La circolare

Covid, allerta internazionale: variante delta al 70% ad agosto

Per la fine del prossimo mese potrebbe salire al 90%. Contagi tra tifosi di ritorno dagli stadi di Euro2020 e tra turisti tornati soprattutto da Spagna e Portogallo

Allarme Delta in Europa, i contagi crescono fra tifosi e vacanzieri

3' di lettura

La variante delta si sta diffondendo rapidamente per l’Europa e anche in Italia è data in deciso aumento. Per questo il Ministero della Salute ha diffuso una circolare in cui allerta internazionale in relazione alla diffusione del contagio. Nella nota diffusa dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria e indirizzata dal ministero della Salute alle Regioni e Province autonome., si prevede che «in Europa il 70% delle nuove infezioni da Sars-CoV-2 sarà dovuto alla variante Delta (B.1.617.2) entro l’inizio di agosto ed il 90% entro la fine di agosto». Uno scenario tracciato sulla base dell’evoluzione in essere che vede un’accelerazione della diffusione del contagio registrato in occasione del ritorno di molti giovani dalle vacanze.

«Qualsiasi allentamento durante i mesi estivi della severità delle misure non farmacologiche in atto nell’Ue/SEE all’inizio di giugno - si legge nella circola del Ministero - senza un contemporaneo aumento dei livelli di vaccinazioni complete nella popolazione, potrebbe portare ad un repentino e significativo aumento dei casi Covid-19 giornalieri in tutte le fasce d’età, e soprattutto in quelle maggiori di 50 anni, con un incremento associato dei ricoveri e decessi».

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Covid tra i tifosi finlandesi ...

La nota riferisce quanto reso noto dalle autorità finlandesi che hanno registrato numerosi casi di Covid-19 tra i circa 4500 tifosi di ritorno dalle partite di calcio di Euro2020 disputatesi in Russia: «La maggior parte del traffico di ritorno in Finlandia ha avuto luogo tra il 21 e il 25 giugno 2021. A partire dal 1° luglio 2021, sono stati notificati 481 casi confermati tra i passeggeri di ritorno dalle partite a San Pietroburgo e 165 casi secondari. L'analisi di un sottoinsieme di campioni prelevati dai casi di tifosi positivi, ha confermato la presenza di variante Delta in tutti i casi finora sequenziati.

Allerta internazionale variante Delta

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... e tra i turisti olandesi

Le autorità sanitarie dei Paesi Bassi rIportano un notevole aumento di infezioni da COVID-19 tra studenti di ritorno da Palma di Maiorca (Spagna) e dall'Algarve (Portogallo) dopo una breve vacanza. Tra l’8 e il 13 giugno 2021, sono stati registrati 81 casi su 16 voli di ritorno da Palma di Maiorca, e 60 casi su 14 voli provenienti da Faro, in Portogallo. Nello stesso periodo il sistema di sorveglianza generale dei Paesi Bassi, ha rilevato 205 casi in persone di età tra i 15 e i 19 anni con una storia di viaggio recente in Spagna o Portogallo. Il Ministero sottolinea come le persone contagiate appartengano a una fascia d’età solo parzialmente raggiunte dalla campagna vaccinale. I rischi di trasmissione potrebbero essere alti.

La maggior parte dei nuovi casi identificati si stanno verificando nella popolazione giovane non vaccinata, in molti casi legati ad eventi di svago super-diffusivi in ambienti chiusi, dove grandi gruppi di persone provenienti da luoghi diversi (sia spagnoli che stranieri) trascorrono insieme molto tempo senza seguire le previste misure di prevenzione. «Altre fasce d’età iniziano ad essere interessate da questo aumento, soprattutto quelle in cui la vaccinazione non è ancora completa».

Il focolaio nelle Baleari

Si registra un ampio focolaio di COVID-19 tra gli studenti spagnoli di ritorno dalle Isole Baleari: All'8 luglio sono stati registrati 3.073 casi positivi e 8.656 contatti con un collegamento a Maiorca e 1.965 casi con 5.824 contatti con collegamento ad altre destinazioni (tra cui principalmente Minorca, Tenerife, Salou, Lloret de mar e Malaga). «Il sequenziamento è in corso - si legge nel documento -; l’analisi preliminare ha mostrato, per la maggior parte dei campioni, la presenza di variante Alfa e, in numero inferiore, di variante Delta».Tutti i casi primari hanno riferito la partecipazione ad attività di svago,come eventi organizzati su larga scala (concerti, feste), frequentazione di hotel, pub, club e altri luoghi con interazioni sociali strette e prolungate senza seguire misure di prevenzione.

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