L’EMERGENZA SANITARIA IN EUROPA

Covid: ministri Difesa Italia, Francia, Germania e Spagna chiedono a Ue cooperazione rafforzata

Il responsabile della Difesa Guerini ha sollecitato l’Alto rappresentante per la politica estera e di difesa europea Josep Borrell e tutti i ministri della Difesa europei a dettare precise linee guida per rafforzare la dimensione della sicurezza e della difesa in ambito Europeo

di Gerardo Pelosi

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(foto Ansa)

Il responsabile della Difesa Guerini ha sollecitato l’Alto rappresentante per la politica estera e di difesa europea Josep Borrell e tutti i ministri della Difesa europei a dettare precise linee guida per rafforzare la dimensione della sicurezza e della difesa in ambito Europeo


2' di lettura

L’emergenza sanitaria in Europa rilancia con forza il tema della cooperazione nel settore della difesa e sicurezza tra Paesi Ue. Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, si è fatto promotore con i colleghi di Francia, Germania e Spagna di un’iniziativa congiunta per rafforzare la dimensione di sicurezza dell’Unione.

In una lettera firmata insieme alle tre donne ministre della Difesa di Germania, Annagret Kramp-Karrenbauer, della Francia, Florence Parly e della Spagna Maragrita Robles, Guerini ha sollecitato l’Alto rappresentante per la politica estera e di difesa europea Josep Borrell e tutti i ministri della Difesa europei a dettare precise linee guida per rafforzare la dimensione della sicurezza e della difesa in ambito Europeo.

Emergenza sanitaria richiede più solidarietà
In seguito della riunione del Consiglio Affari Esteri e Difesa dell’Unione Europea del 12 maggio scorso su “Covid–19 e prospettive sulla Politica di Sicurezza e Difesa dell’Unione Europea” e sulla base delle proposte avanzate dallo stesso ministro Guerini sul tema (oltre 60mila i militari italiani impegnati nell’emergenza sanitaria), la lettera intende sensibilizzare tutti gli Stati Membri sull’importanza della solidarietà e coesione in un momento particolarmente delicato e di crisi che ha colpito il Vecchio continente insieme al resto del mondo.

Rendere più competitive le industrie della difesa
Nel documento, sono valutate anche le implicazioni di sicurezza connesse alla pandemia, i cui effetti sul piano economico e sociale, potranno inasprire le situazioni di instabilità e di crisi internazionali, i cui riflessi ricadrebbero direttamente sugli Stati Membri. I promotori dell’iniziativa evidenziano l’esigenza di rinforzare le capacità di difesa dell’Unione anche mediante gli strumenti di cooperazione rafforzata permanente (Pesco) al fine di favorire progetti di investimento tra i partner europei e rendere più competitive le industrie della Difesa, importante leva economica nazionale per il rilancio dei Paesi anche nel post-pandemia. Il successo delle iniziative di sviluppo delle capacità militari dell’Unione potrà passare anche – si rileva – dall’utilizzo del Fondo Europeo per la Difesa (Edf) opportunamente alimentato.

Impegno a a sostenere le missioni internazionali
Nella lettera è, infine, richiamata l’importanza di continuare a sostenere le missioni e le operazioni nei Paesi fragili e a rischio instabilità, in sinergia con le altre organizzazioni internazionali, tra cui la Nato, che resta un riferimento essenziale per la saldezza del rapporto transatlantico.

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