il focolaio un anno dopo

Covid, una missione dell’Oms volerà a Wuhan per capire l’origine del virus

Un team composto da 12-15 scienziati esaminerà in Cina, in gennaio, i campioni umani e animali raccolti dai ricercatori cinesi nella prima fase dello studio

di Redazione Esteri

Coronavirus, gli esperti dell'Oms al mercato di Wuhan

2' di lettura

Il focolaio un anno dopo. Il “presunto” focolaio per alcuni e il focolaio “certo”, per altri. Wuhan un anno dopo. Una missione della Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) volerà proprio lì, per effettuare indagini e ricerche sull'origine del contagio.
Si tratta di un team composto da 12-15 esperti internazionali che esaminerà i campioni umani e animali raccolti dai ricercatori cinesi nella prima fase dello studio. Il viaggio verrà effettuato in gennaio.

La missione approderà in Cina dopo un lungo negoziato effettuato con Pechino. Il portavoce dell'organizzazione Onu, Hedin Halldorsson, ha confermato l'avvio della missione internazionale, a un anno dalla comparsa dell'agente patogeno che ha infettato oltre 73 milioni di persone in tutto il mondo uccidendone più di 1,6 milioni.

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Stati Uniti e Cina, le accuse reciproche

Gli Stati Uniti, che hanno accusato la Cina di aver mentito sull'estensione del contagio, hanno chiesto un'inchiesta “trasparente” e hanno criticato alcune condizioni, come quella che consentirà a scienziati cinesi di condurre la prima fase della ricerca preliminare. Le autorità cinesi, va ricordato, denunciarono all'Oms il primo caso di una allora misteriosa polmonite il 31 dicembre 2019 e chiusero il mercato di animali vivi di Wuhan dal quale ritennero fosse partita l'infezione.

La vera origine del virus e la maniera in cui sarebbe passato da animale a uomo è però ancora un mistero. La presenza a Wuhan di un importante istituto di virologia ha scatenato le ipotesi più disparate in chi sospetta che il SARS-CoV-2 possa essere uscito dai suoi laboratori. La Cina sostiene invece che il virus possa essere arrivato dall'estero, dal momento che ne è stata trovata traccia in cibo congelato da importazione e che alcuni studi scientifici ritengono fosse presente in Europa già lo scorso anno.

Due settimane a Wuhan

Gli scienziati partiranno subito dopo Capodanno e resteranno nella città cinese per sei settimane, incluse due di quarantena, ha spiegato Thea Fischer, una scienziata danese che farà parte del team. Le indagini non saranno comunque semplici. Keith Hamilton, un altro ricercatore che volerà a Wuhan, ha dichiarato che stabilire l'origine animale del virus sarà come «cercare un ago in un pagliaio». Un agente patogeno simile ma non identico a quello che causa il Covid-19 era stato identificato nel “ferro di cavallo minore”, una specie di pipistrello. Peter Ben Embarek, uno dei massimi esperti di malattie animali dell'Oms, ha spiegato che i membri della missione contatteranno i lavoratori del mercato per chiedere loro come siano stati infettati. «Non c'è nulla che indichi che il virus sia stato creato dall'uomo», ha aggiunto Embarek.

L'ipotesi iniziale che il virus sia stato trasmesso all'uomo tramite il consumo di un animale infetto ha però perso quota. Il “wet market” di Wuhan ora è ritenuto il luogo dove il nuovo coronavirus ha avuto la prima diffusione di massa, non il luogo di origine, che rimane ancora un mistero.


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