Veneto Banca e Pop vicenza

Creditori delle venete, entro il 23 aprile le richieste di rimborso

di Marcello Frisone

(Fotogramma)

2' di lettura

I creditori di Veneto banca e Banca popolare di Vicenza (Bpvi) potranno presentare le domande di insinuazione al passivo entro il 23 aprile 2018. È questo il termine comunicato il 22 febbraio dai commissari liquidatori delle due banche finite in Liquidazione coatta amministrativa (Lca), dopo aver concluso la verifica dei crediti (quella che viene chiamata due diligence) con Intesa Sanpaolo. Veneto Banca e Bpvi, si ricorderà, sono le due banche finite in grave dissesto e poste in Lca a metà dello scorso anno. L'avvio è avvenuto, per entrambe, con il Dl 99/2017 (il cosiddetto decreto salva-banche venete) con cui si è prevista la cessione delle rispettive aziende a un soggetto da individuare, ma in realtà già individuato in Intesa Sanpaolo. Tutto a 1 euro, come riportato nell'atto di cessione stipulato il giorno successivo all'emanazione del Dl 99/2017 e, stando all'articolo 3, senza accollo dei debiti della banca ceduta verso i propri azionisti e obbligazionisti subordinati.

Alla luce del comunicato dei commissari liquidatori di Bpvi (Giustino di Cecco, Claudio Ferrario e Fabrizio Viola) e di quello dei commissari liquidatori di Veneto Banca (Alessandro Leproux, Giuliana Scognamiglio e sempre Fabrizio Viola) , quindi, la procedura di ammissione al passivo (per la quale non è obbligatorio rivolgersi a un avvocato che, invece, sarà necessario nel caso in cui il credito non fosse ammesso al passivo e si volesse impugnare la decisione di esclusione davanti al tribunale) è semplice per quanto riguarda le formalità.
Sarà sufficiente inviare una lettera con raccomandata con ricevuta di ritorno (indirizzata a Veneto Banca Spa in Liquidazione coatta amministrativa - Segreteria generale, via Feltrina Sud 250, 31044 Montebelluna Treviso; Banca Popolare di Vicenza Spa in Liquidazione coatta amministrativa – Segreteria Generale, via Btg Framarin 18, 36100 Vicenza) oppure – ancora meglio – con Posta elettronica certificata (venetobancaspa.inliquidazioneca@cert.venetobanca.it; lcabancapopolaredivicenza@pecliquidazioni.it), avendo cura di inserire nella lettera il proprio indirizzo Pec, dove si riceveranno le future comunicazioni dei commissari liquidatori. Se non si inserirà questo indirizzo Pec le comunicazioni verranno effettuate nelle cancellerie del Tribunale di Treviso con il rischio però di non venirne a conoscenza.

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Sarà poi opportuno indicare le ragioni del proprio credito (in particolare in casi complessi in cui si avanzano domande risarcitorie) e si dovranno obbligatoriamente allegare i documenti che lo comprovano. In ogni caso, chi ha già inviato l'istanza di insinuazione al passivo – come ribadito anche dai commissari liquidatori nei recenti comunicati stampa – verrà comnunque preso in considerazione.
Per i vostri dubbi è sempre attivo l'indirizzo di posta elettronica filodirettoPlus24@ilsole24ore.com, dove giornalisti ed esperti di «Plus24» risponderanno ai vostri quesiti.

marcello.frisone@ilsole24ore.com

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