ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa lotta alla pandemia

Covid, Mattarella: non possiamo proclamare vittoria, serve responsabilità

Il Capo dello Stato è intervenuto alla Celebrazione de “I Giorni della Ricerca” al Quirinale: «La scienza è stata decisiva»

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la cerimonia di celebrazione de “I Giorni della Ricerca” (foto Ansa)

4' di lettura

Mentre la linea del nuovo governo in tema Covid si va sempre più delineando, con una strategia che punta a cancellare restrizioni e obblighi del passato ispirandosi più a un richiamo alla responsabilità individuale, dall’addio al bollettino dei contagi giornaliero al reintegro del personale sanitario “no vax”, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella interviene alla Celebrazione de “I Giorni della Ricerca” al Quirinale e, nel passaggio dedicato alla pandemia, lancia un messaggio chiaro: non abbiamo ancora vinto, serve la responsabilità di tutti.

Covid: Mattarella, non possiamo proclamare vittoria, serve responsabilità

«Dopo oltre due anni e mezzo di pandemia non possiamo ancora proclamare la vittoria finale sul Covid - ha detto Mattarella -. Dobbiamo ancora far uso di responsabilità e precauzione. La Sanità pubblica ha il compito di mantenere alta la sicurezza soprattutto dei più fragili, dei più anziani, di coloro che soffrono per patologie pregresse. Tuttavia - ha aggiunto il Capo dello Stato - sentiamo che il periodo più drammatico, il pericolo più allarmante è alle nostre spalle. La scienza è stata decisiva. Come lo è stata la dedizione del personale sanitario, in ogni ruolo. Come lo è stata la solidarietà, nelle sue più diverse espressioni, a tutti i livelli: dai gesti semplici di aiuto tra le famiglie, nelle comunità, alle scelte comuni compiute dall'Unione europea».

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Il senso di responsabilità della quasi totalità degli italiani

I risultati raggiunti fino a oggi sono dovuti in gran parte al progresso della scienza. «Se oggi possiamo, nella gran parte dei casi, affrontare il Covid, come se si trattasse di un'influenza poco insidiosa - ha continuato Mattarella - , è perché ne è stata fortemente derubricata la pericolosità per effetto della vaccinazione; dalla grande adesione alla vaccinazione, dovuta all'ammirevole senso di responsabilità della quasi totalità dei nostri concittadini, sollecitati a farvi ricorso dalla consapevolezza di salvaguardare, in tal modo, la salute propria e quella degli altri».

La ricerca ha bisogno di un terreno fertile

Di qui l’importanza della ricerca che, come ha ricordato il Capo dello Stato, ha bisogno di un terreno fertile nel quale crescere e produrre i suoi risultati migliori. Richiede collaborazione tra pubblico e privato, attraverso investimenti, raccolta di risorse, indirizzi strategici condivisi. Presuppone una scuola e una università su cui l'intera società dimostri di puntare davvero. Raccoglie e diffonde fiducia per consentire a tutti di giovarsi dei suoi risultati».

Covid: Cattaneo (Fi), «libertà riconquistata grazie a vaccini»

Secondo il capogruppo di Forza Italia alla Camera Alessandro Cattaneo «le parole del presidente Sergio Mattarella ricordano che la libertà riconquistata è merito dell’imponente campagna di vaccinazione condotta in uno spirito di unità nazionale dove tutti sono stati protagonisti, Istituzioni, Forze armate, medici, infermieri, personale sanitario e cittadini. Una libertà che il Paese ha potuto riabbracciare con sacrificio, lavoro e alto senso di responsabilità, frutto di fiducia nella scienza e nell’attuazione di regole necessarie per uscire da una crisi pandemica senza precedenti. È importante ora rimanere vigili e accompagnare ogni decisione rimanendo ancorati al principio che ha mosso ogni scelta intrapresa: proteggere la propria vita significa proteggere la vita degli altri».

Covid: Gelmini, bene Mattarella, governo non riscriva storia

La linea del governo sul Covid viene criticata dall’opposizione. Mariastella Gelmini, vicesegretario nazionale e portavoce di Azione, pone l’accento sul fatto che «la pandemia è stata sconfitta grazie alla scienza, ai vaccini e al comportamento degli italiani che, nella quasi totalità, si sono immunizzati. Ora che la fase critica è alle nostre spalle, è giusto tornare alla normalità, ma non si può riscrivere la storia. Spero che il governo non lo voglia fare ma abbiamo notato - già nel discorso di insediamento - la discutibile dichiarazione programmatica anti-green pass della Presidente del Consiglio e speriamo che non debba mai essere messa alla prova: strizzare l’occhio ai no vax, ora che larghissima parte della popolazione si è immunizzata, non avrebbe peraltro senso. Tanto meno cancellare le sanzioni che sono state comminate. Ha fatto bene, come al solito, il presidente Mattarella a ricordarci il ruolo della scienza e il fatto che il vaccino ha salvato migliaia di vite».

Crisanti, stop bollettino Covid decisione politica inutile

«Una decisione politica inutile, preferiscono non sapere quanto aumentano i casi. L’hanno tolto perché ai cittadini fa paura? Io lo avrei fatto ogni mezza giornata: se si è sicuri delle proprie scelte si aumenta l’informazione non la si diminuisce». Ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio 1, il professor Andrea Crisanti, neo senatore del Pd, ha così commentato la scelta del neo ministro della Salute Orazio Schillaci di sospendere la pubblicazione giornaliera del bollettino dei dati relativi alla diffusione dell’epidemia, ai ricoveri e ai decessi, che sarà ora sarà reso noto con cadenza settimanale. Il primo novembre decade l’obbligo mascherine negli ospedali. Lei e’ d’accordo? «C’è ancora trasmissione virale, basti pensare che solo Omicron ha fatto circa 40mila morti, mica stiamo parlando di influenza», ha concluso Crisanti.

Covid: Fratoianni, «annunci governo preoccupano»

«Io sono sempre favorevole alle commissioni d'inchiesta, quindi per me non c'è problema se verrà fatta anche sulla pandemia. Il punto vero però è che l'insieme delle notizie e delle novità annunciate dal governo mi preoccupano, venendo da una destra che durante la fase più dura della pandemia ha assunto posizioni antiscientifiche e ha spesso gridato molto contro le misure di contenimento». Così il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, a Oggi è un altro giorno su Rai Uno.

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