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Covid: tutta la popolazione di Shanghai (26 milioni) sottoposta a test di massa

Mercoledì 15 in città solo 16 casi. Ulteriore conferma della politica di “tolleranza zero” seguita governo cinese nei confronti della pandemia

Cina: ripresi i test Covid di massa a Shanghai

2' di lettura

La megalopoli cinese di Shanghai (oltre 26 milioni di abitanti al 2019), che mercoledì 15 giugno ha riportato solo 16 casi di Covid-19, condurrà test di massa su tutta la popolazione residente ogni fine settimana, fino alla fine di luglio. Si tratta dell’ultima dimostrazione delle misure di “tolleranza zero” che le autorità cinesi stanno adottando nei confronti del virus, nonostante gli impatti sull’economia.
Un lockdown temporaneo sarà imposto anche ai complessi residenziali in cui viene rilevato un caso Covid nella settimana precedente ai test del fine settimana, ha affermato Zhao Dandan, funzionario della Shanghai Municipal Health Commission. Il blocco verrà revocato una volta che tutti nel complesso saranno stati testati.

Test quotidiani per molte categorie di lavoratori

Nel tentativo di rilevare i casi in anticipo e interrompere la catena di trasmissione, i residenti della città dovranno sottoporsi a test molecolari almeno una volta alla settimana fino alla fine di luglio, con i lavoratori di supermercati, barbieri, farmacie, centri commerciali e ristoranti tenuti a test quotidiani. Gli addetti alle consegne devono eseguire ogni giorno sia un test molecolare che un test antigenico rapido.

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Anche il personale delle banche, delle società del gas e delle industrie deve eseguire un test antigenico ogni giorno.

Confermata la politica “Covid zero”

La decisione che riguarda Shanghai, appena emersa all’inizio di giugno da un altro blocco durato due mesi, conferma la volontà del governo cinese di attenersi alla politica “Covid Zero” anche di fronte alla super-trasmissibilità delle diverse sottovarianti di Omicron.

Decine di migliaia di cabine per test di laboratorio sono state allestite nelle grandi città per consentire frequenti tamponi e aiutare a scoprire precocemente le catene di infezione e evitare lockdown che possono impattare sull’economia. Complessivamente, la Cina ha segnalato solo 80 casi locali a livello nazionale mercoledì 15 giugno.

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