IL BILANCIO 2020 e i progetti 2021

Covivio, i conti tengono grazie a residenziale e uffici prime (e a tanta Germania)

Il Gruppo ha chiuso il 2020 con numeri solidi, superiori alla media del settore. Cresce il posizionamento solo in Germania. In Italia, avanti con le rotazioni di portafoglio e con un focus strategico di investimento pari a 1 miliardo su Milano

di Laura Cavestri

5' di lettura

Una performance solida, grazie alla diversificazione prime di uffici e residenziale nei centri città, all’aumento dell’esposizione in Germania e nonostante il crollo degli hotel. Diffusi i risultati finanziari 2020 del Gruppo che, con 25,7 miliardi di euro di patrimonio gestito, quotata all'Euronext di Parigi e su Borsa Italiana, conta oltre mille dipendenti in Europa.
A fine 2020 valeva circa 17,2 miliardi di euro ed era composto per il 60% da uffici (10,2 miliardi di euro), per il 25% da asset residenziali e per il 15% da hotel. In termini di diversificazione geografica, si è visto un potenziamento solo in Germania (+6 punti di esposizione nel patrimonio di Covivio al 37%). Con una presenza che si concentra principalmente in tre settori: gli uffici in Francia, Italia e Germania, l’alberghiero nei principali Paesi europei e il residenziale solo in Germania.

Un portafoglio europeo di alta qualità (inclusa l'acquisizione di 1,1 mld di asset uffici in Germania)
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I conti

Penalizzato dalla riduzione dei canoni del settore alberghiero, l’Epra Earnings scende di 67 milioni di euro sull’anno, ovvero -15%, attestandosi a 385 milioni di euro a fine 2020 (rispetto 452 milioni di euro nel 2019). Questo risultato è migliore delle indicazioni comunicate nel mese di luglio (380 milioni di euro), malgrado il secondo lockdown, soprattutto grazie alla ripresa dell'attività rapida degli hotel quest’estate, quando le restrizioni erano state allentate. L’utile netto ammonta a 360 milioni, malgrado il secondo lockdown, soprattutto grazie alla ripresa dell’attività rapida degli hotel quest’estate, quando le restrizioni erano state allentate.
La performance degli immobili a uso ufficio e residenziale (85% del patrimonio) continua a essere dinamica, in crescita del +1% a perimetro costante sull’anno, mentre la crisi ha ridotto i ricavi alberghieri (15% del patrimonio) del -55% a perimetro costante.

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Nel 2020 Covivio ha incrementato di 6 punti la sua esposizione verso la Germania, con l’accelerazione sugli immobili a uso ufficio (con l’acquisizione della società Godewind per 1,1 miliardi di euro di pertinenza del Gruppo) e la prosecuzione del rafforzamento nel segmento residenziale. Inoltre, ha siglato nuovi accordi di vendite per 871 milioni di euro, con un margine medio dell’8% rispetto ai valori di perizia di fine 2019 (una quota significativa di queste operazioni è stata realizzata nel quarto trimestre 2020 (372 milioni di euro). L’anno scorso i proventi delle locazioni sono stati pari a 609 milioni (875 milioni di euro al 100%), rispetto ai 679 milioni nel 2019. L’indebitamento, a fine dicembre, si attesta al 40,9%, non lontano dal valore di riferimento inferiore al 40 per cento.

«Il 2020 – ha detto l’amministratore delegato Christophe Kullmann – è stato caratterizzato dalla realizzazione positiva del nostro piano di vendite, dal successo della nostra strategia Esg e dal nostro rafforzamento significativo in Germania. Il nostro patrimonio ha dimostrato la sua resilienza grazie alla diversificazione e alla qualità, in un contesto di crisi senza precedenti». Alla luce dei risultati è stato proposto un dividendo di 3,60 euro per azione.

Guardando al 2021, sono previsti nuovi progetti soprattutto a Parigi, Berlino e Milano e un’accelerazione della strategia di conversione di uffici in residenze, con un obiettivo per le cessioni superiore a 600 milioni di euro. Di questi, ha sottolineato l’ad Italia di Covivio, Alexei Dal Pastro, nel corso della conferenza stampa, «Tra 150 e 180 milioni proverranno da cessioni di asset in Italia considerati non core, come edifici fuori Milano, alcuni uffici a Torino e marginali posizionamenti in altre città italiane».

Nel 2020, sono stati firmati 72.500 mq di nuovi contratti di locazione, di cui 46mila mq nel secondo semestre. Questi nuovi accordi, con una durata media fissa di 8 anni, sono stati realizzati su tutti i mercati di Covivio, sia su immobili centrali nelle città di Parigi, Milano e Berlino, ma anche nei mercati della regione Grand Paris e a Torino. A Milano in particolare, le rilocazioni (4.500 metri quadrati) concluse presentano un aumento in media dell’8% rispetto al precedente canone.

Italia, una pipeline di interventi da 1 miliardo

Covivio ha un focus strategico sul segmento uffici a Milano, che compongono il 91% del suo portafoglio uffici (per un valore complessivo pari a 3,4 miliardi di euro al 31dicembre 2020 e 2.7% di group share). Inoltre, ha una pipeline di interventi di sviluppo immobiliare pari a circa 1 miliardo.

A novembre 2020 Covivio, insieme a Coima Sgr e Prada Holding Spa ha vinto la gara per l’acquisto dello Scalo di Porta Romana a Milano. L’area si estende per una superficie di circa 190mila mq (oltre alla residua porzione di 26mila mq delle Ferrovie) nella dinamica zona a sud-est di Milano, adiacente al centro storico, e sarà sede del Villaggio Olimpico che ospiterà gli atleti delle Olimpiadi Invernali del 2026.
«Abbiamo avviato le bonifiche – ha sottolineato l’ad Dal Pastro – e a marzo sarà reso noto il nome del masterplan vincitore che sarà poi discusso con la Città di Milano per poi far partire l’iter approvativo. Stiamo rispettando il cronoprogramma e consegneremo l’area nel 2025, alla Fondazione Milano-Cortina, pronta a ospitare il villaggio olimpico per le olimpiadi invernali 2026».

Poi c’è Symbiosis, l’iconico business district su 125mila mq, destinato a uso uffici, situato nella zona sud di Milano, nell’area vicino alla Fondazione Prada e all'Università Bocconi. Oltre al campus della scuola internazionale ICS (già operativo), al suo interno si collocano il nuovo quartier generale di Fastweb e Cirfood, mentre Boehringer Ingelheim, tra le maggiori aziende farmaceutiche al mondo, vi trasferirà la sua sede legale italiana nel 2021.

Sempre in area adiacente, a  Milano, in via Serio, proseguono i lavori di Vitae, progetto a destinazione d’uso mista di oltre 10mila mq: uffici e spazi per eventi pubblici dedicati all’alimentazione e alla didattica saranno affiancati da poli dedicati al business e da aree destinate alla ricerca molecolare e oncologica, con una foresteria dedicata ai suoi ricercatori internazionali.

A metà maggio è prevista la consegna del building B nel complesso di The Sign progetto di rigenerazione nell’area sud-ovest di Milano che prevede la realizzazione di quattro edifici per una superficie totale di 40mila mq.
The Sign ospiterà la sede di società innovative, tra cui AON (building A, per circa 9.700 mq, già consegnato al tenant a inizio 2020) e NTT Data (con consegna del building B, per 12.800 mq di superficie lorda affittabile, prevista per la prima metà del 2021).

Oltre che negli sviluppi immobiliari, Covivio è impegnata anche nella riqualificazione del suo portafoglio uffici. Tra i progetti più rilevanti c’è il concept di pro-working Wellio e gli interventi di riqualificazione degli immobili in Corso Italia e via Unione/via Torino.
Con già sei siti operativi in Francia, Wellio è il network europeo di pro-working che offre spazi di lavoro flessibili e servizi all’avanguardia. Il primo sito italiano ha aperto ad agosto 2020 a Milano, in Via Dante 7, si estende su oltre 4.700 metri quadri e offre 400 postazioni di lavoro, tra uffici privati personalizzabili in termini di design e dotazioni, postazioni di coworking in aree condivise, oltre a sale riunioni ed aree per eventi versatili, dotati di tecnologie all’avanguardia e arredabili a seconda delle esigenze.


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