sostegno agli artisti

Covid 19: come cambiano i premi d'arte

L'emergenza causata dal coronavirus ha modificato le assegnazioni e ha premiato più artisti in un'ottica di maggior aiuto alla creatività

di Maria Adelaide Marchesoni

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L'emergenza causata dal coronavirus ha modificato le assegnazioni e ha premiato più artisti in un'ottica di maggior aiuto alla creatività


4' di lettura

I premi d'arte sono uno strumento per scoprire talenti, ma anche per fornire sostegno finanziario agli artisti. Nella difficile situazione attuale a causa dell'emergenza sanitaria Covid-19, i riconoscimenti dedicati all'arte contemporanea hanno messo a punto nuove modalità di assegnazione permettendo riconoscimenti a più artisti suddivisi in denaro. Altri per mantenere vivo lo spirito di promozione per gli artisti hanno posticipato l'assegnazione dei primi per dare maggior visibilità all'evento. Uno di questi è il Future Generation Art Prize .
In questi giorni è stato annunciata la shortlist della 6° edizione del premio biennale d'arte contemporanea che sarà assegnato nel dicembre 2021, quando sarà nominato il vincitore e si completerà in occasione della mostra degli artisti finalisti a Venezia durante la Biennale d'Arte , che è stata posticipata al 2022. Istituito nel 2009 dalla Victor Pinchuk Foundation per scoprire, riconoscere e sostenere artisti con un'età fino a 35 anni, i 21 artisti finalisti, scelti tra oltre 11.700 opere realizzate da artisti provenienti quasi 200 paesi distribuiti nei cinque continenti, dovranno realizzare nel corso del prossimo anno nuove opere che saranno esposte al Pinchuk Art Centre di Kiev. Il vincitore del premio principale riceverà 100.000 dollari suddivisi tra un premio in contanti di 60.000 dollari e altri 40.000 dollari per la sua pratica artistica. Altri 20.000 dollari vengono assegnati come premio speciale ad un massimo di cinque artisti a discrezione della giuria per il sostegno di progetti che sviluppano la loro pratica artistica.

Il Turner
Ha cambiato modalità di assegnazione il Turner Prize che tornerà al suo format originale nel 2021. Per la 36ª edizione gli organizzatori hanno deciso di sostenere un numero maggiore di artisti, rispondendo alle urgenti necessità economiche emerse nella comunità culturale durante la pandemia. Per il 2020, l'importo totale del premio è stato più che raddoppiato a 100mila sterline e suddiviso tra 10 artisti grazie ai fondi donati da un gruppo di sostenitori della Tate , tra cui The Ampersand Foundation , con sede nel Regno Unito. Gli artisti, scelti per il loro contributo ai nuovi sviluppi dell'arte contemporanea britannica, dalla ceramica al cinema, dalla performance alla fotografia, rappresentano i molti modi interdisciplinari con cui gli artisti lavorano oggi. Tra i beneficiari vi sono Liz Johnson Artur, una russa-ghanese che fotografa i membri della diaspora africana a Londra nelle scuole e durante la vita notturna; Oreet Ashery, artista israeliana che ha realizzato un film sulla preparazione all'aldilà e Shawanda Corbett che crea vasi in ceramica lavorati con il tornio ispirandosi a persone reali oltre a incorporare immagini cariche di significato politico. Sean Edwards è un artista di Cardiff che inventa semplici oggetti scultorei e installazioni multimediali con storie familiari personali. Edwards è stato selezionato per la sua installazione «Undo Things Done» per il padiglione gallese alla Biennale di Venezia del 2019, nel quale ha affrontato il tema dell'austerità, della classe, della vergogna e della perdita. Gli altri vincitori sono Arika, un collettivo di arte politica con sede in Scozia, Jamie Crewe, Sidsel Meineche Hansen, Ima-Abasi Okon, Imran Perretta e Alberta Whittle.

Gli altri premi
Tra i primi a modificare le modalità di assegnazione, nel mese di aprile il Sobey Art Award , il premio più importante per gli artisti canadesi al di sotto dei 40 anni, che ha deciso di non assegnarlo ad un singolo vincitore scelto di solito da una short list di cinque artisti. La Sobey Art Foundation e la National Gallery of Canada, che insieme gestiscono il premio, hanno assegnato invece 25.000 dollari canadesi a ciascuno dei 25 artisti selezionati, che complessivamente quest'anno riceveranno 625.000 dollari canadesi. Prima dell'edizione 2020 del Sobey Art Award, il programma rappresentava un impegno totale di oltre 650.000 dollari (CAD) all'anno. Negli ultimi anni, è stato assegnato un totale di 240.000 dollari in denaro - compreso un premio di 100.000 dollari per il vincitore. Ognuno dei quattro finalisti ha ricevuto 25.000 dollari, mentre gli altri artisti selezionati hanno ricevuto 2.000 dollari ciascuno. Alla luce delle conseguenze della crisi sanitaria sull'ecosistema dell'arte, anche il prestigioso premio francese Prix Marcel Duchamp assume una nuova dimensione, sostenendo l’indebolita scena artistica francese attraverso l'organizzazione nel 2021 di un tour in Francia in collaborazione con Platform e dieci FRAC (collezioni d'arte regionali) per esporre le opere del Prix Marcel Duchamp e mettere in luce gli artisti della scena francese in diverse regioni. Il vincitore sarà proclamato il 19 ottobre nell'evento di apertura di quest'ultima edizione che segna il ventennale del Prix Marcel Duchamp con una mostra d'eccezione con i 20 vincitori del Prix Marcel Duchamp. Tra i vincitori delle scorse edizioni ricordiamo Clément Cogitore nel 2018, Eric Baudelaire nel 2019, Thomas Hirschhorn nel 2000, Dominique Gonzalez-Foerster nel 2002 e Tatiana Trouvé nel 2007.

I vincitori di domani
Chi sono i quattro artisti selezionati per il Prix Duchamp 2020?
Hicham Berrada, nato nel 1986 a Casablanca, attualmente vive e lavora a Parigi ed è rappresentato dalla galleria parigina Kamel Mennour , dalla berlinese Wentrup e dal Cultures Interface di Casablanca. La sua pratica artistica unisce poesia, arte e scienza. Berrada è il secondo artista contemporaneo al quale il Louvre-Lens ha dedicato recentemente una mostra personale. Kapwani Kiwanga, nata nel 1978 in Canada, vive e lavora a Parigi ed è rappresentata dalla galleria Jérôme Poggi di Parigi, dalla Goodman di Johannesburg e dalla berlinese Tanja Wagner . I suoi progetti artistici mettono in discussione le dinamiche delle credenze e delle culture e si situano tra antropologia e scienze sociali.Enrique Ramirez, nato nel 1979 a Santiago del Cile, vive e lavora in Francia ed è rappresentato dalla parigina Michel Rein e dalla cilena Die Ecke. Ramirez lavora con video e fotografia per creare delle installazioni che narrano storie tra immigrazione e memoria. Alice Anderson, nata nel 1972 ad Alfortville, vive e lavora tra Parigi e Londra. È rappresentata dalla galleria Valérie Bach – La Patinoire Royale di Bruxelles e dalla Waddington Custot di Londra. I suoi lavori si strutturano intorno alla performance attraverso sculture, dipinti e disegni per parlarci del sacro tra pratiche ancestrali e digitali.

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