il report del reuters institute

Covid-19 spinge la transizione dei giornali verso il digitale. E Il Sole si conferma primo giornale per fiducia

Secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto Reuters aumentano le preoccupazioni per le fake news. Il Sole 24 Ore ai primi posti della classifica di fiducia dei lettori

di L.Tre.

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(Imagoeconomica)

Secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto Reuters aumentano le preoccupazioni per le fake news. Il Sole 24 Ore ai primi posti della classifica di fiducia dei lettori


2' di lettura

L'epidemia di coronavirus ha provocato un aumento significativo del consumo di notizie spingendo gli editori ad accelerare il loro passaggio al digitale.

E' questo il messaggio contenuto nell'ultimo Digital News Report dell'Istituto Reuters per lo studio del giornalismo. Si tratta di uno studio tra i più autorevoli al mondo sul consumo di notizie che comprende quest'anno 40 mercati. Il lockdown insomma avrebbe aumentato la platea di telespettatori e lettori online ma al tempo stesso sono cresciute le preoccupazioni per le fake news. Nel mirino, Facebook e Whatsapp considerati i principali diffusioni di notizie false.

In base al sondaggio, meno di quattro persone su dieci hanno dichiarato di fidarsi della “maggior parte delle notizie per la maggior parte del tempo”, un calo di

quattro punti percentuali rispetto al 2019. E meno della metà degli intervistati (46%) ha dichiarato di fidarsi delle notizie che utilizza mentre la fiducia nella ricerca (32%) e nei social media (22%) è persino inferiore.
In ascesa lo smartphone come “interfaccia” per l'accesso all'informazione e cresce anche il numero di persone disposte a pagare per le notizie online. Purtroppo però gli editori stanno rispondendo alla crisi tagliando il personale per far fronte a un drastico calo delle entrate pubblicitarie. Il rischio, avverte il report, è che possa allargarsi la disuguaglianza informativa con molti che non possono permettersi di pagare per avere giornalismo di qualità.

E il mercato editoriale in Italia?

I ricercatori del Reuters Institute descrivono la stampa italiana come molto regionalizzata e con un pubblico di lettori meno ampio rispetto agli altri Paesi europei. Tutte cose che conosciamo bene. I lettori di giornali continuano a diminuire costantemente, mentre la televisione resta in modo più stabile rispetto ad altri paesi la principale fonte di informazione. Tuttavia, qualcosa sta cambiando. Lo smartphone è ora il dispositivo principale utilizzato per leggere notizie online.

In Italia il 10% paga per le notizie online e il dato è in crescita. Ma la fiducia nelle notizie in generale è al 29% (-11 punti), siamo per intenderci al trentesimo posto su quaranta Paesi. Secondo il report gli italiani hanno poca fiducia nel giornalismo per via dei forti interessi politici ed economici all'interno dell'azionariato dei principali editori. In questo senso i brand più affidabili sono generalmente quelli che sono noti per i livelli più bassi di partecipazione politica.

Il Sole 24 Ore scala la classifica Reuters della fiducia

Il Sole 24 Ore quest'anno si conferma al terzo posto in termini di fiducia preceduto solo da Ansa e Sky Tg24 con una percentuale del 72%, l'agenzia di stampa nazionale è all'80 per cento. A riprova del boom di consumo del digitale, l'informazione online del Sole 24 Ore nella prima settimana di maggio, secondo le rilevazioni Audiweb Week, è salita all'ottavo gradino della classifica dei siti di informazione online e registra l'incremento più elevato della top ten, pari a +83%, rispetto al periodo pre-Covid (periodo confrontato: 20/01 – 16/02 2020). Nel primo trimestre 2020 Il Sole24ore.com ha registrato una scita del 112%.

La metodologia.

L’Istituto Reuters per lo studio del Giornalismo è un centro di ricerca dell'Università di Oxford che traccia le tendenze dei media. La ricerca è stata condotta da YouGov utilizzando un questionario online alla fine di gennaio / inizio febbraio 2020.

Per approfondire

Il Sole 24 Ore digitale in cima alla classifica di fiducia di Reuters

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