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Covid, agosto si apre con una tregua. Ma in vista c’è Centaurus, ecco cosa sappiamo

La sottovariante di Omicron Ba.2.75 è candidata a dominare, con un’onda immaginabile fra due o tre mesi

di Nicola Barone

Non solo Covid: i consigli in vacanza

I punti chiave

  • Reparti calano al 16%, 14 Regioni oltre il 15%
  • Prima estate senza restrizioni
  • Vaia: continuare a proteggere i più deboli
  • Possibile fiammata a ottobre
  • Candidata a dominare, no maggiore gravità
  • Attesa per vaccini aggiornati

4' di lettura

Terzo agosto col Covid, per la prima volta senza restrizioni. La pandemia si trova in una fase di tregua dopo l’ultima ondata ma alle viste c’è Centaurus, l’ultima variante Omicron apparsa anche in Italia. Anche se non è considerata dagli esperti avere, allo stato delle conoscenze, caratteristiche particolarmente più nocive delle altre l’attenzione è alta per quanto potrebbe avvenire alla ripresa. Per ora è stato registrato dalle autorità sanitarie soltanto un caso.

Reparti calano al 16%, 14 Regioni oltre il 15%

Nell’arco di 24 ore, in Italia, è stabile al 4% la percentuale di terapie intensive occupate da pazienti Covid e tutte le regioni sono sotto il 10%. Mentre cala di un punto, tornando al 16% la percentuale di posti nei reparti ordinari occupati per Covid-19, ma in 14 Regioni supera la soglia d’allerta del 15%: Umbria (39%), Valle d’Aosta (30%), Calabria (31%), Basilicata (21%), Liguria (29%), Sicilia (25%), Friuli Venezia Giulia (23%), Marche (22%), Abruzzo (al 21%), Emilia Romagna (19%), Puglia (18%), Lazio (17%), Campania e Pa Trento (16%). Questa la rilevazione dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) sui dati del 31 luglio. La percentuale di posti nei reparti ospedalieri di area medica (o non critica) occupati da pazienti Covid cresce in 5 Regioni: Abruzzo (al 21%), Liguria (29%), Marche (22%), Molise (13%), Pa Trento (16%). Cala in 6: Basilicata (21%), Calabria (31%), Toscana (13%), Umbria (39%), Valle d’Aosta (30%) e Veneto (12%).

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Prima estate senza restrizioni

I dati testimoniano dunque di un alleggerimento complessivo di casi, ricoveri e intensive. Ma è alle viste l’interrogativo Centaurus, ovvero la sottovariante di Omicron Ba.2.75 registrata anche in Italia nel campionamento 11-17 luglio. Una variante, per ora non considerata letale, che arriva nella prima estate senza norme restrittive dall’inizio della pandemia: via obblighi di mascherine, via distanziamento e via green pass che lo scorso anno, assieme alle consuete protezioni, accompagnò le vacanze degli italiani. Ora restano solo le mascherine su aerei, treni, bus e negli ospedali e per il resto cautela e buon senso da usare soprattutto in caso di posti affollati o in presenza di fragili.

Vaia: continuare a proteggere i più deboli

«Andiamo in vacanza nella prima estate in epoca Covid senza restrizioni, ricarichiamo le batterie», segnala il direttore generale dello Spallanzani di Roma Francesco Vaia che raccomanda di «continuare a proteggere i più deboli, che sono oggi il profilo del paziente positivo ospedalizzato e grave, ovvero ultra settantenne, con gravi patologie pregresse e concomitanti che spesso scopre quando va in ospedale di essere positivo». Per Vaia dunque nella prima estate veramente libera da quando si è affacciata la pandemia «consentiamoci tutto ma con moderazione, evitando sovraffollamenti: come sempre, il tema non è non fare le cose, ma fare tutto in condizioni di sicurezza. Buon riposo agli italiani, se lo meritano di cuore!».

Possibile fiammata a ottobre

Chi crede prospetticamente possibile una recrudescenza di contagi a ottobre, complice la nuova variante, è l’infettivologo e direttore della clinica San Martino di Genova, Matteo Bassetti. «In Italia si attendeva che arrivasse Centaurus e infatti abbiamo il primo caso», spiega. «Dai dati in nostro possesso al momento sembra non causare la malattia grave, inoltre i vaccini, anche quelli non aggiornati, sono in grado di dare copertura per le forme di infezione più importante. Se prenderà il sopravvento potremmo assistere a una fiammata di contagi per settembre-ottobre ma non dobbiamo allarmarci. Tutto sarà meno grave se non perdiamo tempo e procediamo con la campagna vaccinale».

Candidata a dominare, no maggiore gravità

La sottovariante Ba.2.75 ha i numeri per diventare «la prossima protagonista» della pandemia di Covid secondo il virologo Fabrizio Pregliasco in un tempo di due o tre mesi. «I dati relativi alle mutazioni di Centaurus - sottolinea il docente di Igiene dell’università Statale di Milano, direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi. - riferiscono una maggiore affinità del nuovo sottolignaggio per i recettori ACE2 delle cellule umane», quindi «una maggiore capacità di trasmissione, superiore a quella della Omicron attualmente dominante». Ba.2.75 mostra «poi anche una possibilità di sfuggire alla risposta immunitaria pregressa. Una potenzialità che, se confermata, può appunto garantire a questa sottovariante di diventare protagonista. Non ci sono invece al momento dati su una maggiore gravità di Centaurus».

Attesa per vaccini aggiornati

La campagna vaccinale d’autunno è in preparazione, con la possibilità della somministrazione in un’unica seduta di anti Covid e anti influenzale, mentre proseguono le quarte dosi per gli over 60. E si attendono i vaccini aggiornati. «I vaccini attuali non riescono a prevenire i contagi. Proteggono solo per 2-3 mesi, poi il livello degli anticorpi si abbassa, sono necessari vaccini nuovi ma non ci sono più i finanziamenti», spiega in un’intervista Rino Rappuoli, responsabile scientifico della multinazionale farmaceutica Gsk che qualche giorno fa ha partecipato all’incontro con AshishJha, coordinatore della risposta al Covid per gli Stati Uniti. Secondo Rappuoli sono necessari «vaccini completamente nuovi, capaci di proteggerci non solo dalle varianti di SARS-CoV-2, ma anche da tutti gli altri coronavirus». Ma esiste un problema, quello dei fondi. «Non c’è più lo sforzo di due anni fa - sostiene l’esperto - esistono due o tre trial nel mondo per i vaccini mucosali, niente a che vedere con la mobilitazione del 2020».

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