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Covid-19, gli asintomatici hanno la stessa carica virale di chi ha sintomi lievi

Si tratta di uno studio osservazionale, per cui sono necessarie ulteriori indagini per chiarire se la persistenza del virus giustifica misure precauzionali di quarantena

di Francesca Cerati

Provato il rischio degli asintomatici, carica virale alta

Si tratta di uno studio osservazionale, per cui sono necessarie ulteriori indagini per chiarire se la persistenza del virus giustifica misure precauzionali di quarantena


2' di lettura

Le persone con infezione asintomatica da Covid-19 hanno tanto coronavirus nel naso e nella gola quanto quelle che presentano i sintomi. È questo il risultato di una ricerca pubblicata online sulla rivista Thorax dal team del sudcoreano Sung-Han Kim, dell’Asan Medical Center di Seoul.
E dal momento che gli asintomatici sono un quinto delle persone infette, i risultati dello studio mostrano che potrebbero avere un ruolo chiave nel guidare la diffusione del contagio.

È noto che le persone infettate da Sars-CoV-2 che non presentano sintomi sono un bacino di virus potenzialmente trasmissibili, conosciuto come carica virale. Ma quanto può essere “grande” questa carica virale e in che misura può contribuire alla diffusione del virus, non è ancora del tutto chiaro.

Per cercare di scoprirlo, i ricercatori sudcoreani hanno confrontato la carica virale di 213 persone, tutte positive per Sars-CoV-2, ma non tutte con sintomi di infezione da Covid-19.A Daegu City (Corea del Sud), all’inizio della pandemia, sono stati tracciati i contatti di un cluster (un gruppo religioso) scoprendo più di 3000 casi di Covid-19, con un’ampia varietà di sintomi: da nessuno a grave.

I positivi con sintomi lievi o assenti (213 partecipanti) sono stati isolati e monitorati in strutture di assistenza dedicate. Prima del periodo di isolamento - circa 6 giorni dal primo tampone - quasi un quinto (19%) delle persone non aveva manifestato alcun sintomo. A 39 (95%) di questi, 13 giorni dopo, è stato eseguito un ulteriore tampone, per misurare la carica virale. Dei rimanenti 172 (81%) con sintomi lievi, 144 sono stati rianalizzati, e alla fine sono stati incluse nell’analisi finale un totale di 183 persone.

Oltre la metà di quelli senza sintomi (54%) è risultata positiva per Sars-CoV-2, così come quasi due terzi di quelli con sintomi lievi (64%). Tuttavia, non c’era alcuna differenza significativa nella carica virale tra i due gruppi.

Va detto che si tratta di uno studio osservazionale, precisano gli autori, per cui sono necessari ulteriori studi per chiarire se la persistenza del Dna virale negli asintomatici giustifichi misure precauzionali di quarantena. Inoltre la maggior parte dei partecipanti aveva un’età tra i 20 e i 30 anni, quindi i risultati potrebbero non essere applicabili ad altri gruppi di età.

Tuttavia, sottolineano gli autori: «Considerando che la maggior parte degli asintomatici con Covid-19 passano inosservati e continuano a convivere all’interno delle comunità, tali individui possono fare da traino alla diffusione del contagio. Fino a quando non sarà chiaro per quanto tempo e in che misura le persone senza sintomi possono essere infettive, i test dovrebbero essere estesi a determinati gruppi come misura precauzionale - raccomandano i ricercatori, che aggiungono - Inoltre, i nostri dati supportano la raccomandazione di usare le mascherine, indipendentemente dalla presenza di sintomi».

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