Audizione alla Camera

Covid, Tridico (Inps): «Oltre 5 milioni di beneficiari per Rdc, Rem e Naspi»

Secondo il presidente dell’ente previdenziale l'esigenza di fornire una risposta alla richiesta di flessibilità rispetto ai requisiti ordinari della pensione di vecchiaia e della pensione anticipata, soprattutto con la fine del regime sperimentale di quota 100, va affrontata tenendo conto dell'alto livello di spesa pensionistica rispetto al Pil attuale

(imagoeconomica)

2' di lettura

«Se sommiamo le tre voci della platea interessata dalle misure di sostegno al reddito, 1,3 milioni di nuclei beneficiari del Reddito di cittadinanza, 700mila per il reddito di emergenza e 1,4 milioni per la Naspi, la platea è di oltre 5 milioni di persone, un numero storico, mai raggiunto nella storia del sostegno a reddito dell’Istituto». Così il presidente Inps Pasquale Tridico in audizione alla Camera.

Richiesta flessibilità si confronti con alto livello spesa/Pil

Il presidente dell’Inps ha sottolineato che «l'esigenza di fornire una risposta alla richiesta di flessibilità rispetto ai requisiti ordinari della pensione di vecchiaia e della pensione anticipata, soprattutto con la fine del regime sperimentale di quota 100, va affrontata tenendo conto dell'alto livello di spesa pensionistica rispetto al Pil attuale e delle tensioni che ci saranno nei prossimi anni sul denominatore anche a seguito della crisi pandemica oltre a quelle già note che agiscono sul numeratore e dovute a fenomeni demografici difficilmente controllabili». Occorre dunque per Tridico, «limitare, se necessario, gli interventi di flessibilità in uscita solo a quei lavoratori maggiormente bisognosi di tutela perché senza lavoro, o in condizioni di salute precarie o impegnati in lavori particolarmente gravosi, attraverso un potenziamento dell'Ape Sociale, un reddito ponte al requisito di vecchiaia, o ancora, eventualmente, migliorando strumenti pensionistici esistenti , lavoratori usuranti e lavoratori precoci». Questo perché serve perseguire «una maggiore equità intergenerazionale» cercando di creare condizioni di flessibilità nella direzione di quelle già esistenti nel sistema contributivo «in modo da non generare ulteriori discriminazioni tra generazioni di lavoratori spostando ancora una volta i costi di un intervento a carico delle giovani generazioni».

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L’anno scorso pagate 371 miliardi di prestazioni

«Il gettito contributivo nelle casse dell’Istituto si è fermato a circa 221 miliardi di euro con un calo rispetto al 2019 di circa 15 miliardi di euro - ha chiarito il presidente dell’Inps -. Le spese scontano gli effetti delle prestazioni in più pagate dall’Istituto: rispetto al 2019 l’Istituto ha chiuso con un preventivo assestato di 371 miliardi di prestazioni pensionistiche e assistenziali pagate ai cittadini italiani, circa 40 miliardi in più rispetto all’anno precedente. Questo ha un impatto negativo sulla finanza non proprio dell’Istituto ma delle casse dello Stato e sulla gestione patrimoniale e ricchezza netta del patrimonio dell’Istituto erodendo la gestione delle prestazioni temporanee che ha prosciugato il suo patrimonio di circa 6 miliardi».


Dopo Quota 100 non c’è deserto per anticipo

Sulla riforma delle pensioni, ha continuato Tridico, «si è detto poco, perché non sono ancora iniziati i tavoli di confronto. L’Inps è stato chiamato a fare delle valutazioni. Dopo Quota 100 non c’è il deserto nelle anticipazioni pensionistiche: l’Ape sociale e le norme per l’accesso anticipato per i lavoratori usuranti andrebbero approfondite». Si tratterebbe di «un intervento lieve consentendo anticipazioni pensionistiche», ha aggiunto.

Inps sarebbe disponibile ad assorbire l’Inpgi

Infine, un passaggio sull’Inpgi, l’istituto di previdenza dei giornalisti. «I numeri sono quelli noti, le difficoltà dell’Inpgi sono strutturali - ha detto il numero uno dell’Inps -. Spostare i comunicatori o un altro tipo di contribuenti dall’Inps verso l’Inpgi secondo me non è la soluzione. Noi saremmo in grado di assorbire l’Istituto, così abbiamo fatto in passato» con altri enti, «saremmo disponibili, c’è una interlocuzione in corso».

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