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Credit Suisse e Ubs svettano a Zurigo, distribuiscono cedole in 2 tranche

I due istituti svizzeri si adeguano alle richieste dell'autorità dei mercati finanziari Finma, per garantire liquidità e sostegno all'economia e far fronte all'emergenza coronavirus

di Chiara Di Cristofaro

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(AFP)

I due istituti svizzeri si adeguano alle richieste dell'autorità dei mercati finanziari Finma, per garantire liquidità e sostegno all'economia e far fronte all'emergenza coronavirus


2' di lettura

Credit Suisse e Ubs sono in cima al listino a Zurigo, dopo aver rivisto la politica di distribuzione dei dividendi come raccomandato dalla Finma, l'autorità di controllo dei mercati finanziari svizzeri. Credit Suisse segna la performance migliore sullo Smi e sale del 5% mentre Ubs mette a segno un progresso del 3,9%.

La decisione delle due banche svizzere arriva dopo quella degli altri principali istituti europei ed è in linea con quanto richiesto alle principali banche europee, per garantire la liquidità necessaria alla ripresa dell'economia con l'emergenza coronavirus. Credit Suisse e Ubs pur ritenendo, vista la solida situazione patrimoniale e la liquidità, di poter sostenere l'economia anche distribuendo le cedole, hanno seguito le indicazioni della Finma, considerata la situazione altamente incerta. Nel dettaglio, il cda di Ubs ha deciso di dividere in due tranche il dividendo e di proporre all'assemblea del 29 aprile la distribuzione di una cedola di 0,365 dollari per azione in pagamento il 7 maggio 2020 e un dividendo di riserva straordinario di 0,365 dollari per azione da proporre a un'assemblea straordinaria il prossimo 19 novembre dopo la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre. Ubs al momento stima di chiudere i primi tre mesi dell'anno (in pubblicazione il 28 aprile) con utili netti per 1,5 mld di dollari e un Cet1 e Cet1 leverage ratio in linea con i target e ben al di sopra dei requisiti regolamentari. Credit Suisse, dal canto suo, ha dimezzato la cedola da proporre alla prossima assemblea a 0,1388 franchi per azione, rinviando la distribuzione di una seconda parte del dividendo al terzo trimestre 2020.

(Il Sole 24 ore Radiocor)

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