L’EMERGENZA

Macron chiude la Francia fino al primo dicembre, aperte solo le scuole. Merkel: lockdown dal 2 novembre

Al di là delle Alpi non sarà più possibile circolare tra le regioni. Chiudono i negozi «non essenziali», ma non le fabbriche. Restano aperte le frontiere europee

di Redazione Esteri

Nuove strette in Ue, la Francia verso il lockdown

Al di là delle Alpi non sarà più possibile circolare tra le regioni. Chiudono i negozi «non essenziali», ma non le fabbriche. Restano aperte le frontiere europee


4' di lettura

L'europeizzazione della seconda ondata. Il coprifuoco non basta più contro il coronavirus e alcuni Paesi del Vecchio continente varano il lockdown nazionale. Il numero di decessi è salito del 40% nell'ultima settimana. I primi a chiudere sono francesi e tedeschi: la cancelliera Merkel annuncia una stretta per il 2 novembre.

Macron: «Chiude tutto, tranne le scuole»

In Francia tiene banco il discorso di Macron che annuncia il nuovo lockdown da venrdì fino al primo dicembre. Non sarà più possibile circolare tra le regioni, bar e ristoranti resteranno chiusi ma le scuole saranno aperte. Le frontiere con l’Europa, in ogni caso, restano aperte. «C’è bisogno di nuove misure per contrastare il Covid», spiega il presidente francese. «Il virus sta circolando più velocemente rispetto a quanto prevedevamo. Tutte le regioni sono adesso in allerta rossa. La seconda ondata è come se fosse peggiore della prima. Il triage dei pazienti in ospedale sarebbe insostenibile. Dobbiamo restare uniti e solidali e non cedere al veleno delle divisioni. Ho fiducia nella nostra capacità di superare questa prova, dobbiamo reggere, ce la faremo. Per risollevarci dobbiamo restare uniti e resteremo uniti Se non facciamo niente, tra qualche settimana avremo almeno 400mila morti in più». I bar, i ristoranti e i «negozi non essenziali» chiuderanno ma «l’economia non deve né fermarsi, né crollare. L’attività continuerà con maggiore intensità, il che significa che gli sportelli dei servizi pubblici resteranno aperti, come anche le fabbriche e le aziende agricole. Uffici e lavori pubblici continueranno a funzionare».

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Chiuso anche il Louvre

«In conformità con le direttive governative di lotta contro la propagazione del virus Covid-19, il museo del Louvre e il museo nazionale Eugène-Delacrois rimangono chiusi da giovedì 29 ottobre alle 18 a martedì 1 dicembre compreso». Lo annuncia questa sera la direzione del Louvre con un comunicato diffuso subito dopo l’annuncio di Emmanuel Macron di un nuovo lockdown in Francia. «I visitatori che hanno già acquistato un biglietto per questo periodo saranno rimborsati», aggiunge il comunicato.

Allarme in Germania: «Spezzare da subito ondata»

In Germania la situazione Covid è molto seria, con un aumento esponenziale numeri. Così la cancelliera tedesca Angela Merkel, in conferenza stampa dopo l’incontro con i Laender, annunciando per il 2 novembre l’entrata in vigore di nuove misure per un parziale lockdown, con la chiusura di bar e ristoranti. «Oggi si è registrato il doppio delle infezioni della settimana scorsa. Anche nelle terapie intensive il numero delle persone è raddoppiato e il numero delle persone che devono respirare artificialmente è raddoppiato in 9 giorni», ha sottolineato. «La curva deve essere di nuovo abbassata e il numero dei nuovi contagi deve di nuovo ridursi», ha spiegato. «Se aspettiamo che le terapie intensive siano piene sarà troppo tardi. È necessario spezzare adesso l'ondata» di nuovi contagi da coronavirus. È quanto ha affermato il ministro alla Sanità tedesco Jens Spahn, parlando con l'emittente Suedwestrundfunk. L'obiettivo, afferma, «è di avere la situazione sotto controllo prima di Natale».

Il responsabile del dicastero della Salute - attualmente in quarantena dopo esser risultato positivo la settimana scorsa - si è detto «fiducioso» che al vertice tra il governo federale e i Laender, presieduto dalla cancelliera Angela Merkel, si decida «una linea chiara” in merito alle nuove restrizioni per rallentare la diffusione della pandemia, anche se si tratta di “decisioni molto, molto dure».

A detta della Bild, la proposta di Merkel sarà quella di attivare un “lo ckdown light” della durata di un mese, con la chiusura di ristoranti e bar, riduzione “al minimo” dei contatti sociali, ma con le scuole e gli asili che rimarrebbero aperti.

Gb, fonti governo: «Seconda ondata più letale della prima»

La seconda ondata di contagi da Covid-19 sarà più letale della prima e il governo britannico «sta lavorando in modo riservato» sull'ipotesi che «il bilancio dei decessi resterà alto nel corso dell'inverno». Lo rivela il Daily Telegraph, informato da fonti governative, secondo cui le stime di un quadro peggiore in termini di decessi «sono state presentate al primo ministro che ora è sotto notevole pressione affinché si arrivi a “una più drastica azione” e in sostanza a un nuovo lockdown».Le proiezioni fornite dal Gruppo Scientifico di Consulenza per le Emergenze (Sage) puntano a un probabile picco con un numero inferiore di morti, ma a una fase più lunga di discesa dal picco, con un bilancio complessivo più duro.

Chiusure regionali in Spagna

Chiusure sono previste anche in Spagna, ma per il momento soltanto a livello regionale. Lo stato d'emergenza varato dal premier Pedro Sanchez qualche giorno fa ha dato la libertà alle regioni di chiudere i propri confini se necessario. Pare che a questo stiano pensando Andalusia, Madrid e Castilla y León che hanno già chiesto un parere ai loro comitati tecnico-scientifici in vista del ponte di Ognissanti. Il presidente dell'Andalusia, Juan Manuel Moreno, ha ammesso in un'intervista a Cadena Cope di essere «molto pessimista sulla possibilità di mantenere aperta la regione questo fine settimana».

«Il numero di ricoverati e di terapie intensive ci fa pensare che non sia il momento giusto per autorizzare flussi di persone che entrano e escono dalla regione», ha detto. In Spagna i medici hanno incrociato le braccia per protestare contro il mancato rafforzamento del sistema sanitario nel giorno in cui il governo Sanchez ha presentato la legge di bilancio per il 2021 che prevede un aumento del 151% della spesa per il settore. Molti di loro hanno scioperato in modo simbolico continuando a garantire i servizi di base ma, secondo il principale sindacato di categoria (il Cesm), all'agitazione ha aderito l'85% dei 267.000 dottori spagnoli. L'intenzione è di scioperare l'ultimo martedì del mese per un periodo di tempo indeterminato.


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