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Credit Suisse, la banca d’investimento pronta a farsi in 3: spunta una «bad bank»

Secondo Ft, in occasione della pubblicazione della prossima trimestrale l’istituto di credito svizzero presenterà un piano strategico con tagli e dismissioni

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2' di lettura

Credit Suisse ha elaborato un piano per dividere in tre la sua banca d’investimento e per istituire una «bad bank» che si occuperà di attività a rischio, in uno scenario che vede il colosso svizzero del credito impegnato nel tentativo di uscire da tre anni di scandali. A quanto riferisce Financial Times, stando alle proposte presentate al consiglio di amministrazione del gruppo, Credit Suisse spera di vendere unità redditizie come la sua attività di prodotti cartolarizzati nel tentativo di evitare una dannosa raccolta di capitale.

Il presidente Axel Lehmann ha nominato Ulrich Körner amministratore delegato in estate con l’incarico di dare una scossa radicale alla banca che negli ultimi anni si è vista al centro di uno scandalo di spionaggio aziendale e ha dovuto fronteggiare la chiusura di fondi di investimento, una perdita commerciale record e innumerevoli cause legali. Il consiglio di amministrazione e il team esecutivo hanno in programma di svelare la nuova strategia - che dovrebbe includere migliaia di tagli di posti di lavoro - in occasione della diffusione dei dati del terzo trimestre 2022, il 27 ottobre. Le ultime proposte prese in considerazione vedrebbero la banca d’investimento divisa in tre parti: l’attività di consulenza del gruppo, che potrebbe essere scorporata in un secondo momento; una «bad bank» con in mano attività ad alto rischio che saranno liquidate; e il resto delle attività.

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«Abbiamo detto che aggiorneremo sui progressi della nostra revisione strategica globale quando annunceremo i risultati del terzo trimestre», ha dichiarato il Credit Suisse in un comunicato. «Sarebbe prematuro commentare qualsiasi risultato potenziale prima di allora». Nel corso di una riunione interna di questo mese, i direttori del Credit Suisse Michael Klein e Blythe Masters hanno suggerito che la società potrebbe offrire ai banchieri d’investimento una partecipazione azionaria nell’attività, il che è stato considerato come l’annuncio di uno scorporo della divisione. L’idea è stata riportata per la prima volta da Bloomberg che ha anche affermato che il consiglio di amministrazione sta valutando la possibilità di ringiovanire il marchio First Boston per la banca d’investimento.

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