postazioni ad hoc per i tamponi

Coronavirus, da Venezia a Fiumicino: ecco come si stanno attrezzando gli aeroporti con i test per i rientri dai paesi a rischio

Dopo l’ordinanza del ministero della Salute, gli scali devono predisporre postazioni ad hoc per eseguire i test rapidi su chi è sprovvisto dell'attestazione del test eseguito prima della partenza e risultato negativo

di An.C.

A Perugia test in aeroporto a chi arriva da Malta

Dopo l’ordinanza del ministero della Salute, gli scali devono predisporre postazioni ad hoc per eseguire i test rapidi su chi è sprovvisto dell'attestazione del test eseguito prima della partenza e risultato negativo


6' di lettura

La palla nella partita sui controlli obbligatori in funzione anti Covid per chi rientra dalle vacanze all’estero è passata a loro. E non tutti, allo stato attuale, sono nelle condizioni di giocarla. Dopo la firma da parte del ministro della Salute di un’ordinanza che prevede l’’obbligo di sottoporre a tampone chiunque entri in Italia proveniente da Croazia, Grecia, Malta o Spagna” e che sia stato lì nell'arco dei 14 giorni antecedenti (non solo per un soggiorno ma anche per un semplice transito), gli aeroporti (ma anche i porti e le linee di confine) devono predisporre postazioni ad hoc per eseguire i test rapidi su chi è sprovvisto dell'attestazione del test eseguito prima della partenza e risultato negativo. Alcuni si stanno attrezzando, ma non mancano i casi di passeggeri che, una volta arrivati a destinazione, lasciano l’aeroporto senza aver effettuato alcun controllo.

Primi tamponi a Venezia su voli da Spagna

Alcuni scali si sono mossi. Il Marco Polo di Venezia ha attrezzato una postazione tamponi, organizzata dalla Regione Veneto attraverso le aziende sanitarie, che offre la possibilità ai viaggiatori di rientro dai paesi a rischio di effettuare il test. Per quanto riguarda lo scalo di Venezia, i primi tamponi sui turisti in arrivo da Paesi europei a maggior rischio Covid sono stati effettuati la mattina di Ferragosto. Finora sono stati garantiti 200 test su passeggeri scesi da due voli provenienti da Barcellona e Madrid, un terzo dei turisti complessivamente a bordo dei due voli, che hanno scelto volontariamente di usufruire del punto prelievi attivato nello scalo dalla Save e dall'Ulss. Soprattutto di turisti stranieri, giunti in Italia per le vacanze a Venezia, in minor misura vacanzieri italiani rientrati dalle spiagge della Spagna.

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Secondo l'Ulss 3, tutto si è svolto in maniera veloce e ordinata, con pochi minuti di attesa tra richiesta, accettazione e effettuazione del tampone. Il risultato del test sarà comunicato entro le prossime 24 ore; nel frattempo le persone dovranno restare in isolamento in albergo o nel proprio domicilio. Nello scalo di Verona Villafranca sono stati effettuati 170 test. Nel complesso, sono quasi 6.300, a metà giornata di Ferragosto, i tamponi già effettuati in Veneto sui viaggiatori provenienti dai 4 Paesi a maggior rischio Covid, Croazia, Grecia, Spagna e Malta. Test eseguiti, oltre che negli aeroporti, nelle sedi sanitarie di libero accesso, quindi senza necessità di prenotazione, allestite nelle Ulss delle sette province.

A Perugia test in aeroporto a chi arriva da Malta

Analogo discorso per l’aeroporto di Perugia, dove infermieri e personale sanitario hanno sottoposto ai tamponi per il coronavirus 91 passeggeri, soprattutto giovani, provenienti da Malta. Nel giro di poche ore, durante le quali dovranno rimanere in isolamento fiduciario, riceveranno la risposta dall'Usl Umbria 1. Uno screening voluto dalla Regione e al quale ha collaborato anche la protezione civile e la Misericordia di Assisi. L’aereo della Ryanair è arrivato a Perugia con qualche minuto di anticipo sull’orario previsto. Appena scese, le persone a bordo si sono messe ordinatamente in fila, indossando le mascherine e distanziati, davanti all'ingresso di una sala dedicata. Rimanendo sulla pista, senza accedere all’aerostazione. All'interno del locale appositamente attrezzato sono stati sottoposti dal personale sanitario al tampone rino-faringeo per accertare se sono stati contagiati dal coronavirus. Poi, muniti di apposita certificazione, hanno potuto raggiungere le loro abitazioni dove non dovranno avere contatti con altri. Il risultato del test sarà comunicato loro nel giro di qualche ora, telefonicamente se avrà accertato l'infezione da Covid.

Umbria valuta test arrivi altri Paesi

Intanto, dopo aver testato i passeggeri del primo volo, in occasione di una riunione della Unità di crisi la Regione Umbria ha deciso di continuare a fare i tamponi per la ricerca del coronavirus direttamente all'aeroporto di Perugia anche per i prossimi arrivi da Malta. Sono poi in corso verifiche sulla possibilità di estendere la procedura anche per gli arrivi da quei Paesi, come l'Albania, per i quali è previsto l'isolamento di 14 giorni.

Aeroporto Abruzzo, primi tamponi su arrivi Malta

Eseguiti all'aeroporto d'Abruzzo i primi tamponi sui passeggeri del volo arrivato da Malta alle 15.45. Un centinaio le persone che, una volta sbarcate, si sono messe in fila, rispettando il distanziamento, e sono state sottoposte a test all'esterno dello scalo. L'esito verrà comunicato entro 48 ore. Fino ad allora i viaggiatori dovranno rimanere in quarantena. In caso di positività saranno attivate tutte le procedure previste dai protocolli sanitari. I passeggeri hanno dovuto compilare e consegnare alla Polizia di frontiera un questionario contenente tutte le informazioni eventualmente necessarie in caso di positività al virus. Dell'esecuzione del tampone si occupa la task force della Regione Abruzzo, attraverso il personale delle Asl di Chieti e di Pescara. A Ferragosto, hanno operato gli addetti del 118 dell'Azienda sanitaria locale Lanciano Vasto Chieti. Le operazioni sono durate poco più di due ore.

Soddisfatto Enrico Paolini, presidente della Saga, società che gestisce lo scalo, che ha seguito tutte le procedure. «Avevo proposto un protocollo di questo tipo - ha affermato - ancora prima dell'ordinanza ministeriale. Dobbiamo dare un messaggio di sicurezza e di regole ai fini del contenimento del virus. Stesse procedure, domani, per il volo in arrivo da Girona: tutti i passeggeri verranno scrupolosamente controllati e sottoposti a test». L’aumento dei contagi e il rischio di quarantena sta scoraggiando le persone che avevano voli prenotati: sul collegamento Pescara-Malta decollato nel pomeriggio erano previsti 100 passeggeri, ne sono partiti solo 40.

A Bologna si va verso la sperimentazione

Va nella direzione dei test anti Covid-19 l'aeroporto Marconi di Bologna. Dalla prossima settimana si farà una sperimentazione per rendere disponibile ai passeggeri in arrivo dai quattro paesi la possibilità di fare il tampone subito dopo atterrati. Il piano, anticipato nei giorni scorsi dalla Regione, è stato confermato da Paolo Pandolfi, direttore della Sanità pubblica dell'Ausl bolognese, intervistato dalle edizioni locali di Repubblica e Corriere della Sera. «Lavoriamo per evitare la seconda ondata. In modo concreto - ha spiegato Pandolfi -. La prossima settimana partirà la sperimentazione. Verrà aperto un ambulatorio, un punto tamponi, stiamo definendo gli ultimi dettagli per trovare le risorse adeguate. Dobbiamo decidere se allestire il punto all'interno dell'aeroporto o all'esterno». «Faremo il tampone naso-faringeo a chi arriva dai Paesi a rischio - ha continuato Pandolfi - e il referto per chi abita in Emilia-Romagna arriverà online, per gli altri vedremo. La struttura esterna avrebbe qualche vantaggio, ad esempio potrebbe essere più sicura e ridurre il rischio di assembramenti, ma con la pioggia potrebbe essere un problema. Intanto partiamo con una sperimentazione interna».

Dal 16 agosto test a Fiumicino, previsti 2mila rientri

Anche gli scali maggiori si stanno attrezzando. Domani, 16 agosto, partiranno i test all'Aeroporto di Fiumicino per chi rientra da Croazia, Spagna, Malta e Grecia; previsti oltre 2.000 arrivi da zone a rischio. «In prima fila per il controllo e la prevenzione. Da domani - ha scritto il governatore Nicola Zingaretti su facebook - la Regione Lazio fa partire i test all'Aeroporto di Fiumicino, che rappresenta il 70% del traffico nazionale: 40 operatori solo a Fiumicino, 120 operatori sanitari coinvolti nei drive in attivi per i tamponi. Faremo di tutto per difendere le persone, ma occorrono comportamenti responsabili». Le aree dedicate ai test per chi proviene dai quattro paesi previsti dall’ordinanza saranno presso gli arrivi del Terminal 3 in un apposito spazio di circa 1.000 metri quadri. Sono stati allestiti 12 box riservati, estendibili fino ad un massimo di 20, dove i medici potranno operare a breve. A Ciampino, presso il Terminal arrivi, sono presenti 3 box su una superficie di circa 150 metri quadri.

Verso punti di controllo anche a Linate e Malpensa

Punti di controllo con percorsi dedicati ai passeggeri in arrivo saranno allestiti anche a Linate e Malpensa. La direzione generale del Welfare in Lombardia sta lavorando, in contatto con il ministero della Salute e la Sea che gestisce gli aeroporti milanesi, perché si arrivi ad allestire in prossimità dei due scali delle postazioni necessarie, coinvolgendo anche strutture ospedaliere, per l'esecuzione dei tamponi per coloro che rientrano da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. L’intenzione è di allestire le postazioni il prima possibile, entro metà della prossima settimana. Al momento, infatti, non ci sono controlli di questo tipo nei due aeroporti, mentre chi arriva ad Orio al Serio tra le possibilità ha quella di recarsi nel vicino ospedale di Seriate (Bergamo) dove i test vengono eseguiti senza prenotazioni.

In Puglia test dopo 72 ore da arrivo Paesi a rischio

In Puglia i tamponi ai turisti e italiani che arrivano da Malta, Spagna, Grecia e Croazia dovranno essere effettuati non prima di 72 ore dal momento dell'arrivo, anziché entro 48 ore come stabilisce l'ordinanza ministeriale. Lo ha confermato il professore Pierluigi Lopalco, capo della task force per l'emergenza Coronavirus. La Regione Puglia, dopo delle interlocuzioni con i tecnici del ministero della Salute, ha deciso di non seguire le indicazioni dell'ordinanza firmata dal ministro Roberto Speranza. Il provvedimento ministeriale stabilisce che il test va eseguito nei porti e aeroporti al momento dell'arrivo oppure entro 48 ore, salvo che il viaggiatore non dimostri di aver eseguito il tampone nelle 72 ore precedenti all'arrivo. In Puglia, invece, varrà una regola diversa: chi arriva da Malta, Spagna, Grecia e Croazia dovrà auto segnalarsi sul portale della Regione Puglia e dovrà attendere almeno 72 ore prima di sottoporsi al test, nel frattempo sarà obbligato a restare in quarantena, sino all'esito del tampone. L'isolamento terminerà solamente se il tampone sarà negativo. In pratica, chi arriva in Puglia dovrà restare in quarantena minimo quattro giorni. «Da lunedì - ha aggiunto Lopalco - l'Asl Bari renderà operativi tutti i drive through sul territorio per agevolare il tampone alle 72 ore».

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