FINANZIAMENTI

Credito agevolato, il tasso a maggio raggiunge quota 2,48% (+0,05%)

di Alessandro Spinelli

(Picture-Alliance/AFP)

2' di lettura

Prosegue anche a maggio la tendenza al rialzo nei valori del tasso di riferimento per il credito agevolato ad industria, commercio, artigianato, editoria, industria tessile e zone sinistrate del Vajont (settore industriale), la cui misura in vigore dal primo del mese si porta sul valore di 2,48 % con un incremento dello 0,05 % rispetto al 2,43 % mantenuto a marzo.
Si tratta del terzo incremento consecutivo nei valori del Parametro, che in questo arco di tempo ha recuperato complessivamente circa 0,35 punti percentuali; rispetto ai valori dello scorso dicembre l'aumento che si registra è dello 0,650 %.

Analogo andamento presentano pertanto i tassi agevolati delle leggi che dipendono dal tasso di riferimento nazionale anche se si sottolinea che, stante l'entità minima della variazione segnalata, molti dei tassi in questione fanno segnare una sostanziale stabilità sugli stessi valori raggiunti lo scorso mese.
Si rileva una nuova diminuzione nel tasso di riferimento comunitario da applicare per le operazioni di attualizzazione e rivalutazione per concessione di incentivi a favore delle imprese. Il livello di questo indicatore viene infatti fissato sul valore dello 0,90%, (-0,10 tasso base maggiorato di 100 punti) con decorrenza dal 01 maggio 2017.

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L’osservatorio tassi di maggio

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Rimane invariato il tasso di sconto comunitario dopo l'ultima modifica decisa dalla Banca Centrale Europea che ha azzerato il livello del tasso minimo di offerta sulle operazioni di rifinanziamento principali dell'Eurosistema, con validità a partire dall'operazione con regolamento 16 marzo 2016. La diminuzione del valore del parametro rispetto alla precedente misura dello 0,05 per cento è stata dello 0,05 per cento.
Si rileva un andamento analogo a quello già riscontrato per il parametro di riferimento anche nell'evoluzione dei rendimenti effettivi lordi dei titoli pubblici, che presentano anch'essi un incremento, anche in questo caso di intensità piuttosto contenuta; il dato per marzo 2017 del Rendistato si fissa allo 1,502% con una variazione in aumento pari allo 0,019%, rispetto al valore di 1,483 % fatto segnare a febbraio.

Rammentiamo che all'andamento del Rendistato è direttamente legato il valore del tasso di riferimento di cui rappresenta la componente variabile, unitamente al valore della commissione onnicomprensiva a favore degli Istituti di Credito che, al contrario, resta fissa per tutto l'anno.

Indicatori finanziari nazionali
Si segnala una nuova diminuzione, anch'essa di intensità minima, per il mese di aprile nell'evoluzione dei valori medi mensili dell'Euribor; le misure medie mensili relative all'Euribor (Euro Interbank Offered Rate) tre mesi, tasso di riferimento per il mercato interbancario si portano infatti sul valore negativo di 0,3330 % per l'indicatore a base 360 e 0,335 % per l'indicatore a base 365, in entrambi i casi con una analoga diminuzione dello 0,001 % rispetto ai precedenti dati di marzo.
Di tono leggermente superiore è la diminuzione che si segnala per la media mensile dell'Euribor ad un anno, i cui valori si attestano rispettivamente al 0,118 % per l'indicatore a base 360 e 0,120 % per l'indicatore a base 365, anche in questo caso con la medesima diminuzione dello 0,008 % rispetto ai precedenti dati di marzo.

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