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Autonomi, dipendenti e pensionati, nuovo bonus da 150 euro per redditi fino a 20mila euro

Interessata una platea di circa 22 milioni di persone. Avanti con il taglio delle accise sulla benzina fino a novembre

di Nicola Barone

La guerra del gas tra picchi e frenate sui mercati

3' di lettura

Si attesta intorno a quota 14 miliardi il Dl Aiuti-ter approvato all’unanimità nel Consiglio dei ministri. Con sostegni a famiglie e imprese, grazie a un nuovo “tesoretto” che va ad aggiungersi ai 49,5 miliardi stanziati fino ad oggi per fronteggiare l’emergenza rincari e la corsa delle bollette. È verosimilmente l’ultimo decreto di spesa del premier Mario Draghi, fatto ancora una volta senza ricorrere ad alcun scostamento di bilancio. Della dotazione complessiva in particolare 6,2 miliardi arrivano da maggiori entrate, utilizzabili subito dopo l’autorizzazione del Parlamento. Ed è in arrivo un ulteriore decreto ministeriale che confermerà la riduzione delle accise su gasolio e benzina fino a tutto novembre.

Bonus di 150 euro sotto i 20mila lordi

Bonus una tantum di 150 euro per chi percepisce redditi inferiori a 20.000 euro lordi annui, compresi i pensionati, per una platea di circa 22 milioni di persone. Si tratta di una delle principali novità contenute nel Dl Aiuti-ter sul tavolo di Palazzo Chigi.

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Credito di imposta anche per le Pmi

Alle Pmi viene esteso il credito d’imposta. Fino al 30 settembre è confermato l’attuale meccanismo, (25% per le imprese energivore e al 15% per le altre imprese con consumo maggiore di 16,5 MW). Per i mesi di ottobre e novembre è previsto un rafforzamento, con soglia del 25% per le imprese energivore e gasivore e al 40% per tutte le imprese che consumano gas. Ci saranno anche garanzie statali sui prestiti alle imprese in crisi di liquidità per il caro bollette, con accordi da sviluppare con le banche per offrire i prestiti al tasso più basso, in linea con il Btp. Raddoppiati quindi, come evidenziato dal Mise, i benefici anche per gli impianti di risalita e per tutte le attività produttive e commerciali non classificate come energivore.

Sale multa anti-delocalizzazioni

Il datore di lavoro che vuole delocalizzare o chiudere la sua attività in assenza di crisi ha 90 giorni (e non più 30) per presentare un piano per limitare le ricadute occupazionali ed economiche. E il contributo che è tenuto a pagare «in caso di mancata sottoscrizione del piano da parte delle organizzazioni sindacali» è «innalzato del 500 per 100»

Più risorse a sanità ed agricoltura

Con il decreto Aiuti-ter arriverà uno stanziamento di 400 milioni per il Servizio sanitario nazionale, suddiviso tra le Regioni e Province autonome per far fronte ai rincari nel settore ospedaliero, comprese Rsa e strutture private. Previsti anche circa 190 milioni per il sostegno alle aziende agricole, con interventi per la riduzione dei costi del gasolio agricolo, dei trasporti e dell’alimentazione delle serre, oltre al rifinanziamento di 10 milioni per le scuole paritarie.

Misure per Pnrr, rivista disciplina Its

Sempre stando alle prime informazioni, il decreto Aiuti-ter contiene anche alcune norme di attuazione del Pnrr, in particolare con modifiche alla disciplina degli Istituti tecnici superiori.

Contributo per costi energia terzo settore

Nel decreto è poi previsto un contributo straordinario per gli enti del terzo settore pari al 25% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica effettivamente utilizzata nel primo, secondo, terzo e quarto trimestre 2022, e a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto del gas naturale, un eguale contributo straordinario pari al 25 per cento, per quello consumato nel primo, secondo, terzo e quarto trimestre 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici.

Trasporto pubblico, aiuti per Comuni e Regioni

I rincari dei carburanti spingono il governo a destinare 100 milioni di euro al trasporto pubblico locale e regionale, consentendo ai mezzi di circolare regolarmente. La misura è contenuta nel decreto legge licenziato dai ministri. Nella bozza di ingresso si legge che viene riconosciuto «un contributo per l’incremento di costo, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, sostenuto nel terzo quadrimestre 2022 rispetto all’analogo periodo del 2021, per l’acquisto del carburante per l’alimentazione dei mezzi di trasporto destinati al trasporto pubblico locale e regionale su strada, lacuale, marittimo o ferroviario». Per il bonus trasporti, il contributo da 60 euro per l’acquisto di abbonamenti ai trasporti pubblici, il Fondo nato con il primo decreto Aiuti è incrementato di 10 milioni di euro per l’anno 2022. Il voucher, riconosciuto alle persone con reddito annuo inferiore a 35mila euro, potrà essere richiesto fino a dicembre (finora i bonus emessi sono stati circa 730mila).

A mappa concessioni Lega vota contro

Approvato infine infine dal Consiglio dei ministri un decreto legislativo con le regole per avviare la mappatura di tutte le concessioni pubbliche. Un atto non ben visto dai tre ministri della Lega che hanno votato contro.

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