LA MONETA DI PLASTICA

Sconti, servizi e bonus giovani: guerra tra i big delle carte di credito

Vacanze all’estero, viaggi studio, soggiorni oltreconfine: mosse e offerte per evitare di perdere denaro in commissioni extra e prelievi di contante. Gli strumenti che proteggono dall’impatto del cambio della valuta

di Lucilla Incorvati


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(Marka)

3' di lettura

Fino a settembre 30 milioni di italiani andranno in vacanza. Spostamenti, soggiorni, pernottamenti e ristoranti saranno pagati nella quasi totalità con moneta di plastica: la via più pratica e spesso anche la più economica, quando si paga in valuta diversa dall’euro. Moneta di plastica vuole dire carta di credito ma anche di debito e ricaricabile, legata al proprio conto corrente oppure no. Da non trascurare la via digitale che si fa largo e consente di pagare da uno smartphone mediante app.

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Carta di debito, credito o ricaricabile? Dipende dall'uso
Solo la carta di credito è un vero “affidamento”, una concessione di credito che non è addebitata immediatamente e per assegnarla si tiene conto del profilo finanziario del richiedente. In alcuni casi il limite di spesa mensile fissato (proprio in occasione di viaggi lunghi e in famiglia) si può alzare. Con una carta di debito, prepagata o no, oppure con una carta ricaricabile, questa flessibilità non c’è. La flessibilità si paga con il canone annuo e altri costi che coprono anche servizi aggiuntivi come alcune coperture assicurative.

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LA SFIDA FRA CARTE DI CREDITO

LA SFIDA FRA CARTE DI CREDITO

I circuiti
Se si vuole limitate la spesa a un certo importo è meglio utilizzare una prepagata oppure una ricaricabile. Soluzione ideale quando, ad esempio, si hanno figli all’estero in vacanza studio. Per usare la moneta di plastica il più possibile nel mondo meglio optare per i circuiti Visa e MasterCard, decisamente più grandi di Amex e Diners, che però – a fronte di un costo più elevato – emettono carte con disponibilità più alte e una personalizzazione dei servizi accessori. Servizi accessori innovativi per chi è in Italia li fornisce anche il circuito Nexi, la ex CartaSì, con 41 milioni di carte emesse da 150 banche partner che stabiliscono i costi finali suggeriti dalla pay tech.

Se la destinazione è un Paese dove non c’è l’ euro, tra i viaggiatori è comune l’abitudine di cambiare denaro prima di partire o giunti a destinazione. Ma è una mossa falsa perché si pagano più commissioni, oltre a un tasso di cambio svantaggioso. La migliore soluzione è pagare il più possibile con carta e quando si è costretti a prelevare è preferibile farlo pagando le commissioni solo una volta.

Strumenti utili -Il convertitore di valute online

Le commissioni
Quanto si spende usando la carta in un ristorante di New York oppure a Montreal? Se avete un carta di credito emessa da Banca Intesa al conto sarà aggiunta una commissione pari all’1% più quella di conversione valuta applicata dal circuito (0,15%-1% per Mastercard; 1% per Visa). Nel caso di una carta Nexi di UbiBanca sull’importo la commissione per Mastercard va da 0,75 all'1,75% mentre per Visa sempre 1,75%. Se si preleva contante, alla commissione di cambio del circuito sopra detta si deve aggiungere anche un altro 4%. Ma la commissione può essere anche più onerosa.

Da questo punto di vista sono più competitive le carte di debito della mobile bank tedesca N26 e della fintech Revolut , startup britannica con licenza bancaria Ue, entrambe con carte di debito legate al circuito Mastercard. N26, nel caso di utilizzo all’ estero in valuta non euro, non chiede nulla, neppure la commissione di cambio del circuito, mentre se si ipotizza un prelievo di mille euro presso tutti gli Atm del mondo con una carta standard il titolare pagherà 1,7% di commissione su prelievo più il tasso Mastercard senza maggiorazione. «Le banche tradizionali hanno una base costi elevata che devono compensare facendo pagare commissioni più alte, come ad esempio quelle su transazioni effettuate all'estero» spiega Anfrea Isola, general manager Italy di N26. «I costi di N26, invece, sono 1/10 rispetto a quelli delle banche tradizionali».

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Anche Revolut non carica alcuna commissione aggiuntiva né in caso di prelievo, né in caso di pagamento in valuta diversa da euro. Inoltre, per ridurre al minimo il tasso di cambio, prevede all’interno dell’app un meccanismo di conversione delle somme nella valuta desiderata quando il cambio è più favorevole. Insomma, una sorta di salvadanaio, che si può costruire su 29 valute, approfittando del cambio più favorevole.

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