IN EUROPa

Covid, come funziona il Vaccination day del 27 dicembre. Germania, Slovacchia e Ungheria hanno già iniziato

Le prime dosi del farmaco verranno somministrate il 27, 28 e 29 dicembre in tutta la Ue. Cosa cambia fra paese e paese

di Alb.Ma.

È in Italia il vaccino anti-Covid

Le prime dosi del farmaco verranno somministrate il 27, 28 e 29 dicembre in tutta la Ue. Cosa cambia fra paese e paese


3' di lettura

Edith Kwoizalla, ospite 101enne di una residenza per anziani di Halberstadt (Sassonia-Anhalt), lascerà il segno nel 2020 della Germania. Il 26 dicembre è diventata la prima paziente tedesca a ricevere una dose del vaccino anti-Covid sviluppato da Pfizer e Biontech, con un giorno di anticipo rispetto ai tre giorni clou indicati dalla Commissione europea: i Vaccination days del 27,28 e 29 dicembre, con il via libera alla distribuzione delle dosi prenotate dall’esecutivo comunitario per «vaccinare l’Europa» contro la pandemia.

Anche se Bruxelles ha diluito l’evento in 72 ore, la maggioranza dei paesi Ue darà il via ufficiale alle iniezioni nella data-simbolo del 27 dicembre. È il caso anche dell’Italia, dove i primi stock di dosi sono arrivati il 26 dicembre dal Belgio all’ospedale Spallanzani di Roma. Ma come funzionano, esattamente, i vaccination days coordinati dalla Ue?

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I primi vaccinati in Italia allo Spallanzani

Il piano: (almeno) 200 milioni di dosi entro il 2021

Lo scorso 21 dicembre la Commissione europea ha dato il via libera al farmaco sviluppato dalla statunitense Pfizer e dalla tedesca Biontech, rendendolo il primo vaccino anti-Covid autorizzato nella Ue. L’Agenzia europea del farmaco (European medicines agency, o Ema) ha accelerato sul via libera al vaccinodopo che l’ok incassato dal farmaco in Regno Unito, Usa e Canada.

Le consegne del vaccino sono iniziate in tutta Europa il 26 dicembre, mentre i tre giorni successivi (27,28,29 dicembre) coincidono con l’inizio delle somministrazioni nei vari paesi Ue. Le prime tranche di farmaci saranno riservate a gruppi di «priorità», individuati dai singoli paesi, per poi proseguire con vaccinazioni a ritmo settimanale nel 2021. Pfizer e Biontech consegneranno entro la fine dell’anno un primo stock di 12,5 milioni di dosi, l’equivalente di poco più del 4% dei 300 milioni di vaccini acquistati da Bruxelles.

L’obiettivo della Commissione è di distribuire i primi 200 milioni di dosi entro il settembre dell’anno prossimo, attivando eventualmente la quota addizionale di 100 milioni di dosi. La Commissione si è assicurata anche 400 milioni di dosi da AstraZeneca, 300 milioni di dosi da Sanofi-GSK, 400 milioni di dosi da Johnson and Johnson, 405 milioni di dosi da CureVac e 160 milioni di dosi da Moderna.

Germania, Ungheria e Slovacchia “bruciano” le date, quasi tutta la Ue inizia il 27

La data esatta di inizio, e le dosi a disposizione, variano da paese a paese. La Germania, destinataria di un primo stock di 150mila dosi, inizierà in teoria il 27 dicembre, ma di fatto le prime iniezioni sono scattate 24 ore prima a livello locale. Anche Slovacchia e Ungheria hanno bruciato le tappe, somministrando le prime dosi alla vigilia del V-day europeo.

L’Italia inizierà sempre il 27 dicembre, dopo che il primo stock di circa 9.750 dosi è arrivato a Roma il giorno prima, insieme a Austria, Bulgaria, Francia (19.500 dosi), Portogallo (80mila dosi entro la fine dell’anno) e Spagna (350mila dosi del vaccino a settimana, per un totale di 4,6 milioni entro metà marzo 2021). Belgio e Lussemburgo dovrebbero dare il via alle vaccinazioni il 28 dicembre, mentre i Paesi Bassi attenderanno per ragioni di sicurezza fino all’8 gennaio.

Più a nord, Svezia e Norvegia riceveranno un primo blocco di 10mila vaccini, mentre la Danimarca si aspetta di poter vaccinare almeno 40mila cittadini nella fase iniziale della campagna. Sempre l’8 di gennaio l’Ema potrebbe dare il suo assenso anche al vaccino sviluppato dall’americana Moderna, spianando la strada a un nuovo pacchetto da circa 160 milioni di dosi su scala Ue.

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