Le nuove regole

Covid e green pass, terminato lo stato di emergenza, il calendario del ritorno alla normalità dal 1° aprile

Crescono le attività per le quali non serve più alcun certificato (dai ristoranti all’aperto ai musei) mentre si riducono quelle per cui resta l’obbligo del super green pass (dai cinema ai teatri). Anche per i no vax niente più quarantene (sostituite dall’autosorveglianza) in caso di contatto stretto con un positivo al Covid

di Andrea Gagliardi

Green pass, come cambiano le regole dal 1° aprile

4' di lettura

La fine dello stato d’emergenza il 31 marzo sancirà nel giro di quattro settimane (a partire dal 1° maggio) anche lo stop a Green pass e mascherine. Con un parziale addio iniziato già il 1°aprile. L’Italia si avvia insomma al ritorno alla normalità, o meglio alla convivenza con il virus, che continua a circolare ampiamente. Con le nuove regole non vengono più lasciati senza stipendio gli irriducibili no vax (sanitari esclusi) e scompaiono le quarantene dei contatti stretti no vax di un positivo, sostituite anche per loro dall’autosorveglianza. Ecco il calendario con le varie tappe fissate dal nuovo decreto per il superamento delle misure di contrasto alla pandemia.

1 APRILE

Accesso libero a musei, hotel e ristoranti all’aperto

Non è più necessario avere almeno il Green pass base per entrare negli uffici pubblici, nei negozi, nelle banche, alle poste o dal tabaccaio (resta obbligo di mascherina fino al 30 aprile). Addio al certificato verde anche per alloggiare in hotel e strutture ricettive (compresi i ristoranti al loro interno), per visitare musei, mostre e biblioteche, per accedere ai parchi divertimento e alle piscine all’aperto, per mangiare nei ristoranti all’aperto, per andare dal barbiere, dal parrucchiere e dall’estetisa, nonché per salire sui mezzi di trasporto pubblico locale (tram, autobus, metro), anche se resta obbligo di mascherina Ffp2 fino al 30 aprile. Per tutte queste attività l’accesso è libero.

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Green pass base per treni, aerei, stadio e concerti all’aperto

Per la ristorazione al chiuso, al banco o al tavolo, serve il pass base. Green pass base per salire su aerei, treni, tranghetti e pullman intra-regionali (con obbligo di mascherina Ffp2 fino al 30 aprile), partecipare a concorsi pubblici, accedere alle mense, andare allo stadio (con mascherina Ffp2 fino al 30 aprile) e assistere a spettacoli teatrali e concerti all’aperto (sempre con mascherina Ffp2). Dal primo aprile decade, inoltre, il limite alle capienze e dunque anche negli stadi sarà possibile occupare il 100% dei posti.

Sul fronte lavoro, basta il green pass base (dal 25 marzo) a over 50 e (indipendentemente dall’età) forze dell’ordine, vigili, docenti universitari e in generale tutte le categorie per le quali è previsto l’obbligo vaccinale fino al 15 giugno. Anche i docenti non vaccinati possono tornare a scuola con il tampone negativo, ma non potranno insegnare. Andranno assegnati dai presidi a “mansioni di supporto”.

Super green pass per cinema, teatri, palestre e discoteche

Dal 1° al 30 aprile restano ancora numerose le attività per le quali continua a vigere l’obbligo di super green pass: gli eventi sportivi nei palazzetti al chiuso (con mascherina Ffp2); qualsiasi tipo di festa organizzata in un locale al chiuso (compleanno, laurea, nozze, cresima, comunione ecc.); cinema, teatri e concerti al chiuso (con mascherina Ffp2); discoteche (qui basta la mascherina chirurgica, da levare solo in pista al momento del ballo); piscine, palestre, centri benessere, sport di squadra e di contatto, sempre se al chiuso; nonché convegni e congressi; sale scommesse, sale bingo e casinò.

No vax, niente quarantena per i contatti stretti di un positivo

Chi è entrato in contatto con un positivo al Covid, anche se non vaccinato, non deve più osservare la quarantena. Resta infatti in autoisolamento solo chi ha contratto il virus (fino a tampone negativo da eseguire dopo almeno sette giorni, o dieci per i non vaccinati), mentre per gli altri vale il regime dell’autosorveglianza per 10 giorni: possono uscire e andare al lavoro ma indossando la mascherina Ffp2. Cambiano le regole anche a scuola: vanno in Dad solo i positivi. Se i contagi in classe sono più di 4, si fa comunque lezione in presenza ma tutti devono indossare la mascherina Ffp2 per 10 giorni (altrimenti in classe è sempre obbligatoria quella chirurgica). I ragazzi possono tornare in gita. E i prof non vaccinati possono andare a scuola, ma non insegnare.

Addio a commissario e Cts

Dopo oltre due anni l’Italia non è più in stato di emergenza Covid. Di conseguenza decadono il Comitato tecnico scientifico e la struttura del Commissario straordinario Francesco Figliuolo: al loro posto una Unità ad hoc, “per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia”, operativa fino al 31 dicembre e guidata dal maggior generale dell’Esercito Tommaso Petroni. L’Unità sarà composta da una parte del personale della struttura di supporto alle attività del Commissario straordinario per l’emergenza Covid e da personale in servizio al Ministero della Salute. Le funzioni vicarie del Direttore dell’Unità sono attribuite a Giovanni Leonardi, dirigente del Ministero della Salute.

1 MAGGIO

Termina l’obbligo del Green pass

Il cerificato verde, nelle sue versioni “super” e “base” va in soffitta dal 1° maggio. Con un'eccezione. Resta fino al 31 dicembre l'obbligo di green pass rafforzato per le visite nelle Rsa e nei reparti di degenza degli ospedali.

Termina l’obbligo di mascherine al chiuso

In base all’ultimo decreto legge anti-Covid l’obbligo di mascherine al chiuso è al momento stato prorogato fino al 30 aprile. In mancanza di nuove proroghe l’obbligo scomparirà a fine mese. Ma molto dipenderà dall’andamento dei contagi e dei ricoveri. Le mascherine restano comunque obbligatorie in classe fino alla fine dell’anno scolastico.

15 GIUGNO

Stop agli obblighi vaccinali

A metà giugno decadono gli obblighi vaccinali per militari, agenti di polizia e soccorso pubblico, polizia locale, dipendenti dell’amministrazione penitenziaria, personale scolastico Ata. Per queste categorie è già previsto dal 25 marzo (giorno dell’entrata in vigore del decreto) il ritorno al lavoro con il Green pass base (tampone antigenico ogni due giorni). L’obbligo di vaccino resterà in vigore oltre questa data (fino al 31 dicembre) soltanto per il personale sanitario e Rsa.

30 GIUGNO

Termine per il ritorno in presenza al lavoro nel privato

Il 30 giugno è il termine (prorogato rispetto alla precedente scadenza del 31 marzo) fissato per il ritorno in ufficio in presenza nell’ambito privato. Fino a quella data ci sarà la possibilità di ricorrere al cosiddetto “lavoro agile” in modalità semplificata nel settore privato, ossia senza l’accordo individuale tra datore e lavoratore.

31 DICEMBRE

Stop super green pass per le visite in ospedale

È l’ultima scadenza del calendario. Fino ad allora resterà in vigore l’obbligo di vaccino per il personale sanitario e delle Rsa. E le visite da parte di familiari e visitatori alle persone ricoverate all’interno di ospedali e residenze socio assistenziali saranno consentite solo con il Super Green Pass.


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