Farmaceutica

AstraZeneca, viaggio nella Catalent di Anagni che «infiala» a ritmi record

Il sito finito al centro del braccio di ferro Ue-Uk confeziona 1,5 milioni di dosi al giorno. Per i lavoratori, retribuzione superiore del 10-15% alla media

di Andrea Marini

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2' di lettura

Nella lotta al Covid lo stabilimento Catalent di Anagni (Frosinone) è balzato agli onori della cronaca per le 29 milioni di dosi di vaccino AstraZeneca contese tra l’Europa e Regno Unito. Ma l’azienda è soprattutto un fiore all’occhiello del polo farmaceutico laziale (il primo in Italia per export), a cavallo tra Latina e Frosinone (con propaggini nella zona sud in provincia di Roma). L’azienda ad Anagni è arrivata a infialare 1,5 milioni di dosi al giorno e lo stabilimento ora occupa circa 800 addetti, con 150-200 assunti proprio per far fronte alle nuove commesse (di questi il 30-40% a tempo indeterminato).

Retribuzioni del 10-15% superiori alla media

«È un’azienda simbolo del territorio per modello della qualità della vita dentro lo stabilimento», spiega Sandro Chiarlitti, segretario generale della Filctem Cgil di Frosinone. «Qui ci sono retribuzioni del 10-15% superiori alla media – prosegue – con ottime relazioni sindacali. L’infialamento di vaccini Anticovid è stata una grossa opportunità occupazionale». L’azienda infiala al momento 1,5 milioni di dosi di vaccini al giorno che saliranno con l’avvio dell’infialamento anche delle dosi di Johnson & Johnson.

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Il nodo della vaccinazione del personale

«Nell’azienda – spiega ancora Sandro Chiarlitti, segretario generale della Filctem Cgil di Frosinone – ci sono adesso occupate 800 persone, con l’assunzione di 150-200 nuovi addetti. Di questi il 30-40% sono a tempo indeterminato», a testimonianza che l’azienda si aspetta di mantenere su questo livello l’aumento della produzione anche nei prossimi anni. «Per l’importanza dell’azienda – prosegue Chiarlitti - avevamo chiesto al Commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo di poter vaccinare i dipendenti. Purtroppo la risposta è stata negativa».

L’investimento della multinazionale Usa

Lo stabilimento di Anagni fa parte della multinazionale farmaceutica statunitense Catalent (quartier generale a Somerset, New Jersey), un colosso da 3 miliardi di dollari di fatturato nel 2020, con 14mila addetti nel mondo. Lo stabilimento in provincia di Frosinone è stato inserito dalla multinazionale all’interno di un piano di investimento da 4 miliardi di dollari negli ultimi cinque anni per acquistare sei nuovi siti produttivi (uno proprio ad Anagni, tre negli Usa, uno in Belgio e uno in Giappone). Quest’ultimo, in particolare è stato acquistato dalla Bristol-Myers Squibb all’inizio dell’anno scorso. «Si tratta di uno stabilimento che già aveva linee produttive all’avanguardia – conclude Chiarlitti, segretario generale della Filctem Cgil – quindi la Catalent non ha dovuto effettuare grossi ulteriori investimenti per infialare i vaccini Anticovid».

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