Sondaggio Wef-Ipsos

Cresce il popolo pro-vaccini a livello globale. Gli italiani tra i più “fiduciosi”

La maggioranza delle persone vuole farsi vaccinare in tempi brevi. Tuttavia, nonostante il miglioramento delle intenzioni, in molti grandi Paesi i pro-vax non sono ancora in numero sufficiente a garantire l’immunità di gregge. La fiducia nei vaccini è altissima in Brasile (89%), Italia (85%), Cina (82%), Spagna (82%), Messico (80%) e Korea (80%)

di Giuliana Licini

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2' di lettura

A un anno dall'inizio della pandemia, cresce nettamente la fiducia sulle vaccinazioni contro il Covid, dopo le diffuse incertezze dei mesi scorsi. Un nuovo sondaggio condotto dal World Economic Forum e da Ipsos mostra infatti che la maggioranza delle persone vuole farsi vaccinare in tempi brevi. Tuttavia, nonostante il miglioramento delle intenzioni, in molti grandi Paesi i pro-vax non sono ancora in numero sufficiente a garantire l’immunità di gregge. Dall’inchiesta che ha coinvolto 13.500 adulti sotto i 75 anni tra il 25 e il 28 febbraio è emerso che coloro che sono "fortemente" o "alquanto d’accordo" con il fatto di vaccinarsi sono la maggioranza degli interpellati in tutti i 15 Paesi coinvolti meno uno, a differenza del precedente sondaggio condotto a dicembre. La fiducia nei vaccini è altissima in Brasile (89%), Italia (85%), Cina (82%), Spagna (82%), Messico (80%) e Corea (80%). È abbastanza elevata in Canada (79%), Australia (78%), Giappone (74%) e Germania (74%). Sopra la soglia del 50% ci sono poi Usa (65%), Sud Africa (65%) e Francia (59%), mentre sotto resta solo la Russia con il 42%.

L'Italia prima della classe

«La tendenza è buona ma le nuove varianti sono contagiose e con i tassi sulle intenzioni di vaccinazione che emergono dal sondaggio, non riusciremmo a raggiungere l’immunità di gregge», sottolinea Arnaud Bernaert, che dirige il settore di ricerca sulla Sanità al World Economic Forum, ricordando che secondo gli esperti per raggiungere l’immunità di gregge serve che tra il 70% e l’85% della popolazione sia vaccinata. Resta, quindi, da fare un forte lavoro sul fronte della comunicazione e della sensibilizzazione. Comunque, andando più nel dettaglio dei risultati del sondaggio, emerge un netto aumento soprattutto della quota di quanti sono «fortemente d’accordo» con la vaccinazione. L’Italia in questo caso è prima della classe con un incremento di 36 punti percentuali al 62%, seguita dalla Spagna con 31 punti al 57%, dal Regno Unito (+24 al 70%), dalla Francia (+23 al 35%), dal Messico (+22 al 64%), dal Canada (+21 al 60%) e dalla Germania (+ 21 al 51%). La Russia ha invece segnato solo un aumento di 2 punti al 16% e gli Usa di 3 punti al 41%. Molto alte anche le percentuali di quanti vorrebbero essere vaccinati subito o entro un mese una volta che il vaccino sarà disponibile anche per loro, con Brasile e Regno Unito in testa con l’85%. L’Italia è al 72%, come la Germania, mentre la Francia e gli Usa sono al 67%. Sono invece meno della metà le persone disposte a farsi vaccinare subito in Giappone (49%), Cina (43%), Russia (35%) e Corea (31%) dove evidentemente le incertezze hanno la meglio.

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(Il Sole 24 Ore Radiocor )

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