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Cresce in Italia la voglia di auto online

di Pier Luigi del Viscovo

(Agf)

2' di lettura

Non c’è un rifiuto, ma quasi un’aspettativa a poter presto acquistare un’auto sul web, come tanti altri prodotti. È quanto emerge da un sondaggio che Ipsos, società di ricerche specializzata anche nel comparto auto, ha condotto per AgitaLab (laboratorio di Agenzia Italia, operatore dei servizi automobilistici del Gruppo Finint), su un campione di 800 automobilisti che hanno acquistato un’auto nuova negli ultimi tre anni. Oltre metà del campione esprime una propensione ad acquistare l’autovettura online che sta tra il 6 e il 10 (in una scala da 1 a 10). La media si posiziona a un valore di 5,4 per cento. Coloro che si dichiarano fortemente orientati (9 e 10) all’acquisto online sono il 13 per cento. Data la portata dell’innovazione, sembra un orientamento di cui tenere assolutamente conto.

«Gli italiani sono più propensi ad acquistare l’auto online di quanto probabilmente si riteneva – ha dichiarato Daniele Da Lozzo, Ceo di Agenzia Italia - per la comodità di non avere limitazioni di orario o di giorni nell’acquisto, per non essere pressati dal venditore e per l’accesso a condizioni standard per tutti».

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Nell’analisi per fasce di età, emerge qualche dato interessante. Quelli tra 35 e 44 anni esprimono la maggiore percentuale (16%) di rispondenti fortemente orientati all’acquisto on line (9 e 10), mentre i più giovani sono esattamente in media. Nella fascia 44-55 anni ancora il 12% si dichiara molto propenso all’online, percentuale che scende al 6% tra gli adulti over 55 anni.

Altro dato significativo, sempre in riferimento a quelli che si dicono molto decisi ad acquistare online, emerge dall’approfondimento per genere. Mentre il 18% dei maschi si posiziona al top dell’orientamento all’acquisto online (9 e 10), appena l’8% delle femmine occupa la medesima posizione.

Indubbiamente, alcune attività come la prova e la visione della vettura restano preferibilmente fisiche in quanto legate all’oggetto. È interessante piuttosto osservare che per tutta l’area della trattativa, sul nuovo come sulla permuta, sul prezzo e sul finanziamento, il rapporto fisico e diretto sia ritenuto da molti più efficace. Dove la dimensione online trova il maggior favore è nelle attività di confronto e per il tracking della consegna.

Ma se dovessero acquistarla online, che fine farebbero i concessionari? Questa era e rimane la vera questione, di fronte a un cambio così radicale di modello distributivo – che non riguarda solo il settore auto, vista la diffusa moria di negozi al dettaglio, vittime dell’e-commerce. Fortunatamente, nell’auto l’impatto non dovrebbe essere traumatico. Per l’acquisto online le preferenze per il sito web della casa o della concessionaria quasi si equivalgono, con un lieve favore per quello della casa. Ma ciò non significa affatto che il ruolo della concessionaria sia meno che essenziale.

Infatti, nell’ipotesi di acquisto online, la necessità di avere un rapporto diretto e personale con il concessionario di zona pare irrinunciabile, per oltre 9 automobilisti su dieci. Un’ulteriore conferma, semmai ce ne fosse bisogno, del fatto che la vendita online non viene percepita come una migrazione verso un mondo virtuale, ma come un necessario arricchimento del customer journey, che va ad integrare quelle attività fisiche e personali che resterebbero fondamentali.

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