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Covid, i positivi come possono votare? Esperti divisi

Il ministro della Salute ha detto che le regole sull’isolamento non cambieranno ma per i virologi è possibile trovare modalità per garantire il voto a tutti in sicurezza

I dati dei vaccinati al 23 agosto 2022

2' di lettura

Le elezioni politiche del 25 settembre sono alle porte e sul voto torna ad aleggiare la questione delle regole sull’isolamento dei positivi al Covid e le modalità per votare in sicurezza. Norme che non cambieranno, come confermato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, sabato 20 agosto al Meeting di Cl a Rimini. «È un fatto di precauzione che se una persona è positiva non vada in giro. Penso che questa sia una regola ancora giusta in questo momento», aveva detto il ministro.

Alle urne

Torna, dunque, il tema di garantire il voto a tutti e in sicurezza. Per l’election day dello scorso 12 giugno, un decreto del Governo prevedeva norme ad hoc per il voto agli elettori positivi, ricoverati in ospedale o in isolamento a casa.

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Il parere degli esperti

Secondo il virologo dell’Università Statale e direttore sanitario dell’Ospedale Galeazzi di Milano, Fabrizio Pregliasco, occorre trovare «modalità per permettere il voto a tutti». «Penso - ha detto - che si possano trovare le modalità: così come si può andare a farsi il tampone in farmacia pur avendo i sintomi, un positivo può essere gestito con attenzione per garantire igiene e diritto di voto». E sull’isolamento, bisogna pensare anche in Italia di arrivare ad accorciare i tempi ma, sottolinea Pregliasco «siamo ancora in una fase in cui dobbiamo stringere i denti».

«Un errore non cambiare le regole e affrontare l’attuale situazione con le stesse modalità che abbiamo adottato a luglio, quando c’erano più di 2 milioni di persone positive», dice dal canto suo il direttore della clinica di malattie infettive del San Martino di Genova, Matteo Bassetti. «Dobbiamo dare la possibilità di far uscire gli asintomatici con la mascherina», afferma, sottolineando che non si può dire a un cittadino «che non può esprimere il proprio voto per i prossimi 5 anni perché è positivo a un virus che oggi è obiettivamente diverso per le sue conseguenze cliniche, anche grazie alla vaccinazione».

Propone la mascherina obbligatoria alle urne (nell’election day del 12 giugno scorso era consigliata) il direttore dell’Unità di Statistica medica ed epidemiologia molecolare del Campus Bio-medico di Roma, Massimo Ciccozzi.

Le regole

Gli attualmente positivi in Italia, secondo l’ultimo bollettino quotidiano del ministero della Salute (22 agosto 20222) sono 767.077 e le regole in vigore prevedono l’isolamento a casa per chi è positivo. Per i positivi inoltre è prevista la quarantena di 7 giorni che diventano 10 per i non vaccinati o per chi non ha la terza dose o ha fatto la seconda dose da più di 120 giorni. Si può uscire dall’isolamento soltanto dopo un test negativo. Se si è ancora positivi e non si presentano sintomi da almeno 7 giorni (esclusi perdita di gusto o perdita di olfatto) si potrà terminare l’isolamento dopo 21 giorni. Chi, invece, ha avuto un contatto stretto dovrà applicare l’autosorveglianza, mettere la mascherina FFP2 per 10 giorni dall’ultimo contatto e, se ancora asintomatico, fare un test al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.

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