A tutta birra!

ECCELLENZE ITALIANE

Cresce il fenomeno delle birre Ipa, gusto globale dove l’Italia vince

Birra Moretti Ipa è stata premiata al Superior Taste Award come prodotto straordinario

di Maurizio Maestrelli


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2' di lettura

In principio furono gli inglesi e la loro più importante colonia oltreoceano. L'India. La necessità di rifornire militari e civili di stanza in quelle lontane terre esotiche comprendeva infatti ingenti quantità anche di birra. Spedita via nave lungo la rotta che circumnavigava l'Africa la birra in questione era sottoposta a violenti sbalzi di temperatura e spesso arrivava in condizioni pessime. La soluzione fu trovata per caso, grazie a una specialità già in voga in Madre Patria, una tradizionale brown ale di particolare spessore alcolico e superiore quantità di luppolo. Sembra che la sinergia delle due componenti assicurasse un viaggio più tranquillo e che, lentamente, questa fu la birra protagonista delle libagioni in terra indiana. Il termine Ipa, ovvero India Pale Ale, nacque invece molto più tardi e conobbe un maggior successo in terra d'Albione piuttosto che oltremare.

Fin qui la storia inglese, una di quelle comunque maggiormente poste sotto la lente d'osservazione e discusse accanitamente tra i vari esperti. Più interessante e certa è invece la storia recente delle Ipa che, tramontate nel Regno Unito, ri-esplosero in terra americana, agli albori di quella che oggi è definita la “craft beer revolution”. Complici i nuovi gusti dei consumatori e una varietà di luppoli aromatici, dalle fragranze agrumate e resinose, le Ipa sono risorte a nuovo splendore.

Conquistando, dagli Stati Uniti, tutto il pianeta. Oggi si producono Ipa, e tutte le varie declinazioni della “specie”, dovunque: dal Brasile all'Italia, dal Giappone alla Germania.

Le Ipa rappresentano in parte ciò che rappresentarono le pils alla fine dell'800. Ovvero uno stile capace di imporsi su qualsiasi palato. In questa moltiplicazione vertiginosa dello stile fa quindi notizia che una Ipa italiana abbia colto il massimo riconoscimento, con la qualifica di “prodotto straordinario” e un punteggio dell'86%, in un concorso autorevole come il Superior Taste Award organizzato dall'International Taste Institute.

Il riconoscimento, attribuito da una giuria di oltre duecento membri di venti nazionalità diverse, è stato colto da Birra Moretti Ipa, una specialità caratterizzata da tre differenti luppolature e di recente introduzione sul mercato, è apparsa nel 2018, e fotografa da un lato l'eccellenza della produzione italiana e, dall'altro, il fatto che quella che era considerata una nicchia di mercato riservata esclusivamente ai piccoli produttori sia oggi diventata un fenomeno imponente. Che nemmeno le grandi aziende, poco propense a mettere in moto le macchine per quantitativi irrisori, possono trascurare. Soprattutto poi se, le birre in questione, le sanno fare pure bene.

Piatti italiani e birretta preparati a casa dei londinesi
E se la Moretti Ipa, creazione tutta italiana, trionfa all'estero, in Inghilterra la storica birra nata in Friuli, ma oggi non più prodotta in regione, si rende protagonista di un’ iniziativa all'insegna del Made in Italy. Parte infatti il 22 luglio, tra Londra e Brighton, l'iniziativa “Deliver-a-Nonna” grazie alla quale alcuni fortunati potranno godere di una cena nella propria casa preparata da una signora italiana esperta nei piatti della tradizione tricolore. Tre portate abbinate ovviamente a Birra Moretti e un'occasione per imparare, direttamente dalle “fonti” più autorevoli, alcuni segreti della classica cucina italiana.

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