L’allarme di Bankitalia

Covid, Visco: «Oltre 100 mln di persone torneranno in povertà estrema»

Per il Governatore della Banca d’Italia “in Italia è un po’ peggiorata la distribuzione dei redditi tra il 1980 e oggi. La questione cruciale del nostro paese riguarda il ristagno della crescita”

Poverta' assoluta non arretra, pesa inflazione

2' di lettura

Con la pandemia dobbiamo valutare anche “le ricadute di natura psicologica e sociale”, effetti che possono “avere implicazioni anche sulle economia”. “A livello globale”, lo stato di cose determinato dall'emergenza Covid-19 “può avere effetti sul piano della povertà estrema”, tanto che si stima che “oltre 100 milioni di persone torneranno in stato di povertà estrema”. A dirlo è il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, intervenendo a ”Economia e Società alla Nuvola - Disuguaglianze e democrazia. Quale futuro per un capitalismo democratico?”, organizzato dalla casa editrice Il Mulino ed Eur Culture a Roma.

“In Italia è un po’ peggiorata la distribuzione dei redditi tra il 1980 e oggi. La questione cruciale del nostro paese riguarda il ristagno della crescita”, ha aggiunto Visco. “Nel 2019 il Pil pro capite si attestava su livelli prossimi a quelli di inizio millennio, ed è cresciuto il livello di famiglie con livelli di reddito e di consumo al di sotto delle convenzionali soglie di povertà”.

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Rallentamento del progresso e transizione green

Riferendosi invece allo scenario geopolitico provocato dalla guerra in Ucraina, Visco ha richiamato il “rischio di un brusco rallentamento” nelle dinamiche di interdipendenza della globalizzazione, oltre al “rischio di accentuata regionalizzazione, di investimenti produttivi più bassi e incertezze per la domanda futura”. In periodi come questi l'attenzione si sposta “su temi come la sicurezza energetica, la fornitura di gas, la diversificazione delle fonti di energia, le materie prime”, e queste “sono nuove sfide che si vanno a sovrapporre alla transizione green rendendola più ardua”.

“È difficile prevedere il futuro delle trasformazioni in atto” ha osservato poi Visco, convinto però che “lo sviluppo deve essere indissolubilmente legato alla capacità di legare insieme” tutti i nuovi aspetti.

In un altro passaggio, il Governatore di Bankitalia ha spiegato che “tra pandemia, diffusione di nuove tecnologie, accorciamento delle catene globali di valore, tutte caratteristiche degli anni della pandemia, “i progressi dell'ultimo decennio non potranno che rallentare”. Perché non avvenga “è necessario che ci sia un intervento istituzionale e un coordinamento anche a livello di cooperazione internazionale rilevante”.

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