Attualità

Coronavirus, ultime notizie. Boris Johnson ci ripensa: in Inghilterra niente green pass

Le notizie in breve del 12 settembre

I dati dei vaccinati all’11 settembre 2021
  • Boris Johnson ci ripensa: in Inghilterra niente green pass

    Il governo britannico di Boris Johnson ci ripensa e rinuncia all’idea d’introdurre il Green pass anti Covid in Inghilterra, la maggiore nazione del Regno Unito. Ad annunciarlo è stato il ministro della Sanità, Sajid Javid, stando al quale sarebbe inutile «fare qualcosa tanto per farla» e non appare più necessario adottare questa precauzione restrittiva nel contesto dell’isola. La misura avrebbe dovuto essere approvata entro fine settembre e imporre l’obbligo della certificazione vaccinale (o di un test negativo) per poter accedere esclusivamente a locali notturni, discoteche o eventi di massa inglesi (concerti, spettacoli, manifestazioni sportive), così come stabilito dal 1° ottobre finora dalla sola Scozia fra le 4 nazioni del Regno. Javid ha tuttavia reso noto alla Bbc che la decisione finale del governo centrale Tory, competente sull’emergenza sanitaria in Inghilterra, è ora di non procedere più.

  • Il Sudafrica allenta le restrizioni: i casi di Covid diminuiscono

    Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha allentato il lockdown causato dal coronavirus nel tentativo di rilanciare un’economia che vacilla per gli effetti della pandemia e dopo una settimana di disordini di piazza. Il passaggio al livello di allerta virus 2 dal livello 3 arriva con il calo delle infezioni da Covid-19 e consentirà una maggiore attività, in un’economia che ha parecchio sofferto nel terzo trimestre di quest’anno.

  • Zingaretti: il Lazio parte con la terza dose

    «Il Lazio parte con la terza dose di vaccino. Dalla prossima settimana iniziamo con chi ha ricevuto un trapianto e che saranno contattati dal sistema sanitario regionale. Continuiamo a mettere in sicurezza la vita e il futuro». Lo scrive su Twitter il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

  • Vaccini: in Campania 4 milioni di prime dosi

    In Campania, sono stati superati i 4 milioni di prime dosi. Ne da' notizia l'Unità di crisi della Regione. Complessivamente finora sono stati vaccinati con la prima dose 4.000.702 cittadini. Di questi 3.454.590 hanno completato la vaccinazione con la seconda dose. Le somministrazioni effettuate sono state finora in totale: 7.455.292.

    PER APPROFONDIRE: Vaccini in tempo reale

  • Papa: solo stando da parte dei poveri usciremo da pandemia

    «Quando alla nostra porta bussa la mano straniera con sincera fiducia (...), sul nostro tavolo ci sarà il dono di Dio ad attenderlo». Così il Papa citando un poeta slovacco nell’incontro ecumenico a Bratislava. «Il dono di Dio sia presente sulle tavole di ciascuno perché, mentre ancora non siamo in grado di condividere la stessa mensa eucaristica, possiamo ospitare insieme Gesù servendolo nei poveri - ha aggiunto -. Sarà un segno più evocativo di molte parole che aiuterà la società civile a comprendere, specialmente in questo periodo sofferto, che solo stando dalla parte dei più deboli usciremo davvero tutti insieme dalla pandemia».

    Papa Francesco durante la messa a Budapest per la conclusione del 52/o Congresso eucaristico internazionale, Budapest, 12 settembre 2021. ANSA/ VATICAN MEDIA

  • 267.358 test, tasso positività all’1,7%

    Sono 267.358 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 333.741. Il tasso di positività è all1’7%, in lieve aumento rispetto all’1,6% di ieri.

  • In aumento ricoveri in intensiva: +12

    Sono in aumento i ricoveri nei reparti di terapia intensiva dedicati al covid: sono 12 in più rispetto a ieri. Il totale dei ricoverati nei reparti di area critica è di 559 pazienti. È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute.

  • Oggi 4.664 casi e 34 morti

    Sono 4.664 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.193. Sono invece 34 le vittime in un giorno, ieri erano state 57.

    PER APPROFONDIRE: i dati sanitari di oggi, 12 settembre

  • Capo sanità Usa, Biden annuncerà nuove misure globali

    Joe Biden annuncerà nuove misure a livello globale per rallentare la diffusione del Covid prima dell’assemblea generale dell’Onu. «Ci sono ulteriori misure su cui possiamo lavorare, soprattutto a livello globale», afferma Vivek Murthy, il capo della sanità americana, in un’intervista a Cnn. Secondo indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, Biden avrebbe intenzione di convocare un incontro globale sul Covid a margine dell’assemblea dell’Onu.

    il presidente Usa Joe Biden durante la commemorazione delle vittime dell’11 settembre. REUTERS/Jonathan Ernst

  • Conte: no vax? Rispetto dubbi ma abbandonare pulsioni antiscientifiche

    «Spero che anche questi movimenti di opinione, li chiamo così anche se in alcuni casi abbiamo avuto punte di irrazionalità completa, abbandonino del tutto le pulsioni antiscientifiche. Posso anche rispettare chi può avere qualche diffidenza, qualche dubbio, ci può stare, però dobbiamo mettere da parte queste diffidenze e affidarci alla scienza e all’unica soluzione, che riesce a contemperare libertà personale e libertà di tutti, altrimenti chi pensa solo alla libertà personale compromette le libertà di tutti». Lo ha detto l’ex premier e attuale presidente M5S, Giuseppe Conte, in diretta Fb da Carmagnola.

    Blitz contro no vax, il pm valuta l'associazione a delinquere


  • Assessore Lazio: dalla prossima settimana terza dose

    «Dalla prossima settimana si parte nel Lazio con la terza dose. Inizieremo con i trapiantati che saranno reclutati con chiamata attiva». Lo annuncia l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato. Il ministro della Salute Roberto Speranza aveva spiegato che «nei primissimi giorni della prossima settimana verrà pubblicata la circolare con le specifiche delle persone con fragilità immunitaria da cui partiremo con la somministrazione della terza dose»

  • Cina continentale, 20 nuovi casi locali

    In Cina continentale ieri sono stati segnalati 20 nuovi casi di Covid-19 trasmessi a livello locale nella provincia del Fujian. Lo ha reso noto oggi la Commissione sanitaria nazionale nel consueto bollettino quotidiano. La stessa giornata ha visto anche la segnalazione di 26 nuovi casi importati, di cui 11 nello Yunnan, 6 nel Guangdong, 3 a Shanghai, 2 nella Mongolia Interna e uno ciascuno a Tianjin, a Liaoning, nel Fujian e nell'Henan. Non vi sono stati ulteriori decessi né casi sospetti correlati alla malattia. Alla fine di ieri il totale dei casi importati nella Cina continentale ammontava a 8.618, tra i quali 8.017 dimessi dagli istituti in cui erano in cura dopo essersi ripresi e 601 pazienti tuttora ricoverati. Non sono stati segnalati decessi tra i casi importati. Il totale dei contagi confermati in Cina continentale all'11 settembre ha raggiunto quota 95.199, con 740 pazienti ancora in terapia. Nel complesso i dimessi a seguito di guarigione in Cina continentale sono 89.823, con il numero dei decessi causati dal nuovo Coronavirus stabile a 4.636.

  • Appello Merkel a vaccinarsi: «Protezione per se stessi e per gli altri»

    Nuovo appello di Angela Merkel a immunizzarsi, approfittando della settimana nazionale della vaccinazione contro il coronavirus, che inizia domani. «Non è mai stato tanto facile vaccinarsi, né è mai stato tanto rapido», ha detto la cancelliera tedesca nel video messaggio settimanale pubblicato sul sito del governo, che esorta: «Per favore, vaccinatevi. Vi chiedo di proteggere voi stessi e gli altri». Secondo la cancelliera, «per passare l’autunno e l’inverno in forma dobbiamo convincere più persone a vaccinarsi». In Germania nelle ultime 24 ore sono stati registrati 7.345 nuovi casi di coronavirus, con un tasso di incidenza di 80,2 contagi ogni 100mila abitanti.

    Angela Merkel . (Photo by JANEK SKARZYNSKI / AFP)

  • Vaccino BioNTech, a fine mese i risultati dei test sui bambini

    BioNTech (Pfitzer) prevede di fornire dati sull’immunizzazione con il suo vaccino anti-Covid sui bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni a fine settembre. La dose prevista per quella fascia di età sarà di dieci microgrammi, pari ad un terzo di quella prevista per gli adulti, ha dichiarato Özlem Türeci, co-fondatrice dell’azienda farmaceutica tedesca alla Bild am Sonntag. I dati sulla vaccinazione dei bambini della fascia di età inferiore saranno resi disponibili entro la fine dell’anno. «Per questo gruppo ridurremo ulteriormente la dose», ha aggiunto. BioNTech ha annunciato il 10 settembre l’intenzione di chiedere l’approvazione del vaccino contro il Covid per i bambini tra i 5 e gli 11 anni nelle prossime settimane.

  • Israele mette in conto la quarta dose di vaccino

    Lo Stato di Israele, apripista mondiale nella campagna vaccinale, sta pianificando approvvigionamenti di nuove dosi nel caso si rendesse necessario un quarto richiamo del vaccino anti-Covid dopo la terza dose che si sta somministrando in questi mesi. «Non sappiamo se e quando si dovrà pianificare il richiamo. Mi auguro non entro sei mesi come è stato per la terza dose» ha dichiarato in un’intervista Nachman Ash, direttore generale del ministero della Salute. Israele ha iniziato a somministrare la terza dose ai primi di agosto e finora ha 2,8 milioni di persone hanno ricevuto il richiamo. La decisione è stata presa dopo aver scoperto che la protezione garantita dal vaccino diminuiva dopo circa 5 mesi dalla somministrazione.

  • Garattini: «Ora possiamo escludere con certezza effetti collaterali a lungo termine dei vaccini»

    «È trascorso ormai quasi un anno dalla sperimentazione ed effetti a lungo periodo non se ne sono visti». E’ quanto afferma, in un’intervista al Giorno, il farmacologo Silvio Garattini sui possibili effetti avversi dei vaccini. «Quello che abbiamo osservato in questi mesi, e in tutto il mondo, è che la maggior parte degli eventi avversi sono insorti a breve - sottolinea - per quasi l’80% dei casi nella giornata di vaccinazione o il giorno successivo, e comunque quasi totalmente entro una settimana dalla vaccinazione». E aggiunge: «In virologia di solito se non emerge una complicazione entro sei mesi, un vaccino è considerato sicuro. E così allo stato è».

  • Boris Johnson pronto ad allentare le norme sul passaporto vaccinale

    Mentre in Italia e in altri Paesi europei si pensa di accelerare sul green pass e si inizia a valutare persino l’ipotesi dell’obbligo vaccinale c’è chi, dopo la stretta, si prepara ad allentare le restrizioni in termini di certificazione vaccinale. È il premier britannico Boris Johnson che nei prossimi giorni annuncerà le nuove linee guida del suo governo in tema di contrasto al contagio da Covid19. Secondo indiscrezioni l’esecutivo britannico sarebbe pronto ad ammorbidire le norme attualmente in vigore che impongono il passaporto vaccinale per l’ingresso in night club, impianti sportivi e cinema.

    Il premier inglese, Boris Johnson (REUTERS)

  • Giappone, più del 50% della popolazione adulta vaccinata

    Più del 50% della popolazione giapponese è stato vaccinato contro il Covid19. Lo hanno reso noto le autorità. La campagna vaccinale nel Paese asiatico è iniziata più tardi rispetto a Europa e Stati Uniti per via di un diverso sistema di approvazione e di test clinici. Tuttavia, una volta partita la macchina, il ritmo delle somministrazioni è aumentato significativamente arrivando a un milione di dosi al giorno.

  • Lamorgese: «Green pass cruciale per la ripartenza»

    «Il Green pass è fondamentale per supportare la ripartenza in sicurezza delle imprese e del Paese. La linea del governo è netta per estenderne quanto più possibile l’utilizzo e completare il piano vaccinale». Sono le parole della ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, al Corriere della Sera. «È evidente che l’innalzamento dei toni delle proteste può favorire forti tensioni per l’ordine pubblico e atti ostili anche da parte di singoli, non direttamente riconducibili a gruppi organizzati», ha poi aggiunto, precisando che «la galassia delle sigle No-vax appare composita e variegata, e al momento non risultano contatti strutturati con frange estremiste. Certo, in alcune delle proteste si è registrata una sporadica partecipazione di appartenenti all’estrema sinistra o all’area anarchica nonché, alla destra radicale. In alcune occasioni ci sono stati evidenti tentativi, non riusciti, di alimentare una degenerazione violenta della protesta». La titolare del Viminale ha anche parlato degli attacchi ricevuti da parte del leader della Lega, mentre si dice disponibile ad un incontro con Salvini: «Quando gli attacchi partono da chi sostiene il governo, diventando martellanti e personali, finiscono per danneggiare l’immagine dell’amministrazione e dell’intero esecutivo, in un momento molto delicato per il Paese nel quale occorrerebbe più coesione».

    La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese. ANSA / MATTEO BAZZI


  • Bianchi: «Così limiteremo la dad nelle scuole»

    «La scuola sarà l’ultima cosa che chiuderà nel Paese. È scritto chiaramente nel decreto del 6 agosto, il 111: se in un istituto si certifica un focolaio, si isola l’istituto. Se il contagio è in una classe, si isola la classe. Non vedremo più intere Regioni con i plessi chiusi per il Covid. Abbiamo scelto un approccio strutturale per non tornare più in Dad». Lo assicura, in due interviste a Repubblica e Corriere della Sera, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, alla vigilia della riapertura delle scuole. «Il personale della scuola ha risposto con grande senso di responsabilità alla chiamata per il vaccino - sottolinea - il 93 per cento è vaccinato». Incoraggianti anche i dati sugli studenti: «Due terzi, nella coorte 12-19 anni, sono alla prima dose. Tra i 16 e i 19 anni saliamo sopra il 70. Le scuole saranno sicure».

    Rientro a scuola, le regole dal green pass alle mascherine

    Sulle polemiche relative al trasporto pubblico precisa: «Dipende dagli enti locali, ma la ministra Gelmini ha stretto un rapporto diretto con le Regioni. E le prefetture hanno continuato a lavorare». Sul fronte delle classi numerose il ministro assicura: «Abbiamo investito molto per ridurre i disagi delle classi che superano il limite di legge che è fissato a 27 alunni», mentre sulle assunzioni spiega che «sono state 58.900, più 13 mila che abbiamo messo in un percorso che sfocerà nel concorso l’anno prossimo. Quest’anno per la prima volta nella storia abbiamo fatto gli incarichi annuali il 4 settembre e non a ottobre».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti