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«Creators: The Past», la fantascienza italiana dalle molte ambizioni

In arrivo nelle sale il film di Piergiuseppe Zaia, primo capitolo di una possibile trilogia. Nel cast Gérard Depardieu e William Shatner

di Stefano Biolchini e Andrea Chimento

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In arrivo nelle sale il film di Piergiuseppe Zaia, primo capitolo di una possibile trilogia. Nel cast Gérard Depardieu e William Shatner


3' di lettura

Non ha ancora debuttato in sala ma l’attesa cresce e corre sul web, con ripetuti commenti e ansia di visione: «Creators: The Past», un raro esempio di fantascienza italiana, dall’8 di ottobre sarà finalmente nei cinema.

Ambizioso fin dalla trama, il film racconta di un imponente allineamento galattico che si sta realizzando, i cui effetti influenzeranno ogni forma di vita nel cosmo. E, seppure la profezia Maya sulla fine del mondo nel 2012 è stata smentita, i rischi per l’umanità non sono finiti.Gli otto membri del consiglio galattico (i Creators, otto Dei che governano e dirigono l'universo) si riuniscono per discutere le possibili conseguenze di questo allineamento.

Molti gli imprevisti a seguito da cui discendono una corsa contro il tempo che sfocerà in una battaglia galattica combattuta all'ultimo sangue tra chi auspica il ritorno all'ordine stabilito dai Creators e chi, invece, vuole dare vita a un ordine del tutto nuovo.

Il sequel

Primo capitolo di una possibile trilogia (il sequel si chiamerà «Creators: The Present»), il film è diretto da Piergiuseppe Zaia e si preannuncia come un lungometraggio decisamente diverso da quelli solitamente realizzati dall'industria italiana, tanto da ambire a sfidare prodotti stranieri ad alto budget e con un grande dispiego di effetti speciali.

La fantascienza nel cinema italiano

Non è semplice trovare titoli di cinema fantascientifico italiano, soprattutto nell'ultimo decennio: tra i registi più noti, si possono citare esempi che sfiorano il genere come «L'arrivo dei Wang» dei Manetti Bros., «L'ultimo terrestre» di Gipi, il fantasy «Il racconto dei racconti» di Matteo Garrone, oppure due film di supereroi nostrani come «Lo chiamavano Jeeg Robot» di Gabriele Mainetti o «Il ragazzo invisibile» di Gabriele Salvatores.

Il film di Zaia, però, sembra rimandare alle ambizioni del cinema degli anni Sessanta, quando in Italia ci fu un vero e proprio boom di pellicole di fantascienza, spesso ambientate nello spazio e che parlavano di minacce extraterrestri.

Antonio Margheriti aveva realizzato delle “avventure spaziali” con «Space Men» (1960) e «Il pianeta degli uomini spenti» (1961), anche se il primo esempio davvero significativo è «La morte viene dallo spazio» di Paolo Heusch del 1958.Il lungometraggio di questo genere più importante del decennio in Italia fu però «Terrore nello spazio» del 1965 di Mario Bava, maestro anche dell'horror, noto per un grande film come «La maschera del demonio».

Non va dimenticato, inoltre, un notevole lungometraggio di un autore fondamentale come Elio Petri: «La decima vittima», che mescola fantascienza, giallo e satira.Col passare degli anni si possono citare, tra gli altri, «Anno zero – Guerra nello spazio» di Alfonso Brescia del 1978, oppure «I guerrieri dell'anno 2072» di Lucio Fulci, datato 1984.

In seguito, la creatività attorno a questo filone è venuta meno, con un vero e proprio calo tra la fine degli anni Ottanta e fino al Nuovo Millennio.

Un cast importante

Per provare a rilanciare il genere in Italia, «Creators: The Past» punta anche su un cast importante, capitanato da due attori d'eccezione: Gérard Depardieu e William Shatner.

Se l'attore francese rimane ancora oggi uno dei più celebri volti del cinema transalpino e non ha bisogno di presentazioni, il secondo è invece un nome noto soprattutto agli appassionati di «Star Trek».Shatner, canadese classe 1931, era infatti il celebre Capitano Kirk della serie originale e dei primi lungometraggi della saga; oltre che principale volto di tutto il franchise, insieme a Leonard Nimoy e al suo indimenticabile Spock.

La presenza di Depardieu e Shatner non fa che accrescere l'interesse attorno a un progetto che potrebbe incuriosire i moltissimi fan del cinema fantascienza che si augurano un vero e proprio rilancio del genere anche in Italia. E che per questo fanno crescere il rumore sulla rete: e l’attesa, si sa, è la madre dell’affluenza in sala, oltre che la più collaudata fra le strategie di marketing.


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