Fotografia

Craig Easton è il fotografo dell’anno per il SWPA

La World Photography Organisation ha premiato la sua serie di ritratti in bianco e nero sull’errata rappresentazione delle comunità dell'Inghilterra settentrionale

di Stefano Biolchini

3' di lettura

I suoi intensi foto-ritratti in bianco e nero hanno conquistato la giuria internazionale ed è così andato al documentarista britannico Craig Easton il titolo di “Photographer of the Year” al Sony World Photography Awards 2021. Ad annnunciarlo la World Photography Organisation che ha così premiato il suo lavoro “Bank Top”, in collaborazione con lo scrittore e studioso Abdul Aziz Hafiz, che con i suoi ritratti in bianco e nero si concentra sull’errata rappresentazione delle comunità dell'Inghilterra settentrionale, concentrandosi soprattutto sull'affiatato quartiere di Bank Top a Blackburn. Il progetto nasce dall'iniziativa Kick Down the Barriers, promossa dal Blackburn Museum & Art Gallery in risposta all'immagine di Blackburn come “città a più alto tasso di segregazione della Gran Bretagna” fornita dai media. Per sfidare questa narrativa, il museo ha invitato artisti e scrittori a rappresentare in maniera solida e autentica le comunità dei vari quartieri, collaborando con i relativi residenti.


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Ritratti in bianco e nero

Per un anno, Easton e Hafiz hanno lavorato a stretto contatto con gli abitanti per elaborare le storie e le esperienze locali attraverso una serie di ritratti in bianco e nero accompagnati da didascalie. Dalla loro analisi sono emerse problematiche di privazione sociale, alloggio, disoccupazione, immigrazione e rappresentanza, così come l'impatto delle politiche estere passate e presenti. Il loro lavoro vuole essere una risposta alle semplificazioni e alle generalizzazioni, con l'obiettivo di conoscere il contesto che ha portato alla formazione di queste comunità e comprendere meglio come, ora, riescono a prosperare insieme.

Mike Trow, presidente dell'edizione 2021 del concorso Professional, ha commentato: “Di questo progetto impressionano soprattutto l'intento, la dedizione e la comprensione messe in campo da Craig. Collaborando a stretto contatto con lo scrittore Abdul Aziz Hafiz ha dato vita a un'opera completa, riconoscendo implicitamente l'importanza delle parole per un progetto così sensibile. Tendenzialmente non è facile convincere persone come queste a farsi fotografare, ma Craig ha saputo guadagnarsi la loro fiducia. La comprensione reciproca tra il documentarista e i modelli, con lo sguardo schietto rivolto all'obiettivo, è evidente. La caratura morale di questo lavoro lo rende estremamente importante e particolarmente degno di essere premiato.”

I ritratti di Craig Easton trionfano al SWPA

I ritratti di Craig Easton trionfano al SWPA

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“Fotografo per imparare, per provare a capire, per documentare”

Ma ecco cosa ha commentato il premiato Easton: “Sono fiero che la mia opera sia stata apprezzata dai Sony World Photography Awards. Fotografo per imparare, per provare a capire, per documentare e condividere delle storie. È un privilegio poterlo fare mettendo in discussione percezioni e stereotipi, un tema che ritengo essere particolarmente importante. È fantastico che le storie delle comunità ignorate o rappresentate in maniera distorta dell'Inghilterra settentrionale, dove vivo, possano essere riconosciute e condivise a livello globale.”

Categorie professionali premiate

Per quanto riguarda le categorie professionali premiate per la sezione Architettura e design il premio è andato a Tomáš Vocelka (Repubblica Ceca) con la serie Eternal Hunting. Per Fotografia creativa ha vinto Mark Hamilton Gruchy (Regno Unito) con la serie The Moon. In Documentaristica ha trionfato l’italiano Vito Fusco con la serie The Killing Daisy. Ancora un italiano, Simone Tramonte, ha vinto nella sezione Ambinete, mentre per il Paesaggio il premio è andato a Majid Hojjati (Repubblica Islamica dell'Iran) con la serie Silent Neighborhoods. Per la serie Portfolio Laura Pannack (Regno Unito) ha primeggiato con la selezione Portfolio Overview. Il fotografo dell’anno Craig Easton oro nella sezione Ritratti. Per lo Sport sul podio Anas Alkharboutli (Repubblica Araba di Siria) con la serie Sport and Fun Instead of War and Fear. In Natura morto l’oro è andato Peter Eleveld (Paesi Bassi) con la serie Still Life Composition, Shot on Wet Plate, mentre per Natura e Animali selvatici è stato premiato Luis Tato (Spagna) con la serie Locust Invasion in East Africa. Scelta invece tra i dieci vincitori delle categorie Open, Tamary Kudita (Zimbabwe) è stata proclamata Open Photographer of the Year 2021.Lo sbalorditivo ritratto African Victorian, in gara nella categoria Fotografia creativa, ha come protagonista una giovane donna nera che indossa un abito vittoriano e, in mano, tiene i tradizionali utensili da cucina dell'etnia Shona. L'immagine esplora la contestualizzazione stereotipata del corpo delle donne di colore, offrendo un linguaggio visivo alternativo con cui presentare un'identità africana multisfaccettata.

Outstanding Contribution to Photography

La vincitrice del premio Outstanding Contribution to Photography di quest'anno è l'acclamata artista fotografica messicana Graciela Iturbide. Ampiamente riconosciuta come la più importante fotografa vivente dell'America Latina, immortala con le sue opere spaccati di vita quotidiana messicana dalla fine degli anni ‘70 ed è nota per il suo contributo distintivo all'identità visiva del Paese. Tra rappresentazioni di vita quotidiana e culturale, nonché di tratti rituali e religiosi, il lavoro di Iturbide esplora le tante complessità e contraddizioni del Paese, mettendo in discussione le disuguaglianze e sottolineando le tensioni esistenti tra la realtà urbana e rurale, moderna e indigena.


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