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Covid-19, Milano rimanda le sfilate uomo a settembre. Anche Parigi cancella

Dopo l’annuncio dell’annullamento del Salone del Mobile anche la moda sposta gli eventi di giugno. A settembre Milano ospiterà sia le sfilate maschili sia femminili

di Marta Casadei

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Un momento della sfilata Prada uomo di gennaio 2020 (Afp)

Dopo l’annuncio dell’annullamento del Salone del Mobile anche la moda sposta gli eventi di giugno. A settembre Milano ospiterà sia le sfilate maschili sia femminili


2' di lettura

Con le aziende del settore impegnate a produrre mascherine e camici monouso, con le altre manifestazioni che, una dopo l’altra, hanno dato forfait è arrivato il momento della moda: le sfilate maschili di Milano, previste dal 19 al 23 giugno, non si faranno.

Sono rimandate a settembre, in concomitanza con la fashion week donna. «La decisione si è resa necessaria a causa della difficile situazione determinata dal diffondersi della pandemia Covid-19», recita una nota della Camera della Moda, che fino a ieri aveva preso tempo.

Annullata anche l’haute couture di Parigi

Il mese di giugno perde non solo gli show milanesi, ma anche le sfilate uomo di Parigi: la Federation de la haute couture et de la Mode ha dato l’annuncio questa sera , cancellando anche la famosa settimana haute couture, prevista dal 6 al 9 luglio.

Si attende, a questo punto, di capire quali saranno le mosse di Pitti Immagine che, dopo aver confermato le manifestazioni (Pitti Uomo, Pitti Bimbo e Pitti Filati) fino ad ora, potrebbe ripensarci e dare appuntamento a buyer e giornalisti direttamente a gennaio 2021, come hanno già fatto le fiere dell’orologeria.

Una scelta inevitabile

Una scelta non semplice quella di annullare tutto. Difficile, però, sarebbe stato fare altrimenti. Le fashion week di Milano e Parigi rappresentano eventi chiave nel calendario del fashion system globale e attirano, stagione dopo stagione, centinaia di migliaia di addetti ai lavori . Oggi, con le persone in isolamento forzato e l’epidemia che ancora imperversa, non è pensabile immaginare assembramenti nè, tantomeno, viaggi intercontinentali per raggiungere le capitali della moda.

Il piano B: eventi e showroom digitali

Chi ha scelto di non annullare gli eventi - come la fashion week di Shanghai, in corso in questi giorni - lo ha fatto puntando su un format totalmente virtuale. La Camera della moda ha annunciato che a giugno, nei giorni che avrebbero dovuto essere dedicati agli show, verranno creati «altri momenti di narrazione, piattaforme b2b e b2ca beneficio dei brand, delle aziende del lusso e di tutti gli attori del sistema. Nella consapevolezza che sarà fatto il possibile per avere delle collezioni prote in quelle date per un inizio di campagna vendita innovativa».

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