Report Iss-Ministero della Salute

Covid, raddoppia a 1.699 casi l’incidenza ogni 100mila abitanti, l’Rt sale a 1,43

Il nuovo coronavirus corre in Italia, complice la contagiosità della nuova variante omicron

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, terapie intensive al 15,4%, aree mediche al 21,6%, 1.669 casi ogni 100mila abitanti

3' di lettura

Il nuovo coronavirus corre in Italia, complice la contagiosità della nuova variante omicron. Il monitoraggio settimanale Iss-Ministero della salute ora all’esame della cabina di regia segnala in aumento l’indice di trasmissibilità Rt e l’incidenza dei casi Covid ogni 100mila abitanti in Italia. In aumento l’occupazione di terapie intensive ed aree mediche.

Raddoppia l’incidenza ogni 100mila abitanti a 1.669 casi

Svetta l’incidenza, che alla data del 6 gennaio è pari a 1.669 casi ogni 100mila abitantinella settimana 31 dicembre 2021-6 gennaio 2022 e raddoppia rispetto al valore di 783 della scorsa settimana (dato rilevato dal 24 al 30 dicembre 2021). I dati più elevati si registrano in Toscana con 2.680 casi ogni 100mila abitanti, in Lombardia con 2.578,1 casi ogni 100mila abitanti, in Umbria con 2.235,6 casi ogni 100mila abitanti, in Valle d’Aosta con 2.255,9 casi ogni 100mila abitanti, in Emilia Romagna con 2.153 casi, in Abruzzo con 2.108,5 contagi ogni 100mila abitanti, nella provincia autonoma di Trento con 2.051,2 casi ogni 100mila abitanti.

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Coronavirus, Rt nazionale sale a 1.43: Umbria a 1.91, Bolzano a 0.73

Rt in forte aumento a 1,43

L’Rt sale invece a 1,43 dal valore di 1,18 della settimana precedente. Nel periodo 15-28 dicembre 2021, dunque, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,43 (range 1,23 – 2), in forte aumento rispetto alla settimana precedente e ben al di sopra della soglia epidemica. É in forte aumento anche l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt = 1,3 (1,27-1,32) al 28 dicembre 2021 contro Rt = 1,11 (1,08-1,13) al 20 dicembre 2021.

Sale il tasso di occupazione delle terapie intensive al 15,4%

Il report rileva in crescita il tasso di occupazione in terapia intensiva, che è salito al 15,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 6 gennaio) contro il 12,9% (rilevazione al 30 dicembre). Il dato più elevato si registra nella provincia autonoma di Trento con il 27,8% di tasso di occupazione. Segue il 23,9% delle Marche e il 21,7% del Piemonte.

In crescita il tasso di occupazione delle aree mediche

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è in crescita al 21,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 6 gennaio) contro il 17,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 30 dicembre). Il dato più elevato in Valle d’Aosta con il 42,2 per cento. Liguria al 34,2%, Calabria al 33,7 per cento.

Brusaferro: «C’è un drastico peggioramento dell’epidemia Covid»

«C’è un drastico peggioramento dell’epidemia di Covid, con l’incidenza settimanale che ha raggiunto i 1700 casi per 100mila abitanti, un Rt che indica una crescita significativa nel numero di nuovi casi e ospedalizzazioni, e con molteplici segnali di allerta anche nella capacità delle Regioni di far fronte al numero di nuovi casi e al loro monitoraggio. Per questo ci sono molte regioni a rischio alto», ha commentato il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro. Una «più elevata copertura vaccinale in tutte le fasce è necessaria, come rallentare e invertire il trend con uso delle mascherine e riduzione di assembramenti».

Rischio saturazione area medica in molte regioni

«La probabilità superiore al 50% che in 4 settimane si raggiunga una saturazione pari al 30-40% delle aree mediche, se il trend si mantiene come quello attuale, è presenta in molte regioni. I nuovi casi sono superiori rispetto alla stessa stagione dell’anno scorso, mentre i ricoveri pur crescendo sono inferiori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno», ha sottolineato il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, commentando in un video i dati del monitoraggio settimanale ministero della Salute-Iss.

Rezza: «Omicron estremamente contagiosa, serve rallentare corsa»

I dati epidemiologici Covid della settimana «mostrano che Omicron è una variante estremamente contagiosa ed è bene rallentarne la corsa. Per questo motivo è necessario mantenere dei comportamenti prudenti e soprattutto affidarsi alla dose di richiamo del vaccino per prevenire le forme più gravi di malattia». ha spegato il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza, in un videomessaggio commentando i dati del monitoraggio Covid-19, diffusi oggi.

Dieci fra regioni e province autonome a rischio alto

Ci sono dieci fra regioni e province autonome sono classificate a rischio alto, di cui tre a causa dell'impossibilità di valutazione, 11 fra regioni e province euronome risultano classificate a rischio moderato secondo il Dm del 30 aprile 2020. Tra queste, sei fra Regioni e province autonome sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto secondo il Dm del 30 aprile 2020. Quasi tutte le regioni e province autonome riportano almeno una singola allerta di resilienza, dieci riportano molteplici allerte di resilienza.

In forte aumento i nuovi casi non associati a catene di trasmissione

In forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (309.903 contro 124.707 della settimana precedente). In aumento anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (50% contro 48%). Aumenta anche la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (34% contro 31%).

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