FINANZIAMENTI

Credito agevolato, tasso giù dopo tre mesi di incrementi

di Alessandro Spinelli

(LuckyRiga - Fotolia)

2' di lettura

Si arresta a giugno la tendenza al rialzo in atto nei valori del tasso di riferimento per il credito agevolato ad industria, commercio, artigianato, editoria, industria tessile e zone sinistrate del Vajont (settore industriale), la cui misura in vigore dal primo del mese si porta sul valore di 2,38% , lo 0,10% in meno rispetto al 2,48 % mantenuto a maggio.

Si tratta del primo ribasso dopo tre mesi di incrementi consecutivi nei valori del parametro, che con la presente variazione perde buona parte della crescita messa a segno in questi mesi: rispetto ai valori dello scorso dicembre l’aumento complessivo che si registra si riduce allo 0,550 per cento.

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Analogo andamento presentano tutti i tassi agevolati delle leggi che dipendono dal tasso di riferimento nazionale, i quali fanno segnare una flessione rispetto ai valori massimi di periodo raggiunti lo scorso mese.

Si rileva una stabilità nel tasso di riferimento comunitario da applicare per le operazioni di attualizzazione e rivalutazione per concessione di incentivi a favore delle imprese. Il livello di questo indicatore resta infatti fissato sul valore dello 0,90%, (-0,10 tasso base maggiorato di 100 punti) con decorrenza dal 1° maggio 2017.

Rimane invariato anche il tasso di sconto comunitario dopo l’ultima modifica decisa dalla Bce, che ha azzerato il livello del tasso minimo di offerta sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema, con validità a partire dall’operazione con regolamento 16 marzo 2016. La diminuzione del valore del parametro rispetto alla precedente misura dello 0,05% è stata dello 0,05 per cento.

L'osservatorio dei tassi di giugno

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Si rileva un andamento analogo a quello già riscontrato per il parametro di riferimento anche nell’evoluzione dei rendimenti effettivi lordi dei titoli pubblici, che presentano anch’essi un decremento, in questo caso di media intensità; il dato per aprile 2017 del Rendistato si fissa allo 1,407%, lo 0,095% in meno rispetto al valore di 1,502% di marzo.

Rammentiamo che all’andamento del Rendistato è direttamente legato anche il valore del tasso di riferimento di cui rappresenta la componente variabile, unitamente al valore della commissione onnicomprensiva a favore degli istituti di credito che, al contrario, resta fissa per tutto l'anno.

Indicatori finanziari nazionali

Per quanto concerne, poi, gli indicatori finanziari nazionali, si segnala un incremento, sia pure di intensità minima, per il mese di maggio nell’evoluzione dei valori medi mensili dell’Euribor; le misure medie mensili relative all’Euribor (Euro Interbank Offered Rate) tre mesi, tasso di riferimento per il mercato interbancario si portano infatti sul valore negativo di 0,329% per l’indicatore a base 360 e 0,334% per quello a base 365, in entrambi i casi con una analoga variazione dello 0,001 % rispetto ai precedenti dati di aprile.

Di segno opposto è invece la variazione che si segnala per la media mensile relativa all’Euribor ad un anno, i cui valori, sempre negativi, si attestano rispettivamente allo 0,126 % per l’indicatore a base 360 e 0,128 % per quello a base 365, anche in questo caso con la medesima diminuzione dello 0,008% rispetto ai precedenti dati registrati ad aprile.

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