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Covid e mercati: sull’amministrazione Trump le ombre dell’insider trading

Lettera alla Sec dalla senatrice senatrice Elizabeth Warren: alcuni investitori d’elite, vicini al partito repubblicano, avrebbero ricevuto informazioni riservate

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(AFP)

Lettera alla Sec dalla senatrice senatrice Elizabeth Warren: alcuni investitori d’elite, vicini al partito repubblicano, avrebbero ricevuto informazioni riservate


2' di lettura

Una nuova grana per il presidente americano Donald Trump nell’ultimo mese di campagna elettorale. E il pasticciaccio riguarda un possibile caso di insider trading. La senatrice senatrice Elizabeth Warren ha inviato una lettera alla Sec (l’equivalente americana della Consob) con cui chiede di indagare se le leggi sull'insider trading siano state violate quando alcuni investitori d’elite, vicini al partito repubblicano, avevano ricevuto informazioni riservate sulle preoccupazioni relative alla pandemia, mentre il presidente assicurava che tutto fosse sotto controllo.

La lettera della senatrice Warren alla Sec

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La lettera di Elizabeth Warren alla Sec segnala un rapporto del New York Times del 14 ottobre, in cui si segnala che mentre a fine febbraio il presidente Trump assicurava che il problema coronavirus fosse “very much under control”, i suoi più stretti consiglieri fornivano privatamente rapporti molto più preoccupati ai finanziatori repubblicani e ad altri membri del consiglio di amministrazione della conservatrice Hoover Instutution. «Se questo rapporto è accurato, rappresenta una spaventosa abdicazione al dovere da parte del presidente Trump e degli alti funzionari della sua amministrazione», ha scritto Warren.

Nella lettera alla Sec, Warren segnala che «Numerosi investitori potrebbero aver utilizzato queste prime informazioni privilegiate sulle incombenti, tragiche conseguenze economiche e sulla salute pubblica della pandemia per trarne profitto». Per questo la senatrice democratica del Massachusetts, ha esortato la SEC e la Commodity Futures Trading Commission ad aprire rapidamente un'indagine sull'episodio.

La voce delle preoccupazioni tenute segrete dai massimi vertici dell’amministrazione si sarebbe diffusa agli investitori d'élite attraverso un consulente di hedge fund, consentendo loro di scommettere sul calo delle azioni. Secondo il Times un importante investitore informato sul promemoria del consulente per gli hedge fund, aveva esclamato «tutto short». E la posizione si era poi rivelata estremamente redditizia per diversi soggetti informati.

Mentre però nella lettera di Warren l'incidente viene definito come quello che «sembra essere un caso da manuale di insider trading», c’è chi ha dubbi. Per esempio Harvey Pitt, ex presidente della SEC, che ha dichiarato a CNN Business che la condotta molto probabilmente non viola la legge sui titoli in parte perché le informazioni fornite erano ampie e generiche, piuttosto che specifiche per azioni o settore». E diversi altri giuristi, come riportato da Cnn Business, hanno espresso dubbi sul punto.

La questione ovviamente non si esaurisce nell’aspetto della violazione delle leggi sull’insider trading, ma che la differenza tra le raccomandazioni tranquillizzanti al pubblico e preoccupazioni tenute riservate, si siano trasformate in redditizi investimenti per ambienti vicini all’amministrazione. E questo potrebbe non piacere agli elettori. Le richieste di Warren alle autorità di regolamentazione mirano a fare emergere quali funzionari dell'amministrazione Trump hanno fornito le informazioni, in che modo tali informazioni differivano dai commenti pubblici dell'amministrazione, chi ha ricevuto le informazioni e se tali individui hanno effettuato scambi di titoli, futures, swap o materie prime.

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