LA RIUNIONE DEL CTS

Covid, quarantena di 10 giorni e 1 solo tampone per dirsi negativi: le nuove linee guida

È quanto è stabilito da Comitato tecnico scientifico e ministro della Sanità. Lunedì 12 ottobre cabina di regia con le Regioni, verso il nuovo Dpcm. Speranza: «Non ci sono condizioni per lockdown nazionale»

Coronavirus, la quarantena scende a 10 giorni: le nuove regole

È quanto è stabilito da Comitato tecnico scientifico e ministro della Sanità. Lunedì 12 ottobre cabina di regia con le Regioni, verso il nuovo Dpcm. Speranza: «Non ci sono condizioni per lockdown nazionale»


3' di lettura

Scende a dieci giorni la quarantena e per i positivi un solo tampone in uscita. È quanto deciso dalla riunione di domenica 11 ottobre del Cts, il Comitato tecnico scientifico, alla quale ha partecipato anche il ministro della Salute Roberto Speranza. E confermato dalla circolare del ministero della Salute firmata dal direttore generale Giovanni Rezza. «Il quadro epidemiologico in Europa è molto cresciuto, così come l’andamento dei contagi in Italia», ha ricordato il ministro intervenuto alla trasmissione Che tempo che fa. Da qui un nuovo vademecum per trattare i casi di positività al Covid 19.

Come funziona la nuova quarantena

Per i positivi asintomatici con diagnosi confermata da test molecolare, tanto per cominciare, l’isolamento consisterà in dieci giorni più tampone unico a fine quarantena. Per i positivi sintomatici, quarantena di almeno dieci giorni di cui gli ultimi tre obbligatoriamente senza sintomi e tampone molecolare unico a fine isolamento. Per i positivi asintomatici con riscontro di positività al test molecolare effettuato al decimo e 17esimo giorno, almeno 21 giorni di quarantena l’isolamento si interrompe comunque al 21esimo giorno in quanto le evidenze disponibili non documentano alcun caso di presenza di virus competente per la replicazione. I contatti stretti dovranno sottoporsi a isolamento fiduciario di dieci giorni, più tampone antigenico rapido o molecolare. I positivi a lungo termine in assenza di sintomatologia da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi.

I contatti stretti

I contatti stretti di casi positivi al coronavirus devono osservare una quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione o una quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione, con un test antigenico o moecolare negativo fatto il decimo giorno.

La circolare del ministero della Salute sulla durata di isolamento fiduciario e quarantena

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Verso il Dpcm per il cambio di marcia

«Ora siamo costretti a restringere le maglie. Il prossimo Dpcm che domani discuteremo con le Regioni avrà un cambio di marcia. Proviamo a giocare di anticipo. Se riusciamo subito ad alzare il livello di attenzione, possiamo evitare situazione più complicate nelle prossime settimane. Speriamo di firmare il Dpcm già domani sera», ha spiegato il ministro Speranza.

Speranza: ho proposto di vietare le feste private

«Ci sono cose che sono fondamentali, e cose che non sono fondamentali. Se avviene che fuori dall’orario scolastico c’è una festa in una casa privata, rischiamo di vanificare tutto quanto abbiamo fatto per la sicurezza della scuola. Ho proposto che vengano vietate tutte le feste private - ha detto Speranza -. Aumenteremo i controlli, ci saranno segnalazioni, mi fido anche dei genitori. In questa fase diversa abbiamo bisogno di un segnale di maggiore rigore da parte di tutti. Il 75% del contagio - ha continua il ministro della Salute - sta avvenendo nelle relazioni familiari, quelle più strette, tra persone che si fidano reciprocamente». Una stretta quella a cui pensa il ministro della Salute che si svilupperà anche attraverso «interventi sugli orari dei locali per evitare che in tarda ora ci possa essere un rischio di contagio. Saranno norme nazionali, in vigore su tutto il territorio nazionale».

Non ci sono condizioni per lockdown nazionale

«In questo momento non ci sono le condizioni per lockdown mirati», ha ricordato Speranza. «Nessuno - ha immediatamente aggiunto - ha la palla di vetro».

Otto milioni di persone hanno scaricato Immuni

Un passaggio dell’intervento del ministro è stato sulla App Immuni. «I contatti dei casi positivi devono stare in quarantena. Oggi il Cts ha deciso dieci giorni, così come ha fatto la Germania. Non posso dire che un contratto stretto di un caso positivo se ne può andare tranquillamente in giro. Ci sono otto milioni di persone che hanno deciso di scaricare l’applicazione: i numeri crescono, i Dipartimenti di prevenzione si trovano a gestire numeri significativi, la App Immuni fornisce un contributo».

Lunedì 12 ottobre, intanto, è attesa la cabina di regia con le Regioni: si va così verso il nuovo Dpcm. E si avvicina il giro di vite. «Oggi non ci sono le condizioni per tornare al lockdown», ha detto il commissario Arcuri. La ministra dell’Istruzione Azzolina ha escluso misure restrittive per la scuola.Chiarite le specifiche di una circolare del Viminale che obbliga anche chi fa attività motoria all'aperto (mera passeggiata, non corsa) a indossare la mascherina. Esentato chi fa jogging o footing o attività sportive.

Coronavirus, il CTS ridefinisce i termini della quarantena

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Al Cts esame misure per confronto con Regioni

Il governo dunque mette a punto le misure che confluiranno nel nuovo Dpcm confermando la linea più volte ribadita negli ultimi giorni dal premier Giuseppe Conte: non ci sarà un nuovo lockdown nazionale ma una serie di interventi «mirati e progressivi» per fermare la crescita dei contagi. Il pacchetto da approvare entro il 15 ottobre, data in cui scade l’attuale decreto in vigore, è finito sul tavolo del Comitato tecnico scientifico in una riunione urgente convocata da Speranza proprio per confrontarsi con gli scienziati e gli esperti e per definire meglio gli interventi.

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