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Cresce l’economia ligure ma con segni di rallentamento

L’analisi di Bankitalia sui primi nove mesi dell’anno mostra luci e ombre. Bene l’occupazione (+4,3%) ma l’industria è in bilico

di Raoul de Forcade

3' di lettura

Nei primi nove mesi del 2022 è proseguita la crescita dell’economia ligure già registrata nel 2021; ma l’andamento positivo si è riscontrato soprattutto nei primi sei mesi. Il terzo trimestre è caratterizzato, invece, da qualche segno di rallentamento che potrebbe divenire più marcato nell’ultima parte dell’anno. È quanto emerge dall’analisi congiunturale dell’economia della Liguria stilata dall’ufficio studi della sede territoriale della Banca d’Italia.

Bene il mercato del lavoro: nel primo semestre il numero degli occupati è salito del 4,3% rispetto al corrispondente periodo del 2021 (contro il 2,8% nel Nord Ovest e del 3,6% in Italia), tornando a superare i livelli prepandemici. L’aumento è stato trainato dal lavoro dipendente (5,3% ). Si è anche ridotto, di molto, il ricorso alla Cassa integrazione.

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Nell’arco dei nove mesi, dunque, ha rimarcato la direttrice della sede, Daniela Palumbo, la crescita dell’attività economica ligure «è proseguita, seppure con andamenti differenziati tra i vari comparti e nonostante alcuni segnali di rallentamento». Le attese per i prossimi mesi, quindi, «appaiono condizionate - ha proseguito - da alcuni elementi d’incertezza».

Tra questi ci sono «la dinamica dell’inflazione al consumo, l’indisponibilità e il costo di alcuni materiali e il caro energia energia, gli effetti della normalizzazione della politica monetaria sulle condizioni di accesso al credito per famiglie e imprese nonché l’evoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina».

L’industria

Dopo la crescita registrata lo scorso anno, si legge nel reporto di Bankitalia, nei primi tre trimestri del 2022 l’attività delle imprese industriali liguri ha rallentato. In base al sondaggio congiunturale, eseguito su un campione di 110 imprese dell'industria in senso stretto, con almeno 20 addetti, tra gennaio e settembre il numero delle ore lavorate è salito solo marginalmente, con una leggera prevalenza delle imprese che ne ha indicato un incremento.

Il fatturato, però, è aumentato in misura più ampia, sostenuto anche dalla dinamica dei prezzi: oltre il 60% delle aziende ne ha registrato una crescita rispetto allo stesso periodo del 2021. Permangono, tuttavia, sottolinea il report, significativi rischi al ribasso collegati principalmente all’indisponibilità delle materie prime e all’aumento dei relativi prezzi che, per quasi il 60% delle imprese, hanno avuto un impatto rilevante sull’attività già nei
primi nove mesi dell’anno.

In particolare, secondo la ricerca, la produzione ha rallentato, segnando comunque un lieve incremento; il fatturato, come si è visto, è aumentato, anche per effetto del rialzo dei prezzi; gli investimenti stanno rispettando i piani programmati, che prefiguravano
un aumento rispetto all’anno precedente; permangono rischi al ribasso.

Nel primo semestre le esportazioni sono aumentate del 48,7%, «sia per la crescita dei prezzi (in quantità sarebbero salite del 13,8), sia per l’andamento delle componenti più volatili (al netto delle quali sarebbero cresciute del 30,2 in valore)».

Le costruzioni

Per il settore edile, il sondaggio di Bankitalia indica una produzione in crescita, per tutto il
2022, con attese ancora favorevoli anche per il 2023. L’attività ha continuato a beneficiare degli interventi di ristrutturazione connessi con le agevolazioni fiscali e con la prosecuzione delle principali opere pubbliche. Secondo quanto segnalato alle Casse edili, le ore lavorate sarebbero aumentate per il quarto semestre consecutivo.

Per quanto attiene alle opere pubbliche, si legge nel documento, «sono proseguiti i lavori per il Terzo valico e il nodo ferroviario di Genova»; in tema di lavori di potenziamento delle infrastrutture portuali, «è stata aggiudicata la gara per la realizzazione della nuova diga foranea di Genova». Insomma, «nell’ambito del Pnrr e del Pnc, agli enti territoriali liguri sono stati sinora assegnati 1,8 miliardi di euro».

Il terziario

Nel complesso il fatturato del terziario è cresciuto. Secondo il sondaggio di Banca d'Italia, nei primi tre trimestri del 2022 il 55% delle aziende ha registrato un aumento del fatturato, mentre meno del 15% ne ha segnalato un calo; e le aspettative a breve termine indicano un ulteriore incremento delle vendite.

Per quanto attiene al turismo, secondo i dati provvisori della Regione Liguria, riportati da Bankitalia, nei primi otto mesi del 2022 le presenze di turisti sono cresciute del 38,9% rispetto al corrispondente periodo del 2021, grazie soprattutto ai pernottamenti degli stranieri, quasi raddoppiati. Nel complesso, le presenze sono tornate sugli stessi livelli precedenti lacrisi, superandoli leggermente a partire dal mese di maggio.

I porti

Il traffico commerciale marittimo ha segnato, nel primo semestre dell’anno, +5,7% rispetto ai primi sei mesi del 2021. I flussi containerizzati, però, pur attestandosi su livelli analoghi a quelli precedenti la pandemia, sono leggermente calati (-1,8%), anche per effetto della chiusura di alcuni scali cinesi e di problemi di congestionamento dei principali porti statunitensi del Pacifico.

Nel primo semestre dell’anno, peraltro, sottolinea lo studio di Bankitalia, « il numero di passeggeri in transito nei porti liguri ha registrato un significativo incremento, con una ripresa sia dei viaggi in traghetto sia delle crociere».

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