ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùEpidemia

Covid, Brusaferro e Locatelli: perché è sbagliato lasciar correre Omicron

Lasciar correre il virus, come dice qualche virologo? In questa situazione epidemiologica non è nemmeno il caso di ipotizzarlo

I dati dei vaccinati al 10 luglio 2022

2' di lettura

«Non bisogna prendere sotto gamba questo virus, anzi, bisogna muoversi con attenzione e vanno protetti i più deboli. Omicron Ba5 è molto trasmissibile e per esempio è in grado di reinfettare chi ha già contratto il virus, e se colpisce i fragili e gli anziani comporta rischi importanti, di ricovero e mortalità».

Lo dice Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, intervistato da Repubblica, sottolineando che non basta che solo loro prendano precauzioni lasciando correre il virus nel resto della popolazione. «Il dato è che siamo in piena ondata pandemica con un numero elevato di persone che contraggono l’infezione e che possono trasmetterla e questo, per esempio, pone anche il problema del personale sanitario che viene colpito e quindi non può lavorare, con ricadute sui servizi - rimarca -. Pur senza drammatizzare, sono tutti aspetti che ci suggeriscono di essere attenti e prudenti».

Loading...

Per Brusaferro «dobbiamo affrontare adesso il coronavirus per prepararci per l’autunno. Da questo punto di vista è bene mantenere elevata la risposta immunitaria, sempre per proteggere fragili e anziani. Così è necessario usare i vaccini secondo le raccomandazioni ma anche i farmaci e gli anticorpi monoclonali».

Sbagliato minimizzare

Lasciar correre il virus? Anche per Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, «in questa situazione epidemiologica non mi sembra neppure il caso di ipotizzarlo», dice in un’intervista al Corriere della Sera. «Numeri così elevati di casi - sottolinea - fortunatamente, grazie ai vaccini, non si traducono in un impatto sulla salute dei contagiati, come succedeva con le altre ondate. Omicron ha ridotta capacità di dare patologia polmonare grave. Ridotta non vuol dire assente - ricorda -. Smettiamo di minimizzare i rischi comparando l’infezione a quella di un virus influenzale. È profondamente sbagliato».

Poi Locatelli ricorda che venerdì è stata nuovamente superata la soglia dei 100 decessi, e si rivolge ai colleghi: «Cerchiamo, specie noi medici, di prevedere e comprendere le conseguenze delle nostre affermazioni e di improntarle su responsabilità ed evidenza scientifica». Infine ribadisce l’invito ad effettuare la quarta dose, senza aspettare i nuovi vaccini aggiornati: «La risposta immunitaria generata dai vaccini oggi disponibili protegge largamente da malattia grave o pericolosa per la vita. Non ritardiamo una copertura aspettando i nuovi vaccini bivalenti, contenenti anche il ceppo virale oggi circolante oltre a quello originario. Sarebbe un grande errore».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti