ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùPrevidenza

Covip: a 107,9 miliardi il risparmio delle Casse. Rallentano gli investimenti immobiliari

Il rapporto della Commissione di vigilanza sui fondi pensione evidenzia nel 2021 per le Casse previdenza dei professionisti una crescita di 7,2 miliardi delle risorse rispetto al 2020 e di 52,2 miliardi dal 2011. Calano dal 19,4 al 18,3% gli investimenti immobiliari in rapporto con “l'attivo”

di Marco Rogari

(andyller - stock.adobe.com)

3' di lettura

Un risparmio previdenziale nel 2021 arrivato a quota 107,9 miliardi, in crescita di 7,2 miliardi sul 2020 e di 52,2 miliardi dal 2011. Un deciso aumento del flusso complessivo dei contributi, al netto delle prestazioni, che è lievitato di 2 miliardi rispetto all'anno precedente caratterizzato dal picco dell'ondata del Covid. Ma anche una leggera flessione degli investimenti in Italia (-0,3 punti), che ammontano a 37 miliardi di euro, pari al 34,3% delle attività, bilanciata da quelli “non domestici”: 54 miliardi, con un incremento del 2,2%. Nel complesso a far registrare una minore incidenza nel rapporto con “l'attivo” (18,3% contro il 19,4% dei dodici mesi precedenti) sono soprattutto gli investimenti immobiliari, che si attestano comunque a 19,8 miliardi. A certificare lo stato di salute delle Casse previdenziali dei professionisti è la Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip) con il consueto “Quadro di sintesi” annuale, presentato al Senato dal presidente dell'Authority, Mario Padula.

Risparmio previdenziale in crescita media annua del 6,8%

La Covip nel suo dossier evidenzia che a fine 2021 le risorse complessive delle Casse privatizzate a valore di mercato sono risultate pari a 107,9 miliardi, con una crescita in dieci anni di 52,2 miliardi, pari in media al 6,8% su base annua. La Commissione di vigilanza fa però anche notare che, «a fronte dei valori riscontrati nell’aggregato, permangono divergenze, anche ampie, nelle attività e nelle dinamiche di crescita delle singole Casse di previdenza»: le 5 Casse di dimensioni più grandi (Enpam, Cassa forense, Inarcassa, Cassa dottori commercialisti e Enasarco) «detengono il 74,6% dell'attivo totale».

Loading...

A quota 321,1 miliardi le risorse di Casse e fondi pensione

Il risparmio previdenziale intermediato da Casse di previdenza e fondi pensione nel 2021 ha raggiunto i 321,1 miliardi, il 18% del Pil. Ai 213,2 miliardi delle “forme complementari” si sono aggiunti i 107,9 miliardi delle Casse. La Covip nel “Quadro di sintesi” afferma che nel complesso, al netto degli investimenti immobiliari e dei titoli di Stato, le risorse finanziarie destinate alle imprese italiane «possono essere calcolate in 13,8 miliardi (12,4 nel 2020), così suddivisi: 7,6 miliardi (6,7 nel 2020) investiti dalle Casse di previdenza e 6,2 (5,7 miliardi nel 2020) impiegati dai fondi pensione».

Il “mattone” pesa meno negli investimenti delle Casse di previdenza

Rispetto al 2020, il peso sul totale delle attività della componente immobiliare ha fatto registrare nel 2021 un calo dell’1% mentre è rimasto invariato per i titoli di Stato. Dai dati Covip emerge che gli investimenti in Italia della Casse di previdenza ammontano a 37miliardi (il 34,3% delle attività) e nel dossier si annota che la percentuale risulta in diminuzione di 0,3 punti rispetto 2020. Gli investimenti non domestici invece si attestano a 54 miliardi, pari al 50% del totale: +2,2% sull'anno precedente. L'Authority osserva che nell’ambito degli investimenti domestici restano comunque predominanti gli investimenti immobiliari (18,6 miliardi, il 17,2% delle attività totali) e i titoli di Stato (8,6 miliardi, il 7,9% delle attività totali). Complessivamente gli investimenti immobiliari (19,8 miliardi) «subiscono una flessione in percentuale dell’attivo (18,3 contro 19,4% del 2020)».

La Covip sollecita il regolamento sugli investimenti delle Casse

La Commissione di vigilanza sui fondi pensione sollecita ancora una volta l’adozione del regolamento interministeriale «in materia di investimenti delle risorse finanziarie delle Casse di previdenza, di conflitti di interesse e di depositario», sostanzialmente in “lista d'attesa” da dieci anni. Nel dossier si sottolinea che «Tale cornice normativa - in ogni caso sufficientemente flessibile da consentire ai singoli enti scelte gestionali autonome e responsabili in ragione delle rispettive specificità – favorirebbe - il rafforzamento strutturale delle Casse, rendendone più efficace l’operatività in un ambito, quello delle scelte di investimento, fortemente sollecitato dalla complessità dei mercati finanziari».


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti