, mitilicoltura ed economia circolare. È il progetto che nel golfo di Oristano (lo stagno di Corru Mannu) portano avanti la fondazione Medsea e Nieddittas, azienda che gestisce l'intera filiera della mitilicoltura della zona.

Proprio partendo dal centro in cui avviene una prima lavorazione delle cozze che poi finiscono sulle tavole delle case e dei ristoranti della Sardegna e di numerose città della penisola, Medsea e Nieddittas (nata nel 1967 quando nove pescatori si riunirono per dare vita alla CpA, cooperativa pescatori di Arborea) hanno deciso di portare avanti questo progetto.

Loading...

Il primo passo nei laboratori verticali del Blue Eco Lab che la fondazione Medsea (base a Cagliari,e costante attività per la tutela degli ecosistemi marini e costieri del Mediterraneo e la protezione del patrimonio culturale) ha avviato per «progettare soluzioni specifiche di recupero dei rifiuti in mare e dare nuova vita ai materiali».

Il progetto si sviluppa in due fasi. La prima comprende lo studio dei materiali di scarto di lavorazione e la creazione di nuovi composti da utilizzare per creare piccoli oggetti che saranno poi usati per valutare la “replicabilità”su ampia scala. La seconda invece è la cosiddetta fase dell'ecodesign e la realizzazione dei prodotti da lanciare sul mercato.

«Tra i materiali presi in considerazione – dice Alessio Satta, presidente della fondazione Medsea – daremo priorità agli scarti della mitilicoltura potenzialmente impattanti per gli ecosistemi marino-costieri. Gli stessi materiali verranno poi studiati per capire le loro caratteristiche al fine di realizzare nuovi prodotti per usi quali l'arredamento di esterni».

A supportare la fase di studio dei materiali, dal ciclo di prototipazione alla produzione di piccoli manufatti, il product designer Lorenzo Finotto di Arborea, specializzato nell'upcycling di materie plastiche. I prodotti che gli esperti contano di realizzare vanno dall'arredo urbano, con panchine e rivestimenti, all'interior design e home decor in cui si prevede la costruzione di sedie, poltrone, plafoniere e vasi

«Abbiamo deciso di promuovere questo progetto di economia circolare in virtù della costante attenzione che abbiamo nel tutelare e salvaguardare l'ambiente in cui lavoriamo – dice Caterina Murgia, amministratore delegato di Nieddittas –. Operiamo sempre per essere un riferimento nel settore anche in relazione alle politiche di sostenibilità ambientale. Riutilizzare gli scarti della nostra lavorazione, non solo migliorerà la sostenibilità della nostra filiera rendendola meno inquinante, ma potrà anche fornire vantaggi e benefici in materia di smaltimento dei rifiuti»

Le altre iniziativeIn passato la Cooperativa ha lanciato un'altra iniziativa, compresa sempre nell'ambito dell'economia circolare e diventano cibo per le orate da allevamento. Le cozze Nieddittas non idonee alla vendita perché col guscio rotto o semifessurate e non più in grado di trattenere il liquido intervalvare anziché essere smaltite vengono sistemate all'interno di mangiatoie in cui le orate entrano per nutrirsi, mangiano la polpa e lasciano solo il guscio, che viene poi smaltito pulito.

Più recentemente, invece, è stato presentato realizzato un progetto che prevede il riutilizzo dei gusci dei mitili per la costruzione di isolotti artificiali nello stagno di Corru Mannu per sostenere l'insediamento e la nidificazione di alcune specie di uccelli.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti