CRISI CORONAVIRUS

Covid-19: le case automobilistiche e le associazioni chiedono alla Ue una moratoria sulle emissioni

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(AdobeStock)


1' di lettura

Di fronte alla grave crisi che colpirà il settore dell'auto a causa della pandemia globale di Coronavirus, le quattro principali associazioni dell'Automotive - ACEA (costruttori auto), CLEPA (fornitori di componentistica), ETRMA (produttori di pneumatici) e CECRA (autoriparatori) - hanno inviato una lettera congiunta al presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen chiedendo una moratoria sull'applicazione delle nuove normative sulle emissioni di CO2 entrate in vigore il 1° gennaio scorso.

In particolare i presidenti delle quattro associazioni chiedono “alcune modifiche ai tempi” di applicazione delle norme sospendendo di fatto le multe legate al mancato rispetto dei limiti per le aziende del comparto. «Sia la produzione che la vendita di autoveicoli e componenti si sono interrotti improvvisamente nella maggior parte dell'Europa e in altre regioni del mondo.

La maggior parte dei nostri dipendenti è tecnicamente disoccupata o lavora da casa dove ciò è possibile. Nessuno sa quanto durerà. Non abbiamo mai provato niente del genere. Poiché il nostro settore è ad alta intensità di capitale, le implicazioni sono gravi. Le aziende si affidano a frequenti rifinanziamenti per finanziare le operazioni. Senza nuovi ricavi molte società dovranno affrontare significativi problemi di liquidità nel breve e medio termine» riporta la missiva come motivazione della richiesta.

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