La produzione in Italia

Covid, non solo Reithera e Thermo Fisher: ecco le aziende apripista sui vaccini mRna

Tra queste spiccano quelle del polo farmaceutico in provincia di Frosinone, dalla Catalent di Anagni alla ACS Dobfar (sempre di Anagni) e la Biomedica Foscama di Ferentino.

di Andrea Marini

Speranza: Vaccini, l'Italia non poteva fare da sola

2' di lettura

Non c’è solo il gruppo biothech Reithera di Castel Romano (Roma) e lo stabilimento di Monza della multinazionale statunitense Thermo Fisher. Il faro sui vaccini a RNA messaggero (mRNA), quelli della famiglia Pfizer e Moderna, si è acceso dopo le difficoltà che hanno incontrato quelli a vettore virale come AstraZeneca e Johnson&Jonhson. Crescono quindi le aziende che decidono sempre più di puntare su questa tecnologia per il vaccino anti Covid. Tra queste spiccano quelle del polo farmaceutico in provincia di Frosinone, dalla Catalent di Anagni alla ACS Dobfar (sempre di Anagni) e la Biomedica Foscama di Ferentino.

Catalent di Anagni

Lo stabilimento della multinazionale Catalent di Anagni ha già in corso l’infialamento del vaccino di AstraZeneca e presto inizieranno quello di J&J. Ma gli investimenti (entro fine anno saranno assunti 250 nuovi addetti) puntano a creare nuova capacità produttiva per poter attrarre nuovi infialamenti. L’obiettivo è di non limitarsi solo all'infialamento del vaccino anti Covid, ma di arrivare anche alla produzione della sostanze attive biologiche. E in questa ottica puntano a entrare anche loro nella partita dei vaccini a RNA messaggero.

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Biomedica Foscama

ACS Dobfar di Anagni e Biomedica Foscama di Ferentino hanno già in corso un investimento che dovrebbe aggirarsi per il complesso delle due aziende attorno ai 20-25 milioni, per arrivare a produrre 80 milioni di flaconi l'anno. Biomedica Foscama – spiega il presidente Massimiliano Florio – «ha le potenzialità e le caratteristiche per infialare nel sito di Ferentino i vaccini con tutte le tecnologie, quindi anche mRNA. Ha una partnership con la ACS Dobfar dove verrà effettuato il “BULK” (vale a dire la produzione della di sostanze attive biologiche. ndr). L’obiettivo è avere tutto pronto entro l'anno».

ACS Dobfar

«ACS ha le potenzialità di produrre nel sito di Anagni vaccini anche con tecnologia ad mRna», fanno sapere dall’azienda. «Abbiamo una partnership – spiegano – con una società che ha dichiarato di poter produrre sia vaccini a DNA che mRNA e che attualmente è in fase clinica. ACS è interessata alla produzione di vaccini anche con altri partner che possano o abbiano intenzione di trasferire la tecnologia»

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