innovazione

Così Seat progetta la mobilità del futuro

di Luca Figini

2' di lettura

Mobilità: questa è la parola chiave di questo secolo che descrive l’evoluzione dei veicoli (non solo automobili) e delle città, oltre a inscrivere i due elementi chiave sharing e smart. Rientrano a pieno titolo anche concetti quali la sostenibilità, l’efficienza, la sicurezza e, non da ultimo, la necessità di mettere il consumatore nelle condizioni ideali per arrivare a destinazione in modo veloce e flessibile. Accanto a mobilità si innesta la micro-mobility, incentrata sui movimenti urbani cosiddetti dell’ultimo miglio, ossia dall’auto alla meta definitiva eventualmente circoscritta in aree con restrizioni alla circolazione; oppure per seguire l’esigenza di muoversi in modo più efficiente, agile e dinamico. E anche per incontrare il gusto dei nuovi utenti, quelli più giovani. I dati presentati da Seat allo Smart City Expo World Congress 2018 di Barcellona sono eclatanti: tra gli under 30 il numero di possessori di auto è decresciuto del 20% e l’età media per l’acquisto di un nuovo modello è passato da 33 a 38 anni. Da qui nascono nuovi tipi di veicoli, come il Kickscooter eXS presentato dal brand spagnolo alla Fira della capitale catalana e realizzato in collaborazione con Segway. «Seat - spiega il presidente Luca de Meo - uole essere un player rilevante nella definizione della mobilità del futuro. I progetti che presentiamo sono la dimostrazione della capacità di questo marchio di sviluppare iniziative per spostarsi in maniera più efficiente e sostenibile. La città del futuro prevede un ambiente dove convivano diverse tecnologie e varietà di veicoli». L’eXS ha prestazioni di tutto rispetto: 25 Km/h di velocità massima, autonomia fino a 45 Km con l’aggiunta della batteria opzionale (25 Km quelli standard) e connettività Bluetooth. Ma il marchio afferente al Gruppo Volkswagen non si ferma solo alla sperimentazione di dispositivi per la micro-mobilità e si spinge oltre. Così porta di nuovo all’attenzione la concept car Cristobal, che integra 17 tecnologie studiate per aumentare la sicurezza eliminando le principali cause di incidenti e ora dotata di 5G. “Stiamo lavorando affinché sui futuri modelli Seat possano essere introdotti 3 dei 17 assistenti di sicurezza della Cristobal 5G”, spiega de Meo. L’impegno della casa catalana non si ferma allo sviluppo futuribile e inevitabile alla città connessa, ma si dipana in azioni ben più attuali. Per esempio, migliorando l’efficienza della logistica al fine di sostenere l’espansione del marchio in una strategia globale. Così a Martorell, a circa 30 minuti da Barcellona dove ci sono gli stabilimenti di Seat, nasce il polo logistico internazionale centralizzato. Gli interventi hanno riguardato tutta la supply chain per ridurre il più possibile i tempi di produzione e consegna. Su questa scia nasce l’iniziativa Fast Lane che in Germania e Austria permette al cliente di ricevere l’auto (Ibiza, Arona e Leon) in solo 21 giorni dall’ordine. Una volta consolidata questa sperimentazione e terminato il processo di digitalizzazione e accentramento della logistica, Fast Lane potrebbe essere estesa ad altri Paesi a inizio 2019.

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