COLMAR TECHNIK

Credito «alternativo» per la maxi-commessa Rfi

di Luca Orlando

default onloading pic


3' di lettura

«In teoria 60 giorni. Che nella pratica diventano il doppio, o anche più». Per Paolo Bortoletti la commessa è certamente ricca, oltre 40 milioni di euro in quattro anni. Meno radiosi sono invece i tempi di pagamento del cliente Rfi, che spesso supera i limiti pattuiti. Un guaio per la piccola Colmar Technik, con la gestione del circolante a diventare cruciale soprattutto ora, nel momento in cui la Pmi di Rovigo si prepara ad un salto di qualità e ad un nuovo round di investimenti. Una scommessa peraltro che vede protagonista la stessa Rete Ferroviaria Italiana, interessata ad esplorare fornitori alternativi per la manutenzione della rete. La società guidata da Bortoletti si è così aggiudicata la fornitura di due impianti hi-tech in grado di rincalzare i binari ricostituendone la geometria e di fatto “restituendo” le condizioni originarie della tratta, modificate per il costante passaggio dei convogli.

Commessa corposa, da 11 milioni di euro, in grado di proiettare l’azienda in una dimensione del tutto nuova. «Quello delle rincalzatrici - spiega l’imprenditore - è un settore che vale 600 milioni all’anno nel mondo ed è di fatto un monopolio, appannaggio di un’azienda svizzero-austriaca. Se riuscissimo ad entrare in questo business, come crediamo, potremmo moltiplicare per tre o quattro volte i nostri ricavi in pochi anni». Occasione unica, che tuttavia richiede uno sforzo finanziario notevole, mentre i primi incassi di questo ordine sono previsti solo nel 2020.

Loading...

«Abbiamo rinforzato l’ufficio tecnico con quattro ingegneri - spiega Bortoletti - e stiamo lavorando anche con consulenti esterni, la progettazione è veramente impegnativa. Abbiamo anche dovuto acquistare un nuovo capannone, necessario per le prove del mezzo. E per quanto i prezzi negli ultimi anni siano scesi abbiamo dovuto mettere sul piatto oltre un milione di euro».

Di fronte ai tanti “no” delle banche, l’azienda ha infine trovato una soluzione nella cessione dei crediti commerciali, utilizzando il supply chain fund di Groupama Asset Management. A disposizione c’è un plafond di 2,5 milioni di euro, per consentire l’anticipo delle fatture Rfi.

«Il Supply Chain Fund - spiega Alberico Potenza, direttore generale di Groupama Am Sgr e direttore investimenti del Supply Chain Fund - è stato creato solo per gli investitori istituzionali, che con la sottoscrizione delle quote possono dare sostegno all'economia reale italiana, attraverso una nuova asset class - i crediti commerciali -, rinforzando l'intero tessuto produttivo del Paese e ponendosi come canale complementare agli istituti bancari».

«Solo così - spiega Bortoletti - , grazie a questo accordo con Groupama, possiamo investire la liquidità in modo immediato riuscendo a finanziare la crescita: questo progetto è cruciale per il nostro sviluppo».

Nata nel 1963, l’azienda di Rovigo occupa ora un centinaio di addetti ed è arrivata al nuovo record storico di 22 milioni di euro (il doppio rispetto al 2013) , con previsioni di crescita ulteriore nel tempo. «Siamo cresciuti grazie all’export - aggiunge l’imprenditore - che fino al 2016 valeva il 90% del nostro business. Le nuovo commesse Rfi hanno però cambiato le prospettive e noi siamo impegnati a cogliere al meglio queste opportunità».

Già ad ottobre inizieranno le prove della parte principale della macchina, che a partire da gennaio potrà essere testata nel nuovo impianto, che dispone di un binario interno per le analisi sul campo. Da anni la società produce utili ma a tenere distanti le banche dal progetto è stato il debito tributario, sei milioni alla fine dello scorso anno, ora già ridotto a quota cinque.

«Siamo un’azienda solida e redditizia - conclude l’imprenditore - e dal fisco stiamo attendendo l’avviso bonario per risolvere la questione, cosa che credo accadrà il prossimo anno. Ad ogni modo, fino a tre anni fa qui c’erano 70 persone, ora sono diventate più di 100: è la strada su cui vogliamo continuare».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti