Coronavirus

Covid: 156mila contagi sul lavoro e raddoppio nella seconda ondata

Inail: le denunce di casi mortali dall’inizio della pandemia sono 499 (oltre il 70% nella fascia d’età 50-64 anni)

Coronavirus, in Piemonte 343 contagi ogni 100mila abitanti, Sardegna a 49

2' di lettura

Si supera quota 150mila per i contagi sul lavoro da Covid: il dato è contenuto nell'ultimo report dell'Inail aggiornato alla fine di febbraio secondo il quale le denunce di casi mortali dall'inizio della pandemia sono 499. Il report non tiene conto dei lavoratori non assicurati all’Inail come i medici di base e i farmacisti non dipendenti.

Un quarto degli infortuni sono per Covid

Le denunce di contagio arrivate all’istituto sono 156.766, circa un quarto del totale delle denunce di infortunio regiostrate da gennaio 2020 e il 5,4% dei contagiati nazionali. La “seconda ondata” ha avuto sul lavoro un impatto più grande della prima: il periodo ottobre 2020-febbraio 2021 incide per il 64,4% sul totale delle denunce di infortunio da Covid, vale a dire il doppio rispetto a quella del trimestre marzo-maggio 2020 (32,2%). Il dato si ribalta guardando i casi mortali con oltre i due terzi dei morti sul lavoro per Covid registrati nella prima ondata (il 67,8%). I casi di contagio sul lavoro in più denunciati a febbraio sono 8.891, mentre i casi mortali in più rispetto a gennaio sono 38.

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Le donne le più contagiate

Le donne sono oltre i due terzi dei contagiati sul lavoro (il 69,6%) ma meno di un quinto (il 17%) dei morti. L’età media dall’inizio dell’epidemia è di 46 anni per entrambi i sessi per i contagi e di 59 anni per i casi mortali. Il 44,6% delle denunce arriva dal Nord Ovest con la Lombardia che da sola concentra oltre un quarto degli infortuni Covid sul lavoro (il 26,5%). La categoria più colpita in questi mesi è stata quella dei tecnici della salute con il 39% delle denunce (in tre casi su quattro sono donne), l’82,8% delle quali relative a infermieri, seguita dagli operatori socio sanitari (il 19,3%) e dai medici (9%).

L’età media dei morti 59 anni

Guardando ai casi mortali le denunce sono state 499, per oltre un terzo (il 37,7%) riferite ad aprile. Nel complesso i quasi 500 casi mortali sono circa un terzo del totale dei decessi sul lavoro denunciati da gennaio 2020 a febbraio 2021 e hanno una incidenza dello 0,5% rispetto al complesso dei deceduti nazionali da Covid. Se l’età media dei deceduti sul lavoro per contagio da Covid è di 59 anni, il 71,4% del totale delle denunce sui casi mortali riguarda la fascia tra i 50 e i 64 anni, mentre il 19% è riferita a persone con oltre 64 anni.

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